Colonne sonore videoludiche: 5 OST indimenticabili

Colonne sonore videoludiche: 5 tra le migliori di sempre

Nei videogiochi, come nel cinema, la musica è un elemento fondamentale. Una melodia può trasformare una battaglia contro un boss in un’esperienza epica, un momento narrativo in un ricordo indelebile e l’esplorazione di un mondo in un’avventura mozzafiato. Le OST (acronimo di Original Soundtrack, ovvero colonna sonora originale) sono il cuore pulsante di molti titoli, capaci di definire l’identità di un gioco tanto quanto il suo gameplay.

Compositori leggendari come Nobuo Uematsu (serie Final Fantasy) e Koji Kondo (The Legend of Zelda, Super Mario) hanno dimostrato come la musica possa elevare un videogioco a forma d’arte. Proprio per questo motivo, alcuni titoli sono passati alla storia non solo per la loro giocabilità, ma anche per il loro incredibile reparto sonoro. Ecco una selezione di 5 colonne sonore videoludiche indimenticabili.

1. Guida all’ascolto: 5 OST a confronto

Ogni colonna sonora ha uno stile unico. Questa tabella riassume le caratteristiche principali delle opere selezionate.

Titolo del gioco Compositore e genere dominante
Nier: Automata Keiichi Okabe. Orchestrale/Elettronica con cori struggenti e una lingua inventata. Traccia iconica: Weight of the world.
Dark souls Motoi Sakuraba. Orchestrale epica e dark fantasy, con momenti di quiete malinconica. Traccia iconica: Gwyn, lord of cinder.
Persona 5 Shoji Meguro. Acid Jazz e Funk, con brani vocali energici e pieni di stile. Traccia iconica: Last surprise.
Undertale Toby Fox. Elettronica a 8-bit (chiptune) che mescola vari generi in modo creativo. Traccia iconica: Megalovania.
Pokémon (serie) Junichi Masuda & altri. Varia dal chiptune all’orchestrale, con melodie avventurose e memorabili. Traccia iconica: Route 1 Theme.

2. Nier: Automata

Uscito nel 2017, questo Action RPG di Platinum Games e Square Enix è universalmente acclamato per la sua colonna sonora. Composta da Keiichi Okabe e il suo studio Monaca, l’OST di Nier: Automata ha vinto il premio per la “Best Score/Music” ai The Game Awards 2017. La musica, fortemente influenzata dalla classica, unisce temi malinconici a sonorità crude e meccaniche, adattandosi dinamicamente all’open world del gioco.

3. Dark Souls

Composta da Motoi Sakuraba, l’OST di Dark Souls (2011) è un pilastro del genere soulslike di FromSoftware. L’opera è magistralmente orchestrale, capace di spaziare dalla quiete quasi spettrale del Firelink Shrine all’epicità travolgente delle boss fight, come quella contro Gwyn, Lord of Cinder, il cui tema pianistico è rimasto impresso nella memoria di milioni di giocatori.

4. Persona 5

Sesto capitolo della serie di Atlus, Persona 5 (2016) è un JRPG la cui identità è inseparabile dalla sua colonna sonora, composta da Shoji Meguro. Con oltre 110 tracce dominate da un sound acid jazz e funk, e impreziosite dalla voce di Lyn Inaizumi, l’OST esprime perfettamente lo stile e la dualità della vita dei protagonisti, diventando una delle più ascoltate e amate degli ultimi anni.

5. Undertale

Undertale (2015) è un fenomeno indie ricordato soprattutto per la sua colonna sonora, composta interamente dal suo creatore, Toby Fox. Con 101 tracce principalmente di musica elettronica chiptune, l’OST di Undertale ha ottenuto un successo senza precedenti. Il brano Megalovania è diventato un vero e proprio meme culturale e una delle tracce videoludiche più riconoscibili di sempre. Il talento di Toby Fox è stato poi riconosciuto da Game Freak, che lo ha ingaggiato per comporre musiche per i recenti titoli di Pokémon, come confermato da diverse fonti di settore.

6. Pokémon

Nessuna lista di colonne sonore videoludiche sarebbe completa senza la serie Pokémon. Dal 1996, le musiche composte da Junichi Masuda e altri hanno accompagnato intere generazioni. Dalle melodie a 8-bit dei primi giochi su Game Boy alle tracce orchestrali e elettroniche dei titoli più recenti, le musiche di Pokémon sono un concentrato di avventura, nostalgia ed emozione, rimaste nel cuore di chiunque abbia giocato anche solo a uno dei suoi innumerevoli capitoli.

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia, Nier: Automata foto di Spinoziano.

Articolo aggiornato il: 15/09/2025

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