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Nintendo Switch

Nintendo Switch, pregi e difetti della nuova console

Grandi innovazioni hanno coinvolto il mondo video-ludico negli ultimi anni con la messa in commercio delle nuove versioni di piattaforme ormai storiche come la Playstation e l’Xbox. La Nintendo, secolare azienda produttrice di giocattoli ormai specializzata nel campo dei videogiochi, non è stata a braccia conserte e, dopo aver giocato d’anticipo con le rivali nel 2012 con il lancio della Wii U, spiazza di nuovo tutti e annuncia la sua ultimissima console: Nintendo Switch.

Nintendo Switch, l’annuncio

Annunciata con mistero e discrezione nel marzo 2015 con il nome di “ Nintendo NX”, la console è stata ufficialmente presentata sul web il 20 ottobre 2016 tramite un video Youtube, per poi diventare l’attrattiva principale dell’evento speciale organizzato dall’azienda giapponese il 13 Gennaio di quest’anno a Londra. Le vendite inizieranno il 3 marzo.

Le novità e le caratteristiche della Nintendo Switch

La piattaforma presenta una duplice natura, sarà infatti un ibrido. Uno schermo multi-touch di 6,2 pollici accompagnato da due controller rimovibili, Joy Con, permetterà il suo funzionamento come console portatile. Se posizionata, invece, nel suo apposito piedistallo e collegata alla tv sarà come una normalissima console casalinga. Supporterà anche una modalità multiplayer online, gratuita per i primi mesi e a pagamento in autunno. Sembrerebbe così, a primo impatto, un prodotto ben progettato destinato a grandi vendite, come anche dimostrato dall’altissimo numero di prevendite, eppure, non sono pochi gli aspetti che non hanno convinto la critica video-ludica.

Nintendo Switch, cosa non convince?

Innanzitutto a destare numerosi dubbi sono i giochi. Reboot, remake e sequel di classici come Super Mario e Zelda. I più attesi sono infatti Super Mario Odissey e The Legend Of Zelda: Breath of the Wild. Esclusive, dunque, che per quanto abbiano infiammato i fan più fedeli non costituiscono delle vere e proprie novità. Sembrano scelte volte più confermare la propria fedeltà ai fan  nostalgici che a coinvolgere nuove leve più giovani. Incerta, inoltre, la presenza su Switch di titoli molto attesi come Mass Effect Andromeda, Red Dead Redemption 2 e Call of Duty.

È forse, però, ancora troppo presto per poter dare una valutazione sui giochi proposti. Nessuna console ha mai brillato per le proprie esclusive nel suo primo anno di vita, tra le altre cose. Veniamo ora, però, al dubbio maggiore: il prezzo. In Italia, la versione base costerà 330 euro. Comprenderà il corpo tablet, la dock station, i due Joy-Con con il grip (in modo tale da trasformarli in un comune joystick) e due Joy-Con Strap. Non sarà compreso nessun gioco e nessuna periferica esterna di memoria. Il prezzo proposto appare dunque alto, forse troppo. Per la stessa cifra si può benissimo acquistare una Play Station 4 con un gioco, se non due. Nintendo sembra peccare in tanti piccoli dettagli che però potrebbero davvero fare la differenza. Per ora, come già detto precedentemente, non ci resta che aspettare qualche anno per tirare le somme.


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