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Eroica Fenice

Acronimo Costanzo: intervista al cantautore napoletano

Antonio Costanzo, in arte Acronimo Costanzo è un cantautore nato a Frattamaggiore, ma attualmente residente a Lucca. Il suo nuovo singolo “Ho detto tutto a letto”, che mescola sonorità soul e blues di ascendenza americana con la tradizione del cantautorato italiano, affronta in una maniera delicata e ironica il tema dell’omosessualità. Acronimo Costanzo immagina che un uomo si ritrovi a letto con la propria donna a confessarle di amare un altro uomo e la reazione della sua compagna è tutt’altro che scontata. Quasi liberata da quella confessione, la donna infatti gli risponde: “Non ti arrabbiare, caro, anche io ho un amore da raccontare, lo posso fare!”. Il brano si presenta come un piacevole racconto sonoro anticonvenzionale che ribalta totalmente i canoni di quella che noi troppo spesso riteniamo la normalità e che ci spinge a credere che le scelte “tradizionali” e i giudizi degli altri debbano necessariamente esseri giusti anche per noi.

Il singolo “Ho detto tutto a letto” è tratto dall’omonimo ep pubblicato a novembre 2014 con l’etichetta indipendente Suono Libero Music in collaborazione con la Mad School, ma Acronimo Costanzo  sta già lavorando ad un nuovo album che uscirà all’inizio del 2016.  

Ecco qualche domanda che ho posto ad Arconimo Costanzo che ringrazio per la disponibilità.

Ci racconti chi è Acronimo Costanzo ?

Un musicista a cui piace inventare la propria vita infiltrandosi, o meglio sbirciando il reale per poterlo riscrivere, credendo che possa esistere un mondo alla rovescia, un mondo che puoi scoprire solo se sei disposto a credere alla tua immaginazione. Così anche il nome Acronimo, anagrammandolo, diventa “armonico”, acquista musicalità e si apre a nuovi e inaspettati orizzonti!

“Ho detto tutto a letto” affronta il tema dell’outing omosessuale in una maniera molto originale, a tratti quasi ironica. Come è nata questa idea?

È proprio questo il mondo alla rovescia a cui alludevo pocanzi! L’idea è stata quella di raccontare un mondo in cui si affrontano le situazioni ridendo, un mondo in cui una donna è felice quando il proprio uomo le confessa di amare un altro, è felice perché vede la gioia di chi finalmente ha trovato la sua strada, il suo amore! Un mondo in cui non si deve temere di esser giudicati per i propri sentimenti, un mondo in cui  amare non è etero né omo ma semplicemente normale! Con “Ho detto tutto a letto” racconto una storia che in un mondo fantastico è cosa normale.

 Credi che nella musica italiana il tema dell’omosessualità sia ancora un tabù?

È un tabù per chi non sa vivere alla rovescia! Per chi non riesce a cogliere la bellezza che esiste nelle sfumature, per chi si accontenta solo del bianco o del nero! 

Sei nato a Napoli ma vivi a Lucca. Immagino che tu sia “scappato” da questa realtà…che rapporto hai con questa città?

Scappare da Napoli? Mai e poi mai! Napoli l’ho addosso: nel modo di vivere, di pensare, anche di guidare -dicono i miei amici toscani (perché per fortuna loro: nu m’ann mai vist e guidà a Napoli!). Qui a Lucca mi sento a casa! ‘Na casa accogliente…ma non la mia! Come a casa di una cara amica, in cui si sta bene ma non si vede l’ora di tornare nella propria! E così appena posso ritorno. Pensa che se passa troppo tempo, per nostalgia o per non so che, inizio a scrivere brani che parlano di Napoli o che me la ricordano.

Dopo questo ep quali sono i tuoi progetti futuri?

È già partito il tour delle radio. A maggio uscirà un nuovo singolo suonato live con la mia band “Acronimo Costanzo e i liberi musicisti” che anticiperà il nuovo album già in cantiere e pronto per l’inizio del 2016 e prodotto sempre dalla suonoliberomusic e MAD School. 

Viola Castaldo

– Acronimo Costanzo: intervista al cantautore napoletano –

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