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Eroica Fenice

Gomorra

Gomorra, la serie. Intervista a Maria Dattolo

Maria Dattolo è tra le attrici più giovani del cast della serie Gomorra, in onda dal su Sky dal 6 maggio per 12 puntate. Gomorra ha registrato un successo di pubblico nelle due prime puntate.
Classe 1998, nata a Secondigliano, è stata scelta dal regista Stefamo Sollima per interpretare il ruolo Luana, figlia di un affiliato della famiglia Savastano.
Nella prima puntata, che ha introdotto e tratteggiato i personaggi, la giovane Luana vive in una famiglia apparentemente normale e serena, dove la mattina si fa colazione insieme, sembra una ragazza spensierata che in un cammeo si cimenta nel karaoke con i fratelli, fino alla mattina in cui viene comunicata la morte del padre, ferito in un agguato ai danni del clan rivale, che sconvolge del tutto la loro vita. Di grande impatto è la scena delle esequie, a cui sono presenti solo Luana, la mamma e i fratelli, abbandonati nella totale solitudine del loro prematuro lutto.
Maria ci ha concesso un’interessante intervista in cui ci parla del suo lavoro sul set.

– Maria, tu sei tra le attrici più giovani del cast. Da napoletana, come è
stata la tua esperienza di attrice nella serie Gomorra? Che effetto ti ha
fatto girare le scene poco lontana dal tuo paese di origine?

E’ stata un’esperienza bellissima, ma lo è stata ancor di più perché è la prima esperienza su un set di una serie, che sta avendo un grande successo; inoltre, pur vivendo in una zona limitrofa al quartiere di Scampia, non ero a conoscenza di alcune realtà, che mi hanno colpita particolarmente e mi hanno aiutata molto a calarmi nel personaggio di Luana, figlia di Attilio e Antonietta.

– Durante le riprese di Gomorra hai lavorato con molti attori, circondata da un
grandissimo cast: come era la tua giornata sul set? Il regista, Stefano
Sollima , come ti ha guidata e diretta nel tuo ruolo?

La mia giornata sul set iniziava al mattino presto. Una volta arrivata, mi recavo presso il camerino, dove la costumista mi consegnava gli abiti di scena. In seguito si passava al trucco e parrucco e poco dopo sul set. Il regista Stefano Sollima, già dal provino, è stato bravo nel trasferirmi sicurezza e nel guidarmi. Mi sono affidata totalmente alla sua professionalità; mi ha messa subito a mio agio e mi sono sentita coinvolta emotivamente!

– Le prime due puntate sono state un grande successo. Qualche giorno fa il tuo
collega Marco D’Amore ha postato una foto sotto uno dei cartelloni, affissi
lungo le strade di Napoli con la scritta “Vergognatevi”, a difesa della serie
e del vostro lavoro. Cosa pensi delle critiche di strumentalizzazione mosse alla serie?

Molti giudicano prima di guardare i contenuti. Prima di esprimere un giudizio bisognerebbe vedere l’intera serie. Infatti alcune persone, dopo la prima puntata, si sono ricredute rispetto al giudizio negativo iniziale. Per quanto riguarda la protesta dei cartelloni, a mio avviso, è stata comunque un’azione che ha suscitato interesse ed ha aiutato la pubblicizazzione della serie.

– Il tuo personaggio, che abbiamo visto nella prima puntata, ritornerà nelle
puntate successive?

No, il mio personaggio non ritornerà; dopo aver subito la perdita del padre Attilio, la mia famiglia sarà in disparte, ma si spera in un ritorno.

– La serie Gomorra cosa ti ha insegnato? Quali sono i tuoi progetti futuri?

E’ stata un’esperienza molto costruttiva e spero che il futuro mi porti altre esperienze positive da inserire nel mio bagaglio artistico.

Maria Dattolo è una ragazza semplice e, anche dopo la serie Gomorra, è rimasta con “i piedi per terra” . Nonostante la sua giovane età, ha mostrato grande maturità nelle risposte e disponibilità a rilasciare un’intervista. Un grande in bocca al lupo per la sua carriera artistica.

 

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