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Eroica Fenice

Maria Sveva Morelli

“Un nuovo inizio” di Maria Sveva Morelli

 

“Un nuovo inizio” è il racconto d’esordio di Maria Sveva Morelli, 25 anni, napoletana.

“Un nuovo inizio” è uno di quei racconti brevi che in poche pagine condensa in maniera equilibrata emozioni, caratteri, sentimenti, contrasti e speranze tra Emma, studentessa universitaria appena lasciata dal fidanzato e Adrian, divorziato e con due figli. Tra i due  scatterà una passione tenera e irresistibile.

Vediamo di conoscere più da vicino Maria Sveva Morelli, la scrittrice emergente, e il suo racconto in questa intervista.

Intervista a Maria Sveva Morelli

Ciao Sveva, i tuoi personaggi, Adrian ed Emma sono due persone diverse, con due storie diverse. Il loro amore sembra essere ostacolato da più punti di vista, eppure alla fine riusciranno a stare insieme. Credi che l’amore possa tutto?

Mi piacerebbe rispondere di sì, ma credo che nella vita far vincere l’amore sia molto più difficile: nelle fiabe e nei romance le difficoltà vengono minimizzate dalla perfezione del lieto fine. Nella realtà la storia continua e tutti i giorni ci sono nuove sfide da affrontare. Perché l’amore trionfi ci vuole davvero tanta forza e moltissima pazienza.

Il tuo racconto ha un titolo che può essere interpretato anche come monito: “Un nuovo inizio” ci insegna forse a non perdere le speranze e che si può ricominciare ad amare in ogni luogo, ad ogni età e nonostante il bagaglio di delusioni che ci portiamo dietro?

Esatto! Il messaggio è proprio questo.All’inizio della storia Emma e Adrian sono due persone deluse, bloccate nel passato da esperienze frustranti. Eppure, vedranno l’uno nell’altra una possibilità di ricominciare. Capiranno che nonostante le difficoltà la cosa migliore è amarsi abbastanza da darsi un’altra occasione, riprendere in mano la propria vita e guardare al futuro con fiducia. Arrendersi ci rende il nemico peggiore di noi stessi.

Hai scelto di ambientare questa storia in una delle più belle località del nostro Salento, Otranto. Hai qualche legame particolare con questa terra?

La famiglia di mio padre ha origini pugliesi, ma io ho avuto scarsi contatti con questa terra. Poi, un paio di anni fa abbiamo deciso di passare qualche giorno a Otranto, in estate. Sono rimasta ammaliata. Otranto ha il fascino delle terre di confine, che subiscono influenze di più culture, e che rimangono sospese in un’atmosfera dal fascino indefinibile. Forse ha risvegliato quel po’ di sangue pugliese che mi scorre nelle vene. Non lo so, ma quando ho visto il bando per il concorso della Triskell Edizioni, che poi ho vinto, mi è venuto del tutto naturale ambientare “Un nuovo inizio” in Salento. È un posto perfetto per innamorarsi.

“Un nuovo inizio” è anche un tuo inizio da scrittrice, o hai avuto precedentemente altre esperienze in questo campo?

In realtà scrivo da anni. Ho iniziato con le poesie, ma amando le storie mi sono data ben presto alla narrativa. Con il mio primo racconto ho vinto il concorso “Un racconto fantasy per Napoli” indetto da Scritture&Scritture, poi sono arrivata finalista al concorso “Antologia Aperta” dell’edizioni del Calatino. Molti miei racconti si trovano in giro per antologie, come le “365” della Delos.“Un nuovo inizio”, però, è il primo volume che pubblico da sola, senza altri autori. Vedere il proprio nome in copertina è un’esperienza esaltante!

Come credi si possa conciliare il sogno di divenire scrittrice in una società che investe sempre meno nella cultura?

Purtroppo la nostra società rende gli scrittori e i lettori un pubblico di nicchia. Gli scrittori, e gli artisti in generale, sono visti esclusivamente come sognatori, staccati dalla realtà. Quindi siamo costretti a trovare un lavoro “vero” e poi portare avanti la nostra passione a dispetto di tutto, sperando ardentemente di emergere. Infatti, io studio giurisprudenza ma continuo a scrivere. Sarebbe importante, però, far capire che la cultura sia una grandissima risorsa, soprattutto in un paese come il nostro. Sarebbe bello anche far comprendere ai giovani come leggere e condividere la passione per i libri possa essere anche una cosa divertente, oltre che utile per una crescita personale.

Hai un canale youtube in cui recensisci i libri che leggi. Credi che il segreto per diventare una brava scrittrice sia leggere molto?

Sì! Leggere è fondamentale. Diffido sempre da chi dice di scrivere ma di non leggere molto. Da ogni libro si impara qualcosa: i libri brutti aiutano a non cadere nei loro stessi errori, mentre i bei romanzi evidenziano le tecniche narrative giuste, i personaggi che funzionano, il livello lessicale corretto…

Maria Sveva Morelli, hai altri sogni, o dovrei dire storie, nel cassetto?

Certo! Il mio sogno sarebbe scrivere un romanzo con dei tratti storici, ne ho almeno un paio in testa, ma che non mi sento ancora pronta a scrivere. Invece, sto già lavorando a un’altra commedia romantica, con un’ambientazione un po’ insolita, e a vari racconti che compariranno in antologie gratuite sul web. Quindi, tenetevi aggiornati per non perdere le mie prossime avventure!

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