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Eroica Fenice

The Last of Us: quando il videogame diventa arte

Ad un anno di distanza dal lancio ufficiale, The Last of Us, il kolossal prodotto da Naughty Dog in esclusiva per Playstation 3, continua a mietere successi confermandosi gioco dell’anno.

Oltre 201 i premi, cui si aggiungono quelli della kermesse italiana Drago D’oro 2013 patrocinata dall’AESVI e i prestigiosi BAFTA della British Academy of Film and Television Arts, destinati alle migliori opere opere cinematografiche, televisive ed interattive.  Il pluripremiato videogioco continua la sua inarrestabile corsa verso il successo con oltre 4 milioni di copie vendute e tre DLC scaricabili. Non finisce qui, The Last Of Us versione Remastered sbarcherà a breve, con nuova risoluzione e complessi miglioramenti, sulla nuova console Playstation 4 ed è stato annunciato ufficialmente l’adattamento cinematografico distribuito da Sony e prodotto dalla Ghost House di Sam Raimi.

Ambientato in un futuro post-apocalittico, devastato anni prima da un’epidemia che ha quasi estinto la razza umana, il gioco racconta di Joel, pericoloso mercenario, incaricato di consegnare una ragazzina, Ellie, fuori da una zona militarizzata e del loro drammatico viaggio attraverso un’America ormai in rovina in cui la natura ha preso il sopravvento sulla civiltà. Non c’è più confine tra Bene e Male, quel che resta dell’umanità si divide tra infetti aggressivi e coloro che uccidono i propri simili, tutto viene rappresentato con estremo realismo, molte sono le scene di una crudeltà quasi insostenibile, ma mai gratuite perché in accordo al contesto. Man mano che la storia prosegue, il delinearsi dei personaggi e della trama si controbilanciano alla parte tecnica in modo perfettamente armonico, caos e disperazione regnano sovrani ovunque, nei luoghi decadenti così come nell’anima dei personaggi, costretti ad arrangiarsi per mantenersi in vita tra gli infetti e i sopravvissuti ostili, in una terra divenuta inferno.

Il gameplay coniuga gli elementi del survival horror con quelli dello sparatutto in terza persona e in alcuni punti risulta decisamente ostico: i protagonisti hanno a disposizione poche armi e munizioni sparse che inducono il giocatore ad approcci strategici e scelte ragionate per percorrere i vari ambienti, tutto questo però contribuisce a creare pathos ed esalta l’atmosfera oppressiva della vicenda. A questo si aggiunge la possibilità di creare e potenziare armi con elementi rinvenuti nelo scenario. Il giocatore può, con le sue scelte, fare la differenza restando emotivamente coinvolto.

Lo splendido comparto tecnico/grafico raggiunge vette altissime, un plauso va ai ragazzi di Naughty Dog che sfruttano al limite l’hardware della ps3, i modelli tridimensionali sono curatissimi, le animazioni fluide, cut scenes magistrali, luci e colori creano un quadro perfetto, sonoro e doppiaggio eccellenti.

Ricco di elementi action e survival horror, The Last of Us è un’esperienza ludica completa, bellissimo e dunque imperdibile.

– The Last of Us – Eroica Fenice –

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