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Eroica Fenice

Vittorio Passaro: un ResoCunto

Vittorio Passaro è un giovanissimo attore teatrale partenopeo, a un passo dalla sua prima esperienza da regista nello spettacolo ResoCunto. Lo ricordiamo per aver interpretato, nel suggestivo spettacolo “Animae in San Lorenzo”, il poeta latino Giovenale e il rivoluzionario napoletano Masaniello, interpretazione, soprattutto quest’ultima, che difficilmente chi ha avuto il piacere di vedere potrà dimenticare.

Quando hai iniziato a recitare e come è nata questa passione?

Ho incominciato a 9 anni a fare teatro, ovviamente con il teatro amatoriale, non professionista. Con i laboratori scolastici la mia passione è aumentata grazie alle mie insegnanti di teatro che mi “obbligavano”, fortunatamente, a conoscere il teatro in tutte le sue forme; poi a 16 anni andai a fare il provino per Masaniello di Tato Russo, passai le prime selezioni e ai call back fui scartato, qui decisi che un giorno l’avrei fatto per mestiere. A 19 anni, il giorno del mio esame di maturità, il pomeriggio, dopo l’esame che andò malissimo, corsi a fare un provino per l’Augusteo, dove poi ho incominciato la mia carriera e dove un grande professionista, Michele Danubio mi prese sotto la sua ala per farmi da maestro. Dato che questo è un mestiere, come i mestieri ha bisogno anche di artigianato ed è quello che ha fatto con me Michele: mi ha insegnato le basi e non solo per fare questo mestiere, in particolar modo la commedia dell’arte, grazie alle quali ho potuto dedicarmi a ResoCunto anche come regista e drammaturgo.

Hai fatto del teatro il perno della tua vita: quanto è difficile per un giovane napoletano di neppure venticinque anni vivere della propria passione?

Vedi, non è semplicissimo, ma è proprio questa difficoltà che ti fa reagire, ti dà gli stimoli per trovare soluzioni a questa desertificazione di pubblico imminente del teatro napoletano prima e italiano poi. Il nostro mestiere ha bisogno e ha avuto sempre bisogno delle difficoltà per poter sopravvivere: durante il periodo della commedia dell’arte i commedianti venivano messi in condizioni lavorative pessime, i teatri chiudevano e riaprivano continuamente per giochi politici, per gli stessi giochi gli attori venivano appesi a forche o fucilati. E ho notato che la soluzione la stiamo cercando proprio noi giovani, aprendo spazi e realtà teatrali, creando compagnie; quando le cose sono i movimento è sempre simbolo di rivoluzione, di rinnovamento, vuol dire che qualcosa sta succedendo e sta per succedere.

Come è nata la compagnia Naviganti Inversi?

Nei NiV sono entrato in un secondo momento, però l’ho vista quasi nascere, ho partecipato fin dalla prima produzione. Nacque dall’esigenza dei tre soci fondatori Ursula Muscetta, Maurizio Capuano e Marco Serra proprio per quel bisogno di creare lavoro, produrre, unire le forze per superare questo ostacolo che ci attanaglia, il lavoro mancante.

Il ResoCunto, spettacolo in scena dal 6 all’8 marzo allo ZtN, è il tuo primo spettacolo da regista in cui, però, non lascerai il ruolo di attore. Cosa ti ha portato a tentare la strada della regia?

Era una strada che primo o poi avrei voluto affrontare e devo essere sincero mi sentivo e mi sento ancora giovane per farlo, nonostante abbia fatto da assistente e aiuto regia a grandi professionisti. Però un collega, mi ha spinto a farlo, mi ha ricordato che in questo mestiere bisogna anche osare, tentare, non improvvisarsi, ma reinventarsi e reinventare.

Progetti futuri.

Per ora mi dedico a ResoCunto che spero non finisca l’8 marzo ma continui: non ho niente di certo ma forse con questo spettacolo, dal punto di vista produttivo, vi sorprenderemo, ma non voglio anticipare niente, incominciate a vederlo allo ZtN poi daremo spazio a sorprese. Intanto provo altri spettacoli, ad aprile sarò in scena con la regia di Gennaro Monti in un suo progetto sempre di commedia dell’arte, dal titolo “Il Barraccone delle ombre” e poi si vedrà.

Ringraziamo Vittorio Passaro per il tempo dedicatoci e invitiamo tutti al suo debutto da regista presso lo ZtN dal 6 all’8 marzo con il suo spettacolo ResoCunto.

Giuseppina Iervolino

– Vittorio Passaro: un ResoCunto – 

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