Returnal: un loop di orrore e follia

Returnal: un loop di orrore e follia

Pubblicato nel 2021 per PlayStation 5 e rilasciato recentemente anche per Microsoft Windows, Returnal è un horror psicologico caratterizzato da un gameplay frenetico e meccaniche roguelike.

In questo articolo, cari lettori di Eroica Fenice, parleremo del titolo di nuova generazione sviluppato da Housemarque: Returnal

La trama

La storia di Returnal ha per protagonista Selene, un’astronauta della ASTRA Corporation dedita all’esplorazione del cosmo a bordo della sua navicella spaziale di nome Helios. Durante un’indagine su un segnale sconosciuto denominato “la Pallida Ombra”, la nostra protagonista si schianta rovinosamente su un pianeta noto come Atropos. L’impatto ha messo fuori uso la nave, e Selene deve fare i conti con un bioma inospitale, pieno di creature feroci ed estremamente pericolose. La priorità della nostra protagonista rimane indagare sulla Pallida Ombra e avanzare sempre di più in quelle che sembrerebbero rovine di una civiltà aliena.

Purtroppo, la fauna del posto ha la meglio e Selene incontra la sua fine, o almeno così sembra: dopo la morte la donna si risveglia vicino la sua astronave e si rende conto di essere intrappolata in un eterno ciclo di morte e rinascita. Atropos è quindi una prigione folle e inquietante, dalla quale Selene deve scappare a tutti i costi.

Le meccaniche di gioco

Il gameplay di Returnal consiste in uno sparatutto in terza persona, estremamente dinamico e adrenalinico. Questo suo dinamismo rende il gioco estremamente fluido e divertente, costituendone uno dei principali punti di forza. L’azione del gioco si può sostanzialmente dividere in due fasi: schivare i proiettili e sparare.

I nemici sono molto aggressivi e i loro colpi incessanti: il giocatore è costretto, quindi, a schivare costantemente i proiettili nemici che, essendo grandi e luminosi, occupano buona parte dello schermo. Lo shooting è invece molto soddisfacente grazie alla mira assistita che permette di centrare spesso il bersaglio, nonostante i movimenti frenetici. Nonostante le premesse invitanti, il gioco è molto punitivo: andare avanti per i vari livelli e boss richiede uno sforzo notevole soprattutto se non si è avvezzi al genere. Un altro aspetto fondamentale del gioco è sicuramente la sua natura roguelike: ad ogni morte di Selene il mondo di gioco cambia rendendo ogni partita diversa da quella precedente.

Le chiavi di lettura

Returnal non è soltanto un’avventura volta a divertire il giocatore, ma è anche un racconto intricato e inquietante. La prigionia su questo pianeta alieno non fa altro che minare la salute mentale della protagonista: i ricordi di una vita passata si alternano ai deliri di Selene rendendo così il viaggio anche introspettivo. Durante l’esperienza di gioco è possibile raccogliere diverse informazioni e descrizioni che permettono al giocatore di approfondire la storia del pianeta e parte del passato di Selene. Molte verità sono però celate allo spettatore, che deve essere in grado di interpretare ciò che vede. Un esempio è il costante parallelismo con la mitologia greca: i nomi e le descrizioni non sono per nulla casuali e nascondono diverse sfumature della storia.

Fonte immagine in evidenza: screenshot personale da Returnal

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