Seguici e condividi:

Eroica Fenice

NOma: la nuova applicazione antimafia di Pif

NOma: la nuova applicazione antimafia di Pif

Si chiama NOma la nuova app gratuita di Pif (Pierfrancesco Diliberto) disponibile già da qualche mese e nata grazie all’impegno dell’associazione “Sulle nostre gambe” e a una partnership con TIM.

L’app NOma, diminutivo di NOmafia, è un progetto nato con lo scopo di tenere viva la memoria dei grandi eroi antimafia del nostro paese attraverso l’utilizzo, come vedremo, della tecnologia GPS di Google e della voce di alcuni dei più grandi artisti siciliani come Giuseppe Fiorello, Leo Gullotta, Nino Frassica, Ficarra & Picone e tanti altri.

Una volta scaricata l’applicazione, assisteremo a una breve introduzione realizzata da Pif stesso e successivamente ci ritroveremo dinanzi alle tre funzioni che la compongono: “Le storie”, “Il progetto” e “Pizzo Free”.

“Il Progetto” e “Pizzo-free” di NOma

Partiamo dunque dalle due funzioni più semplici.
Cliccando su “Il Progetto” comparirà una descrizione generale dell’app NOma che include anche i credits e i contatti.

Cliccando su “Pizzo-free”, invece, ci ritroveremo davanti ad un vasto numero di negozi che aderiscono al movimento “Addiopizzo”: un movimento che “promuove un’economia virtuosa e libera dalla mafia attraverso lo strumento del consumo critico”.

La vasta lista “Pizzo-free” include negozi di alimentari, di macchine e motori, di moda, di viaggi e tanti altri, tutti uniti dalla decisione di ribellarsi al pagamento del pizzo.

“Le storie” di NOma

La funzione principale di NOma rimane, però, “Le storie”.
Una volta selezionata, comparirà una lista di personalità che hanno sacrificato la propria vita per la lotta alla mafia, con il luogo dell’uccisione. La lista include 22 nomi tra cui Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Libero Grassi e Pino Puglisi.

La particolarità di NOma sta, però, nell’offrire una visuale in prima persona dei luoghi, grazie all’utilizzo della tecnologia GPS di Google Maps che permette di guardarsi intorno in quei luoghi semplicemente girando il proprio smartphone o facendo scorrere il dito sul touch screen.

Selezionando “Paolo Borsellino” e cliccando su “Visita a 360°”, ad esempio, ci ritroveremo subito catapultati in modalità Street View a via Mariano D’Amelio e accolti dalla voce di Beppe Fiorello: “Questa è la via D’Amelio, qui furono massacrati Paolo Borsellino e la sua scorta, composta da Agostino Catalano, Vincenzo Fabio Li Muli, Eddie Walter Cosina, Claudio Traina ed Emanuela Loi”.

La funzione “Visita a 360°” non si limita però allo Street View e all’ascolto delle descrizioni.
Ad un certo punto, infatti, dopo aver selezionato “La dinamica dell’omicidio” e aver ruotato la visuale, la voce di Beppe Fiorello ci suggerirà di inquadrare il citofono della casa di Borsellino per poter partire con la ricostruzione degli eventi.

Le ricostruzioni vengono svolte in modo davvero impeccabile, con date e foto che appaiono sullo schermo per contribuire alla narrazione, mentre immagini a cartone animato in bianco e nero si sovrappongono alla realtà di Google Maps per illustrare ancora meglio la dinamica dei fatti: vedremo, quindi, ricostruzioni a cartone animato di Paolo Borsellino che suona al citofono di casa sua o quella di Libero Grassi che esce dal portone prima di essere ucciso.
Ogni narrazione si conclude con uno spezzone di telegiornale in cui viene annunciata la morte del soggetto selezionato.

In conclusione, l’app NOma è veloce, facilissima da usare e i suoi creatori hanno saputo sfruttare alla perfezione la tecnologia che offre Google Maps.
Il suo punto di forza sta proprio nel saper coniugare bene le informazioni a disposizione con un’interfaccia molto elementare in stile giochino interattivo.