Ci vediamo per un caffè, di Toshikazu Kawaguchi | Recensione

Ci vediamo per un caffè, di Toshikazu Kawaguchi | Recensione

Ci vediamo per un caffè di Toshikazu KawaguchiÈ possibile tornare nel passato sorseggiando un caffè, ma bisogna rispettare delle regole.

Una leggenda metropolitana narra che tra le montagne del Giappone ci sia un luogo in cui si possono trovare le risposte di cui si ha bisogno. Basta seguire l’aroma del caffè per arrivare nella caffetteria che ti permette di tornare nel passato, a quel momento che vorresti cambiare. Ma si può davvero cambiare il passato? O si può riscrivere la propria vita partendo dai nostri errori? Mettiti comodo. Sorseggia la tazzina che hai davanti. Così potrai iniziare un viaggio incredibile. 

È davvero possibile tornare nel passato? Ci vediamo per un caffè di  Toshikazu Kawaguchi è un appuntamento molto atteso per il pubblico italiano. Dopo il successo di Finché il caffè è caldo, Kawaguchi ci ha donato speranza e spensieratezza, affermandosi come uno degli scrittori più apprezzati dai lettori. 

Toshikazu Kawaguchi 

È nato in Giappone nel 1971. Prima di iniziare la sua carriera di romanziere ha lavorato come sceneggiatore e regista. Ha vinto il Suginami Drama Festival con il suo primo romanzo Finché il caffè è caldo, vendendo oltre un milione di copie. 

Ci vediamo per un caffè vuole insegnarci che c’è sempre un modo  per rimediare al primo errore, si può sempre riscrivere la propria vita, pagina per pagina, proprio partendo dagli errori e imparando da essi. Forse non si può tornare nel passato, ma si può cambiare se stessi.

Il romanzo è immerso in un realismo magico, che ci fa sognare e sperare. Si può entrare in una caffetteria nel cuore di Tokyo e sedersi su una sedia che può portarti indietro nel tempo, in qualunque momento desideri. Ma ci sono delle regole rigide da rispettare che si scopriranno durante la lettura.  

Ci vediamo per un caffè: trama

Storia numero 1 

Il romanzo Ci vediamo per un caffè comincia con la storia del professore Monji Kadokura;  il protagonista vorrebbe tornare nel passato per parlare con sua moglie che a causa di un incidente è in stato vegetativo. Monji vuole avvisare la moglie di ciò che le succederà e cercare di ritardare l’incidente. 

Storia numero 2 

La seconda storia è diversa dalle altre perché riguarda un animale. Il racconto in questa parte del romanzo mette al centro il rapporto che si può instaurare con il proprio animale domestico e di quanto possa essere importante a livello emotivo. Un uomo si reca nella caffetteria perché sua moglie vorrebbe tornare nel passato e incontrare il suo cane Apollo; la donna si sente in colpa perché si è addormentata durante gli ultimi momenti di vita del suo animale. 

Storia numero 3 

Nella terza parte del romanzo il tema centrale è il matrimonio. Hikari Ishimori vuole tornare nel passato, al momento in cui il suo fidanzato le ha fatto la proposta di matrimonio. Hikari vorrebbe rispondere diversamente a quella proposta, ma questo comporterebbe cambiare il passato; tuttavia una delle regole prevede che il passato non può cambiare e neanche il presente, qualsiasi cosa si faccia. La protagonista della storia dopo l’incertezza iniziale, decide di tornare nella caffetteria e scoprirà che non era tutto come aveva immaginato. 

Storia numero 4 

L’ultimo racconto è legato ad un evento realmente accaduto in Giappone: lo tsunami del 2011. 

Michiko Kijimoto vuole rivedere suo padre, scomparso in quel giorno tragico che ha visto abbattersi su diverse città del Giappone un terremoto violentissimo seguito da un maremoto. Michiko ha un enorme senso di colpa per aver allontanato il padre che era andata a trovarla, tre giorni prima della sua morte. A volte il significato delle parole può essere condizionato dai nostri stati d’animo. Quest’ultima storia ci mostra come l’amore di un padre possa andare oltre qualsiasi cosa. 

In Ci vediamo per un caffè Toshikazu Kawaguchi ha racchiuso il suo stile semplice e scorrevole per catturare i suoi lettori nelle vite dei quattro personaggi del libro. Ogni storia porta con sé un messaggio per riflettere e trarre insegnamento. La caffetteria nascosta negli angoli di Tokyo è il posto in cui possiamo tornare nel passato e chiudere i conti con la nostra coscienza, è un luogo immaginario, un’invenzione letteraria, che aiuta però ad immaginare un futuro più sereno.  

 

 Fonte immagine: Garzanti

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A proposito di Chiumiento Barbara

Studentessa di mediazione linguistica e culturale presso l'Università degli studi di Napoli l'Orientale

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