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Eroica Fenice

il regno animale bianconi di Francesco Bianconi

Il regno animale di Francesco Bianconi (Recensione)

Il regno animale, recensione del libro esordio di Francesco Bianconi

 

Il regno animale” è il primo romanzo di Francesco Bianconi, cantante e paroliere dei Baustelle, edito da Oscar Mondadori.

La storia raccontata è quella di Alberto, giovane laureato a pieni voti in lettere che decide di trasferirsi dalla provincia toscana a Milano per intraprendere la carriera da giornalista. Trova impiego in una piccola testata che gli permette di guadagnare solo lo stretto necessario per pagarsi la pensione dove vive e qualche drink il sabato.

Il regno animale è una gerarchia fatta da piccoli spacciatori, corruzione politica e denaro sporco: la società milanese si mostra in tutta la sua brutalità, difficile da concepire per un ragazzo dagli occhi ingenui di provincia.

Il mondo di Alberto comincia a sgretolarsi e lui decide di tornare a casa, dove ritrova il suo amico di infanzia Carlo con il quale catturava le rane. Questo episodio è raccontato da Bianconi anche nella canzone “le rane”, contenuta nell’album “I Mistici dell’Occidente” del 2011:

che fine hai fatto 
ti sei sistemato 
che prezzo hai pagato 
che effetto ti fa 
vivi ancora in provincia 
ci pensi ogni tanto alle rane? 
l’ultima volta ti ho visto cambiato 
bevevi un amaro al bancone del bar 
perchè il tempo ci sfugge 
ma il segno del tempo rimane 

Il regno animale di Francesco Bianconi è dominato dall’arrivismo, dal consumismo e dal precariato

L’incontro destabilizza fortemente il giovane giornalista che si arrende davanti a una natura umana distruttrice e in continuo cambiamento, un progresso inarrestabile anche durante i periodi di crisi, un’infanzia finita sotto le macerie delle nuove costruzioni.

La svolta alla sua carriera la dà la rivista “Panorama” con un’inchiesta sulla droga. Così la società si mostra agli occhi di Alberto: un regno animale dominato dall’arrivismo, dal consumismo e dal precariato. I suoi occhi scrutano uno spicchio della società occidentale: Milano è capitale della moda, della musica, casa e svago per le star internazionali e non, luogo di affari loschi, di politica corrotta.

Attraverso la sua ragazza Ilaria, grande amica del direttore della rivista “Rolling Stone”, Alberto riesce a ottenere un incarico presso la testata. Da lì, prima povero in canna, diventa un componente a tutti gli effetti della società aristocratica borghese: partecipa alle migliori feste, entra in contatto con le celebrità, diventando un pezzo grosso. Al Festival di Cannes conosce Francesco Bianconi, il leader di un gruppo indie, per niente interessato all’evento, con il quale trascorre tutta la serata.

La narrazione specchio del regno animale occidentale si interrompe bruscamente con una sparatoria e una vittima assolutamente inaspettata.

Una scrittura degna del paroliere che è: poetica, virtuosistica e, a tratti, pretenziosa che va a contrastarsi con il brutto e il crudo della società corrotta. Unico tramite sono gli occhi ingenui di un giovane intento a seguire i propri sogni, nonché alter ego dello stesso Bianconi. Rifacendosi  al romanzo del ’62 “La vita agra” di Bianciardi, Francesco Bianconi realizza un romanzo nuovo, vero e provocatorio. Un’ottima lettura estiva.

Naomi Mangiapia

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