Il Cimitero di Venezia, Matteo Strukul I Recensione

Il cimitero di Venezia

Esce nelle librerie “Il Cimitero di Venezia”, thriller storico ambientato nella Venezia del Settecento.  Pubblicato dalla Newton Compton Editori e scritto da Matteo Strukul, autore della saga bestseller I medici, “Il Cimitero di Venezia” ha come protagonista il pittore Giovanni Antonio Canal detto Il Canaletto che si troverà, suo malgrado, ad indagare su oscuri misfatti che si verificano nella magnifica Venezia governata dal Doge. 

Matteo Strukul  è un romanziere e sceneggiatore italiano, vincitore del Premio Bancarella 2017 col suo libro I Medici.

Il cimitero di Venezia- la trama

Siamo nella Venezia del Settecento. Il vaiolo, una terribile malattia, sta travolgendo la città e non esiste una cura per contrastarla. Diversi misfatti di sangue si stanno verificando a Venezia: donne, provenienti da famiglie nobili, vengono trovate uccise ed esposte in pubblica piazza, senza il loro cuore. Gli ebrei rappresentano il capro espiatorio ideale. 

Una nobildonna chiede al Doge, che al tempo governava la città di Venezia, di interloquire con il famoso pittore Giovanni Antonio Canal detto Il Canaletto perché una delle sue opere ritrae suo marito. Cosi, il famoso pittore, suo malgrado, impacciato e a disagio in questo ruolo, sarà costretto ad indagare sul comportamento di quest’uomo.  Quest’indagine, che il pittore considerava breve e innocua, lo porterà invece a scoprire dell’esistenza di oscure trame che vengono ordite da alcune persone, in segreto nei meandri della città, tra persone insospettabili. Qui la voglia di potere, sublimata dalla volontà di dare sfogo agli istinti più beceri dell’essere umano, si mescolano con l’odio e la violenza mediante la realizzazione di oscuri riti e sette segrete. Così il pittore supportato da un amico irlandese e dal medico ebreo Isaac porteranno alla luce tali misfatti, rischiando la loro stessa vita e delle persone a cui tengono. 

“E tuttavia questa fanciulla è stata trovata con il cuore strappato.  Barbaramente uccisa, in un modo che lascia senza fiato. E’ emersa dalla laguna ghiacciata. “

“Le parve di vivere un incubo. Nessuna delle persone aveva un volto umano. Ognuno di loro indossava invece una maschera nera. Forse la conducevano in un carnevale folle, e lei ne avrebbe fatto parte, volente o nolente.”

“La donna con il volto di leonessa taceva. Quel suo essere quasi perfettamente immobile la rendeva disumana ai suoi occhi. Infine alzò le braccia al cielo stellato, quasi stesse invocando il nome di un Dio, qualunque esso fosse.”

“Il Cimitero di Venezia” è un thriller storico ben scritto che narra di fatti realmente accaduti nella Venezia del Settecento, quando iniziò la sua decadenza. Sicuramente è una finzione l’arte investigativa del pittore Il Canaletto del quale, in realtà si sa ben poco, a parte il suo meraviglioso talento artistico e le sue opere d’arte.  “Il Cimitero di Venezia” è un’ opera ricca di riferimenti letterari e storici, dalla trama avvincente: un vero e proprio viaggio nella storia in grado di affascinare e catturare il lettore.

Fonte immagine: Ufficio Stampa 

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A proposito di Rita Giordano

Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e mi occupo di progettazione sociale per il No Profit. Mi definisco curiosa e appassionata verso l’arte in tutte le sue forme: amo scrivere, dipingere ma soprattutto leggere, tanto da andare in astinenza se non leggo per più di un una settimana. Ho collaborato con varie riviste specializzate (Storie, Cevitasumarte, Guerra e Pace, Eco delle città).

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