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Eroica Fenice

Loredana Limone

E le stelle non stanno a guardare di Loredana Limone

Loredana Limone, scrittrice napoletana, con il suo romanzo, pubblicato da Salani, nella collana Romanzo, “E le stelle non stanno a guardare” ci riporta a Borgo Propizio, fantomatico paese che dà nome al primo libro della saga e che qui finalmente vive una fiorente seconda giovinezza. Raccontando le storie del borgo, vero protagonista del romanzo, si incrociano le esistenze di una serie di personaggi, collegati irrimediabilmente tra loro ed intersecati con il borgo: Belinda è la giovane proprietaria della latteria “Fatti mandare dalla mamma”, punto d’incontro della piccola cittadina, ribattezzato così (con riferimento musicale) dalla zia Letizia, una stravagante e coltissima donna. Intorno alla latteria girano anche il resto dei personaggi del romanzo: le due sorelle Marietta e Mariolina ed il giovane marito di quest’ultima, Ruggero, gestore dell’Edil Propizio; poi Ornella, incaricata dallo zelante sindaco (Felice Rondinella) e dal nevrotico assessore alla cultura (Tranquillo Conforti) di organizzare un vero e proprio evento culturale per l’apertura della nuova biblioteca civica.

Pagina dopo pagina incontriamo i nuovi arrivi di Borgo Propizio: la misteriosa ed affascinante Antonia, vecchia conoscenza di Ornella, donna che ha scelto, seguendo il suo cuore, di abbandonare la sua agiata ma piatta vita coniugale, per buttarsi tra le braccia di un altro uomo, che però preferisce lasciarla; Rocco Rubino, affascinante ed ambiguo scrittore di gialli, scelto da Ornella come ospite speciale del grande evento culturale; e ancora Francesco, giovane chef, figlio della proprietaria dell’unico albergo del Borgo, tornato da Londra per aiutare la madre e per sconvolgere gli equilibri di Belinda.

Loredana Limone ci porta a Borgo Propizio

Dopo solo poche pagine di questo romanzo, abbiamo l’impressione di camminare tra le stesse vie di Borgo Propizio, come se non ci fosse altro nella vita, di salutarne gli abitanti, vecchi amici, di cui si scopre tutto, grazie alle attente descrizioni dell’autrice, bravissima nel tenere sempre alta l’attenzione del lettore, che incuriosito non potrà fare a meno di continuare a leggere per sapere come prosegue la vita del borgo e per conoscere l’esito del tanto atteso evento culturale. Un libro stra-consigliato, una lettura rilassante quanto appassionante, che porta il lettore nel mondo parallelo del borgo, i cui abitanti non sono super-uomini, ma hanno una così grande voglia di vivere che un po’ li rende tali.

– E le stelle non stanno a guardare, storie di Borgo Propizio – 

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