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Eroica Fenice

The Fabbrica 2.0 all’Eco Summer Festival

Tutto pronto per la quinta edizione dell’Eco Summer Festival, i The Fabbrica 2.0 si esibiranno il 25 luglio.
Li abbiamo intervistati per conoscerli meglio.

Come nasce la vostra formazione e da quanto tempo suonate insieme?
Eros: Suoniamo insieme con questa formazione dall’ ottobre del 2011 anche se tutto è cominciato un annetto prima quando Michele contattò Gennaro perché aveva delle canzoni e voleva un gruppo per arrangiarle e portarle in giro. Dopo un anno di ricerche e vari cambi al basso sono arrivato io e ci siamo stabilizzati.

Perché “The Fabbrica 2.0”?
Michele: Come diceva Eros all’inizio, io avevo del materiale e suonavo da solo chiamandomi LaFabbrica perché mi piaceva l’idea di “costruire canzoni” quasi come se il gruppo fosse una fucina di idee. Dopo pochi live però mi sono reso conto di voler condividere il palco e anche tutto il resto con altre persone perché essendo veramente solo e non potendomi confrontare con nessuno sui pezzi sentivo che non c’era crescita. A quel punto ho cominciato a cercare musicisti che condividessero in primis il progetto, e poi che fossero interessati a costruire qualcosa insieme. Quando sono arrivati i ragazzi ci è sembrato giusto fare “l’upgrade del sistema operativo” e siamo diventati The Fabbrica 2.0.

Come descrivereste la vostra musica?
Non sappiamo veramente come identificarla né etichettarla perché saltiamo da un’atmosfera all’altra con molta facilità: pop, rock, indie, cantautorale… L’unica cosa che sappiamo è che scriviamo canzoni. Può sembrare generico perché in una canzone ci può stare tutto l’universo ma è esattamente così: ogni canzone che scriviamo è un piccolo universo a sé stante.

I vostri gruppi d’ispirazione?
Tantissimi e diversissimi e forse è proprio per gusti musicali diversi tra di noi che non abbiamo un genere di riferimento. In sala quando ascoltiamo musica passiamo da Battisti ai The National, toccando Dream Theather, Bon Iver, 24 Grana, Radical Face, Caparezza, Niccolò Fabi, A Toy’s Orchestra, Battiato, Coldplay, Baustelle, Morgan, Ministri, Amari, Guccini, Nick Drake, Bertoli, Radiohead, Verdena, e potremmo continuare ancora per molto!

Citate un pezzo della vostra canzone preferita.
Gennaro: “Oggi ho messo la giacca dell’anno scorso che così mi riconosco ed esco” (Altrove-Morgan)
Michele: “L’erba è alta e ormai lo so e dovrei potare il melo, quanta polvere che c’è dentro casa è tutto un velo e mia madre è sempre lì che ripete non lasciarti andare” (Vendo casa-Battisti)
Eros: “E tu che non spegni mai le luci a casa tua perché credi di non esser l’ultimo, ma il futuro l’avete inventato voi, il futuro è una trappola” (Il futuro è una trappola-Ministri)

L’ultima canzone firmata The Fabbrica 2.0 di cosa parla? Condividete con noi qualche verso?
Gennaro: In realtà non potremmo però facciamo uno strappo alla regola! È una canzone che parla del (ri)trovarsi insieme anche se si è due sconosciuti:
“E se mi chiedi come sto non sono più solo ora, all’alba sai ci arriverò non avrò paura ora”

Dopo l’Eco Summer Festival cosa farete?
Il 31 Luglio abbiamo una data a Santa Maria C.V. (CE) e poi ci richiudiamo in sala perché stiamo scrivendo molto. Da settembre e per tutto l’inverno però faremo sicuramente un piccolo tour fino a che non saremo contenti delle canzoni nuove e a quel punto penseremo a un disco, chissà…

Dove vi vedete fra 5 anni?
Sicuramente in giro per lo stivale a suonare, portare in giro le nostre canzoni. È l’augurio più bello che possiamo farci!

E fra 10?
Ancora on the road a suonare sicuramente con più esperienza e magari con qualche incertezza in meno, abbiamo un po’ di sogni da realizzare!

The Fabbrica 2.0 all’Eco Summer Festival

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