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Eroica Fenice

Come ti calpesto il cuore, il nuovo romanzo di Francesco Rago

Come ti calpesto il cuore, il nuovo romanzo di Francesco Rago

Come ti calpesto il cuore è il titolo del nuovo e quinto romanzo di Francesco Rago, edito da Ferrari editore.
Anche questo, al pari degli altri, è un romanzo di formazione e questa volta la parola chiave è “responsabilità”. È questa una storia che vuole suggerirci alcune “istruzioni capaci di non farci calpestare il cuore”… Ma il nostro o quello degli altri?

Un altro romanzo realistico firmato Francesco Rago

La storia di Come ti calpesto il cuore percorre due esistenze, quella di Giulia e quella di Alberto; lei, sentenziosa e fin troppo scrupolosa, da buona sorella maggiore “rincorre” letteralmente il fratello, un menefreghista irresponsabile, che finisce a Monaco pur di sfuggire ai suoi doveri di adulto (un dovere meraviglioso, ma che fa paura ). Alla fine del racconto i ruoli si ribalteranno in quello che è un lieto fine forse prevedibile eppure ironico, come l’intero romanzo.
L’intreccio si scioglie tra vicende di vita quotidiana e sebbene il loro risvolto si indovini con facilità fin dal loro apparire, l’audacia di Giulia e il fare immaturo di Alberto ci fanno sorridere. Come ti calpesto il cuore di Francesco Rago è un romanzo coinvolgente perché realistico: immedesimarsi è un fatto naturale.
Ma se il motore della macchina narrativa non può essere la suspense, lo sono invece i dialoghi incalzanti. È proprio nei dialoghi che i personaggi secondari adempiono a quello che si percepisce essere il loro “scopo” nel romanzo:  un continuo sottolineare, rimarcare, rivelare e rinfacciare i difetti di Giulia e Alberto.

Come ti calpesto il cuore: il peso della responsbilità

Una vita ordinaria, forse fin troppo, quella di Giulia a cui è dedicata la prima parte del libro: il peso della responsabilità che grava su di lei è quello dell’aspettazione. Tutti ( soprattutto Erica, la fidanzata di Alberto, la quale serba una dolce sorpresa ) si aspettando qualcosa da lei, che troppo spesso dimentica se stessa.  L’opposto di Alberto a cui è invece dedicata la seconda parte. Qui, dalla terza persona, si passa alla prima: è Alberto a raccontare, commentare, parlare di sé. Un eterno Peter Pan che attira un po’ tutti, quello che sa come divertirsi, quello che “ L’unica cosa che mi importa in questo momento è godermi la vita, essere me stesso, fare quello che mi va. Punto.”  insomma … un imbecille, in più senza lavoro, senza alcun progetto per il futuro, che non riesce a badare a se stesso, ma che finisce ubriaco all’Oktoberfest.

Con naturalezza e ironia, questo romanzo affronta un tema importante che è quello della responsabilità e su di essa ci induce a una duplice riflessione.
Quello che ci chiediamo, pensando a Giulia, è quanto vale essere responsabili, apprensivi e premurosi – fino ad essere definiti pedanti – se il risultato è adempiere a incarichi superflui che non badano alla nostra felicità. Qualche volta è necessario calpestare il cuore degli altri per scansare il proprio. A calpestare un cuore, Alberto comprende che responsabile non è sinonimo di spacciato. E per fortuna agli errori si può sempre rimediare .
I due estremi finiranno per fondersi così, mentre Giulia imparerà a mettere se stessa al primo posto, Alberto diventerà uomo intraprendendo quello che con una divertente iperbole viene definito da Sobrio, suo amico, “ il lungo cammino verso la purificazione”.

Il linguaggio semplice e i dialoghi dal tono colloquiale, fanno di “come ti calpesto il cuore” un romanzo scorrevole, che si legge in poche ore.

Francesco Rago è autore di altri romanzi quali: La porta del mare (2009) suo romanzo d’esordio, Dolce come il piombo(2011), Il compleanno di Eva (2013), Grandine (2015).