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Eroica Fenice

Attacco dalla Cina

Attacco dalla Cina, il nuovo thriller di Michael Dobbs (Recensione)

Attacco dalla Cina, il nuovo libro di Michael Dobbs pubblicato dalla Fazi Editore, è il secondo capitolo de La serie di Harry Jones. Dopo Il giorno dei Lord, in questo nuovo thriller politico l’autore attinge elementi reali dalla storia recente e li rielabora per raccontare scenari di guerre cibernetiche e conflitti internazionali.

Michael Dobbs è l’autore di House of Cards, trilogia su cui sono basate due famose serie televisive. Tanto House of Cards, miniserie televisiva britannica del 1990 trasmessa dalla BBC in quattro puntate, quanto House of Cards – Gli intrighi del potere, serie di cinque stagioni prodotta dal 2013 al 2018 da Netflix, sono infatti ispirate dall’omonima trilogia.

Nato nel 1948, Michael Dobbs è stato il capo dello staff del Partito Conservatore durante l’ultimo governo Tatcher e dal 2010 è membro della Camera dei Lord. Riguardo il contenuto delle sue opere, Dobbs afferma: «Nei miei romanzi racconto la sola cosa che conosco bene, la politica per com’è e per come deve essere: spietata e crudele. Lì sta la sua grandezza».

L’ultimo romanzo di Michael Dobbs

Una serie di attacchi informatici provenienti dalla Cina rischiano di mandare nel caos il mondo occidentale. Gli attacchi  non lasciano tracce e  potrebbero mandare il mondo in “cortocircuito” perché non rendono evidente la presenza di un problema ma si limitano a produrre informazioni, valori e comportamenti errati. Se inizialmente i leader delle principali potenze occidentali possono pensare a dei banali malfunzionamenti, sul lungo termine appare evidente la presenza di una regia nemica.

Per far fronte a quella che potrebbe essere una terza guerra mondiale combattuta con input informatici, i principali leader occidentali si riuniscono in gran segreto per prendere delle decisioni. Convocati con urgenza dal Primo Ministro britannico, la Presidente degli Stati Uniti d’America e il Presidente russo, accompagnati rispettivamente da un consigliere e dal genero, si riuniscono in un castello in Scozia completamente isolato dal resto del mondo dove saranno accolti ed accuditi da un’anziana signora e dal nipote.

Il Premier britannico decide di farsi accompagnare da Harry Jones, integerrimo ed insolente ex militare pluridecorato già presente nel precedente romanzo, Il giorno dei lord. Mentre in Scozia i leader del mondo occidentale provano a trovare un accordo, in Cina gli informatori vengono torturati e gli ambasciatori sequestrati nell’attesa di sferrare un attacco cibernetico in grado di distruggere linee energetiche, centrali nucleari, mercati finanziari e sistemi informatici sanitari.

Data la biografia di Michael Dobbs e i suoi importanti incarichi politici, è impossibile non rinvenire nelle pagine di Attacco dalla Cina tanti elementi reali del presente e del passato prossimo che rendono la lettura un gioco per capire il confine tra realtà e finzione. Certo, Dobbs ci fa conoscere personaggi frutto della fantasia, ma è comunque divertente pensare che in quella finzione ci sia qualcosa di veritiero.

Il thriller di Dobbs dimostra che nell’attuale immaginario collettivo il grande nemico è la Cina e non più la Russia. Una Cina che vuole dare un colpo di spugna ad un passato di guerre, soprusi e violenze nel momento in cui «l’impero britannico non esisteva più, l’unione sovietica era crollata, il sogno americano giaceva immerso nel Prozac».

Sfruttando una distopia ampiamente diffusa, data la sua plausibilità, in cui la tecnologia si rivela un’arma per creare panico e terrore, Dobbs fa dell’arrivo di un imminente caos il filo che lega le vicende dei personaggi.  Si tratta di una guerra asimmetrica dove, paradossalmente, i comandi informatici possono rivelarsi più distruttivi dei missili.

Nei ringraziamenti Dobbs spiega che lo spunto per il romanzo gli è stato fornito da un incidente personale legato all’uso, da parte di un cyber criminale, della carta di credito della moglie per giocare d’azzardo on line e da alcuni fatti di cronaca connessi al cyber spionaggio. Dobbs scrive: «Il cyber sabotaggio si è diffuso ai massimi livelli. Lì fuori è in corso una guerra, combattuta in grande silenzio, ma con estrema intensità. E ognuno di noi è sulla linea di fuoco. […] La capacità di creare caos e infliggere danni è enorme e quasi illimitata».

Chissà se questa nuova serie di libri di Michael Dobbs con al centro la figura affascinante di Harry Jones diventerà una serie televisiva o un film di successo. Intanto non ci resta che continuare a seguire le avventure di Jones attraverso la lettura.

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