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Eroica Fenice

Marianna Coccorese, intervista all'autrice di Scegli me

Marianna Coccorese, intervista all’autrice di Scegli me

Martedì 10 gennaio alle 17.30 sì svolgerà, presso la libreria Iocisto, la presentazione di Scegli me, primo romanzo di Marianna Coccorese, giovane e talentuosa autrice napoletana, pubblicato dalla casa editrice Eden.

Abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con lei.

La domanda più difficile: chi è Marianna Coccorese?

È veramente una domanda complicata! Marianna Coccorese è una persona difficile da descrivere, sono sicuramente una persona che nella sua vita è sempre stata molto riservata, molto timida, che non sempre riesce ad esprimersi al meglio. Sono una persona che non sa bene ancora quale sarà la sua strada, ma a cui piace fare tante cose, che ha tante passioni, una di queste è sicuramente la scrittura. Non ho mai avuto le idee chiare su cosa voglio fare da “grande”, prima volevo fare l’insegnante, poi la giornalista, poi ho pensato di lavorare nel campo delle risorse umane, adesso potrei pensare ad un futuro da scrittrice? Chissà, la vita è imprevedibile. Mi sono sempre considerata una persona molto sicura, che sa esattamente cosa vuole, ma a volte sono un po’ Alice nel paese delle meraviglie, vivo nel mio mondo in cui penso che tutto sia fantastico e che tutti siano buoni e altre ancora sono la peggiore delle pessimiste. Probabilmente Dante mi metterebbe tra gli ignavi nell’Inferno, perché a volte sono una persona che proprio non sa prendere una posizione, ma d’altronde come diceva Orazio, la virtù sta nel mezzo.

Scegli me: parlacene.

Scegli me nasce ascoltando una canzone dei Finley, da cui è stato preso il titolo. L’idea però l’ho serbata per tantissimi anni, più o meno da quando ho iniziato la triennale in Lettere moderne (5-6 anni fa), non trovando mai il tempo e l’ispirazione per metterlo su carta. La svolta è stata quando ho rotto il vecchio computer sul quale avevo fatto delle annotazioni del libro ed è stato come ricominciare una nuova vita: “Adesso cominci tutto dall’inizio e lo finisci”, mi sono imposta di finirlo e l’idea di mandarlo ad una casa editrice sinceramente non c’era proprio. Ho sempre scritto pensando di stare facendo qualcosa per me stessa, almeno per dire di essere riuscita a concludere un progetto. Potrei dire che Scegli me è la realizzazione di un sogno, o altre fasi fatte, ma non è così, mentirei se dicessi che non ho mai avuto l’idea di scrivere un libro, ma parlare di sogno proprio no, i sogni sono quei desideri che sembrano irrealizzabili e io non ho mai pensato di non avere le capacità per scrivere un libro. Se c’è una cosa che penso di saper fare è sicuramente scrivere, e Scegli me ne è la prova, è quasi un riscatto personale, nei confronti di chi non ha mai pensato che potessi fare una cosa così grande. Oggi sembra quasi che tutti scrivano libri, ma io penso che scrivere un libro sia ancora qualcosa di importante, Scegli me è per me la cosa più grande e importante che io abbia mai fatto.

Paola, la protagonista del tuo romanzo, ha alle spalle una storia complicata fatta di abbandoni e interrogativi rimasti senza risposta. La domanda sorge spontanea: in cosa Paola e Marianna sono simili?

Paola e Marianna non sono simili in nulla. Io e Paola siamo due persone completamente diverse, ho cercato di costruire un personaggio che fosse completamente opposto alla persona che sono io, sia fisicamente che caratterialmente. Io ho i capelli biondi e gli occhi chiari, lei ha i capelli e gli occhi scuri, lei ha un carattere molto forte, è ribelle, incurante delle regole, istintiva e non si preoccupa mai di dire quello che pensa, io ho un carattere molto tranquillo, sono una persona riservata, molto riflessiva e penso molto prima di parlare. Siamo diverse in tantissime cose, le nostre famiglie sono diverse, le nostre storie sono diverse. È stata una scelta personale quello di rendere la protagonista così diversa da me, non volevo che mi si dicesse che fosse un romanzo autobiografico. Ho sempre odiato alcune protagoniste dei romanzi, protagoniste che sono deboli, che hanno bisogno di essere protette dal cavaliere dall’armatura scintillante, Paola non è così, Paola sa difendersi da sola, è forte e non ha bisogno che un uomo si preoccupi di difenderla. Al tempo stesso però, è una persona sensibile e ha anche le sue debolezze. Probabilmente è tutto quello che avrei sempre voluto essere.

Come e quando nasce la tua passione per la scrittura? Il tuo percorso di studi ha in qualche maniera influito  sulla stesura del tuo libro?

Più che passione, per me la scrittura è un modo che ho per esprimermi. Attraverso la scrittura riesco a far uscire tutta me stessa, penso che chi legge qualcosa scritto da me, che sia questo libro o qualsiasi altra cosa, mi conosce meglio della mia famiglia. La scrittura è per me un modo di parlare senza l’inconveniente dell’imbarazzo, della soggezione, un modo di parlare completamente libero, sono davvero io solo quando scrivo. Il mio percorso di studi ha sicuramente influito nella stesura del mio libro. La laurea in Lettere ritengo sia stata fondamentale perché mi ha dato la possibilità di leggere e scrivere tanto, e io penso che per chi vuole fare lo scrittore leggere è fondamentale. Anche la laurea specialistica in Comunicazione che sto prendendo adesso ha influito, non in maniera così netta come la triennale, ma comunque è stata importante. Adesso penso che i prossimi libri saranno ancora diversi da questo, avrò aggiunto al mio curriculum una laurea specialistica e conoscenze maggiori, non si smette mai di migliorarsi e io continuerò a farlo.

Ebook: favorevole o contraria?

Non sono né favorevole né contraria, penso che come qualsiasi innovazione tecnologica non vada a danneggiare la precedente, se pensiamo che l’Ebook possa danneggiare la vendita dei libri cartacei secondo me facciamo un grande errore. L’Ebook è, secondo il mio parere, un modo molto diverso di leggere, e se oggi l’editoria sta subendo una crisi non è certo a causa di queste nuove tecnologie. Io uso entrambi i supporti, mi piace leggere sia un libro cartaceo che un Ebook, ma sono sicuramente molto più tradizionale e se trovo un Ebook che mi è piaciuto tanto preferisco comprare anche la versione cartacea per averlo nella libreria. Se vogliamo possiamo anche considerarla come un modo per avvicinare di più i giovani alla lettura. Può piacere o meno, a chi piace leggere dovrebbe piacere qualsiasi modo di farlo, quindi se qualcuno preferisce farlo tramite Ebook va benissimo, non c’è nulla di male.

 

Jundra Elce

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