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Eroica Fenice

Trent'anni di Simpson, parodia vincente della moderna società

Trent’anni di Simpson, parodia vincente della moderna società

Dalla penna di Matthew Abram Groening, meglio noto come Matt, è nata la famiglia più famosa e longeva della storia della televisione mondiale: I Simpson.

Trent’anni fa, il 19 Aprile 1987, andava in onda nel Tracey Ullman Show il primo episodio della serie animata con un corto di circa sessanta secondi; continuando ad essere trasmessa in questo format per circa due anni.

Dopo quarantotto mini episodi, la comparsa in prima serata con il primo episodio della durata di circa venti minuti è datata 17 Dicembre 1989 e, da quel momento, la più dissacrante famiglia americana ha intrattenuto milioni di persone durante pranzi e cene, accompagnando la crescita delle generazioni nate a cavallo degli anni ‘90/2010.

Andando a rivedere i primi shorts della saga, si può notare che i personaggi sono stati disegnati in modo non propriamente perfetto da un Matt Groening ancora poco esperto di serie animate; il papà dei Simpson inviò i suoi schizzi “crudi” alla FOX credendo che i disegnatori del network avrebbero effettuato interventi sul materiale, ma così non fu.

Personaggi che traggono ispirazione dalla famiglia del fumettista e difatti Homer, Marge, Lisa e Maggie sono i nomi reali dei parenti del creatore del cartone animato, mentre il nome di Bart è tale (e non Matt, come il disegnatore, perché troppo scontato, ndr) solo perché è anagramma della parola “brat” che, per chi si trova aldiquà della Manica, significa “monello”.

Ironici, pungenti, satirici e talvolta anche estremi, i Simpson sono ciò che più si avvicina alla realtà

Rappresentanti a pieno titolo della sregolatezza e del genio della società americana, ed anche di quella globale, hanno lasciato un segno indelebile nella cultura pop e moderna.

Nel 1999 l’autorevole rivista TIME li ha incoronati come miglior serie televisiva del secolo ed hanno inserito Bart Simpson come la quarantaseiesima persona più influente del XX secolo.

Vincitori di 32 Emmy Awards e 8 People’s Choice Awards, nominati anche per un Golden Globe, la famiglia capitanata da Homer ha recentemente ottenuto un nuovo primato mondiale, aggiudicandosi un Guinness World Record per essere la serie più longeva di sempre. Saranno seicentosessantanove gli episodi alla fine della trentesima stagione, che vedrà la luce nel 2018.

I Simpson come Nostradamus

Circa sedici sono state le profezie e le anticipazioni che questa gialla combriccola ha azzeccato, tra cui l’invenzione dell’iPod o dell’autocorrect degli smartphone od addirittura l’utilizzo di stampanti 3D per la creazione di cibo commestibile (cosa che è divenuta realtà solo nel 2015, ndr).

Anche la vittoria del neo-presidente USA Trump è stata prevista dai Simpson, nell’episodio Bart To The Future del 2000. Qui però c’è da sfatare una falsa notizia, in quanto il tycoon americano è solo citato nel cartone animato. Il Trump trasfigurato nell’immaginaria Springfield è stato disegnato solo dopo la sua reale candidatura.

Il presidente a stelle e strisce non è l’unico ad essere diventato “giallo” ma oltre cento sono state le star internazionali ad entrare nell’irriverente famiglia animata, addirittura gente del calibro di Paul e Linda McCartney, Elton John, Lady Gaga, Richard Gere, la stessa ex first lady Michelle Obama e tanti altri ancora.

Senza dimenticare, inoltre, la comparsa di Marge Simpson sulla copertina della nota rivista maschile Playboy.

Simpson e cinefilia

Tantissimi sono i riferimenti cinematografici ed i tributi a grandi film, come Il Padrino, Arancia Meccanica, Pulp Fiction o Le Iene, che gli autori del cartone animato hanno ri-messo in scena; ed il chiodo fisso per la settima arte non fa altro che rendere questo cult televisivo di maggiore qualità.

Trent’anni di avventure e di parodia satirica della società sono appena passati e, se questi sono i risultati, non possiamo far altro che augurare ai Simpson un’altra vita di successi e risate.