Il piccolo vagabondo di Crystal Kung: una storia senza dialoghi della Bao Publishing

Il piccolo vagabondo di Crystal Kung: una storia senza dialoghi

Il piccolo vagabondo di Crystal Kung è una delle graphic novel targate Bao Publishing, entrata soltanto da pochissimi mesi a pieno diritto nel loro “parterre”. Il titolo originale è The Little Drifter, mentre la traduzione in italiano è stata affidata a Elisabetta Bellizio. Per la casa editrice è la prima opera proveniente da Taiwan, ma questa non è la sua unica esclusività: è anche il primo lavoro “muto” su cui la Bao Publishing ha deciso di lavorare, inaugurando il 2018 con questa eccezionalità.

Il piccolo vagabondo di Crystal Kung: un’opera quasi muta

Ciò che effettivamente manca all’interno delle vignette è il dialogo; questo dettaglio non si mostra come un difetto, bensì un punto di forza senza precedenti: i disegni sono fortemente espressivi e nessun particolare è lasciato sospeso. È sparsa solo qualche didascalia per ogni inizio di capitolo e qualche messaggio preciso che la fumettista ha voluto riservare al lettore, sottolineando l’intimità che l’opera vuole mantenere.

I colori, a seconda delle circostanze, assumono tonalità più intense o, al contrario, tendenti al pastello. La scelta è sicuramente sempre armoniosa e visibilmente ponderata con estrema attenzione. La rilegatura del fumetto è brossurata, accogliendo con cura le pagine spesse e lucide.

«Tutti hanno un piccolo vagabondo nel proprio cuore» è la frase che accompagna il disegno posto in incipit: è collocato ancor prima dell’indice dei vari capitoli ed è un indizio per ciò che si incontrerà nelle pagine seguenti.

Non c’è una trama su cui la storia si sviluppa: ogni capitolo costituisce una narrazione a sé con un protagonista comune per ogni vicenda, ovvero un piccolo vagabondo. È un bambino, sorridente, rubicondo e dagli occhi vispi, che appare nei momenti più inaspettati e in qualsiasi parte del mondo. La raccolta è infatti un insieme di vicende che hanno luogo in luoghi dislocati nel mondo, come New York, il Tibet o Xinjiang. È lì per una ragione: donare speranza o offrire un aiuto a coloro che si sentono sconfortati, demotivati o, peggio ancora, persi.

Nient’altro che una proiezione di sé tra i lavori Bao Publishing

Il piccolo vagabondo, confessa l’autrice, non è nient’altro che la sua proiezione: una piccola donna che come una stella indica la strada ai viandanti e non appartiene veramente a nessun luogo. La simbologia è forte, dal primo all’ultimo capitolo, mentre la storia si conclude proprio a Tapei, capitale del Taiwan da cui la fumettista proviene.

[amazon_link asins=’8865439815′ template=’ProductCarousel’ store=’eroifenu-21′ marketplace=’IT’ link_id=’e71a242c-39d4-11e8-924b-63d21a91d07a’]

Altri articoli da non perdere
La casa delle donne di Attia Hosain | Recensione
la casa delle donne recensione

La casa delle donne è un romanzo scritto dall’autrice indiano-britannica Attia Hosain nel 1961 con il titolo Sunlight on a Scopri di più

Lamù, racconti di anime. Il romanzo di Portella e Scala
Lamù

Antionio Portella e Tonino Scala sono gli autori di Lamù, racconti di anime, romanzo d'amore e sulla diversità di genere Scopri di più

Libri di Paulo Coelho, 4 da leggere
Libri di Paulo Coelho, 4 da leggere

Vi siete mai chiesti cosa significa esplorare la propria psiche? E avete mai pensato di intraprendere un viaggio spirituale alla Scopri di più

3 saggi per capire meglio la Cina, quali sono?
tre saggi per capire meglio la Cina

La Cina da sempre affascina noi occidentali. Un colosso la cui storia millenaria e la cui vertiginosa crescita tecnologica esercitano Scopri di più

Firenze, un film. Il nuovo romanzo di Riccardo Lestini
Firenze, un film

Per le edizioni FogliodiVia è uscito Firenze, un film, secondo romanzo dello scrittore umbro Riccardo Lestini Nato a Passignano sul Scopri di più

Cos’è un retelling: definizione e 5 libri consigliati
Retelling: 5 storie rivisitate da leggere

I retelling sono arrivati al giorno d’oggi a rappresentare una categoria a parte all’interno della letteratura contemporanea. Ma cosa si Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Francesca Paola Esposito

Napoletana. Già laureata in Lettere Moderne alla Federico II, attualmente iscritta a Scienze storiche allo stesso ateneo. Vivo nel sospetto di aver imparato prima a leggere, poi a camminare. Certo è che da quel momento non ho più smesso.

Vedi tutti gli articoli di Francesca Paola Esposito

Commenta