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Eroica Fenice

Lercio: intervista al sito di news più pazze del web

Chi non ha mai esclamato, alla vista di una notizia assurda pubblicata da un proprio amico su Facebook, dopo aver letto attentamente la fonte: ”Ahh, ma è Lercio!”? Lercio è un popolare sito web che diffonde news palesemente inventate che fanno il verso alle testate giornalistiche ”serie”, ma che spesso ne combinano anche di peggio. Lercio ridipinge la società, la ridicolizza, la fa ruzzolare da una ripida collina e si prende gioco delle sue ferite. Abbiamo intervistato i loschi individui che si celano dietro alle spassosissime news lerce, di cui la nostra bacheca non può fare a meno.

Come e perché nasce l’idea di una testata giornalistica di notizie ”fake”?

Di quali notizie fake stiamo parlando? Noi semplicemente offriamo la realtà attraverso le nostra visione dell’attualità. L’idea di “Lercio” venne nei lontani anni ’20 a Michele Incollu, pro-pro-progenitore del nostro ideatore. Il fu Incollu ha inviato l’idea tramite varco temporale al Michele della nostra epoca ed è nato LERCIO.

Quali sono le notizie che preferite tra tutte quelle che avete pubblicato?

Siamo quasi quaranta, ognuno ha la sua preferita. Su tutte direi che spiccano le storiche: “Errore nel sistema operativo: Radio Maria passa i Megadeth”, “Misterioso remo trovato in spiaggia”, “Kyenge shock: prendiamo cani e gatti degli italiani per sfamare gli immigrati”. Quest’ultima servì a molti utenti dei social per individuare i razzisti nelle proprie amicizie.

Quanto bisogna essere aggiornati su ogni sfaccettatura della società per portare avanti tale progetto?

Più della media italiana, ma meno di Travaglio.

La definizione per identificare chi scrive su Lercio è ”giornalisti” o preferite un’altra definizione?

Idioti va benissimo. Sennò ci piace considerarci “autori satirici”: è bello essere nella stessa categoria di George Carlin, Bill Hicks, Lenny Bruce, Daniele Luttazzi, Corrado Guzzanti etc. e da lì fare ciao con la manina a Brignano, Pintus etc.

Vi è mai capitato che qualcuno di importante, VIP/Associazione, prendesse sul serio una vostra news e si sia sentito in dovere di rettificare?

Molte volte. Ultimamente abbiamo avuto una specie di “CraccoGate”: il nostro pezzo sull’agnello in lacrima di agnello dello chef è stato ribattuto da Catena Umana senza citare la fonte e preso per vero da molti animalisti che hanno riempito di offese la bacheca di Cracco, che alla fine ha dovuto smentire ufficialmente. Al post di Cracco ha risposto anche Chef Cannavacciuolo che si è schierato dalla nostra parte.

Quali sono gli episodi più divertenti che vi siano mai capitati?

Una volta abbiamo portato delle minorenni in redazione e ce la siamo spassata. Una, finita in questura, l’abbiamo salvata sostenendo che si trattasse della nipote di Biagi. Siamo stati assolti qualche giorno fa, pronti a tornare in campo.

Perché, secondo voi, leggere delle notizie palesemente inventate sia diventata quasi una droga per gli utenti?

A questa domanda si può rispondere con precisione. Perché, come indica un prestigioso studio di psicologia sociocognitiva condotto dall’Università di magia e stregoneria di Hogwarts, il leggere notizie palesemente false permette di identificare i meccanismi paradossali e sensazionalistici utilizzati dai media e dalla propaganda, come ad esempio il ricorso surrettizio a sedicenti “esperti” e ad argomenti “ad auCtoritatem” usati per certificare immediatamente la veridicità di una notizia. La satira decodifica i meccanismi della comunicazione e li ricostruisce per mostrare quanto e dove siano falsi. È un esercizio intellettuale, che fortunatamente piace.

Esistono, secondo voi, testate ”serie” più lerce di Lercio?

Il 90% dell’informazione online. Per questo noi della redazione preferiamo informarci secondo i vecchi metodi: chiacchiere di paese e piccioni viaggiatori.

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-Lercio: intervista al sito di news più pazze del web-

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