Project Zomboid, il survival definitivo | Recensione

Project Zomboid

«Questo è l’inizio della fine.. non c’era alcuna speranza di sopravvivere.. questa è la storia di come sei morto.» Questa è la frase che accompagnerà ogni inizio partita su Project Zomboid, lasciandoci dedurre che qualsiasi sforzo e strategia utilizzeremo, prima o poi saremo costretti alla morte, perchè in un mondo completamente infestato da zombie, dove qualunque cosa può ucciderci, la sopravvivenza è solo temporanea. Vi presentiamo la nostra recensione di Project Zomboid, il survival game definitivo di Indie Stone.

Inizi e sviluppi di Project Zomboid

Project Zomboid è un gioco sandbox survival con visuale dall’alto, sviluppato nel 2011 in versione alpha dalla casa indie londinese chiamata Indie Stone.

Il gioco inizialmente presentava una grafica molto antiquata alla pari di un gioco mobile, seppur rudimentale e legnoso nella meccanica, il gioco prometteva di essere un semplice survival a tema zombie ambientato negli anni 90′ con due modalità: Storia e sandbox. La prima, essendo quasi una demo, era una semplice missione dove si apprendevano i comandi basilari mentre si simulava una situazione d’emergenza, dove dovevamo difendere la nostra casa e proteggendo la moglie del protagonista, ferita ad una gamba.

Nella modalità sandbox, invece, vi era proprio quello che sarebbe diventato nel futuro Project Zomboid, un menù creazione personaggio dove, attraverso un sistema di punti abilità, si possono scegliere le competenze del suddetto, gettarsi nel mondo di gioco e sopravvivere per quanto a lungo possibile. Anche quest’ultima era molto rudimentale, con una mappa di gioco veramente minuscola, ma per il gioco definitivo che tutti oggi conosciamo bisognerà aspettare il 2023, con il rilascio della build 42.

Con la build 42, Project Zomboid è stato interamente rivoluzionato, anzi, si può definire sia diventato quasi un gioco completamente nuovo e diverso: a partire dall’introduzione di un nuovissimo motore grafico, un sistema procedurale che rende tutte le partite casuali e diverse e delle animazioni uniche per i sopravvissuti, zombie, veicoli e armi da fuoco. Oltre alla pubblicazione su Steam, che lo ha fatto schizzare nei top giochi survival in termini di vendite, vi è anche stato aperto un supporto mod grazie allo Steam Workshop, che rende il gioco praticamente infinito e di continuo mutamento.

Trama e modalità di gioco

Project Zomboid è molto semplice: il nostro unico scopo è quello di sopravvivere il più a lungo possibile saccheggiando, costruendo e barricando. Il gioco ha una struttura di difficoltà graduale avendo un mondo dinamico che va in base alla “storia” della partita.

Inizieremo per canonicità ad una settimana dopo l’inizio dell’infezione, per cui in strada ci saranno pochi zombie, la corrente e l’acqua potabile sono ancora disponibili. Una delle idee che verrebbero subito in mente è quella di chiudersi in casa e sopravvivere in questo modo, ma purtroppo, man mano che il mondo va a rotoli, i servizi verranno staccati, l’acqua, la corrente e il cibo andranno a male e dovremmo diventare autosufficienti, con annesso il numero degli infetti che man mano continuerà ad aumentare. Il titolo è stato apprezzato per via della sua enorme difficoltà, saranno necessarie una centinaia di ore prima di cominciare a sopravvivere alle prime settimane, molto spesso si sopravviverà un paio di giorni e si morirà per i motivi anche più banali, come una intossicazione alimentare, un morso, una febbre oppure un incendio.

Project Zomboid è estremamente punitivo: se pensate che una pistola vi basterà per sterminare le ondate di non morti, quest’ultimo è l’errore più fatale che si possa commettere, gli zombie essendo realistici sono lenti sì, ma terribilmente sensibili al rumore e basterà uno sparo nel posto sbagliato per ritrovarvi una città completamente addosso. Allo stesso momento, il vostro personaggio non è un supereroe, ma bensì un essere umano che si è ritrovato di colpo a perdere tutto, e di conseguenza non capace inizialmente di fronteggiare tanti non morti, con l’enorme sistema di umori e statistiche sarà facilissimo cadere nel panico anche per un solo zombie e, perciò, mancare anche dei colpi con una mazza da baseball; bisognerà essere saggi e attenti. 

Project Zomboid è ancora in continuo aggiornamento, seppur riconosciuto dalla community che la Indie Stone è particolarmente lenta nello sviluppo. Ma è un difetto che tutti sono disposti ad accettare, grazie all’enorme impegno e la qualità superba di questo titolo. Vi è anche possibile giocare online fino ad una centinaia di persone, che sia in cooperativa oppure, come in The Walking Dead, l’uno contro l’altro, rendendo anche gli umani una minaccia per la vostra sopravvivenza.

La menzione d’onore va alla colonna sonora, sempre in tema e in arrivo nei momenti opportuni, alcune tracce sembrano dare quel leggero barlume di speranza, mentre, nelle orde e nei combattimenti la tensione continua con lo stimolo di non crollare e la paura di cedere da un momento all’altro.

Project Zomboid è disponibile all’acquisto su Steam ad un prezzo di 24.99€.

Fonte immagine in evidenza: Steam

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A proposito di Alessio Gentile

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