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Eroica Fenice

Valentina Camerini

Il secondo momento migliore di Valentina Camerini

Il secondo momento migliore di Valentina Camerini (La Feltrinelli 2014): un’ intrigante foto sulla copertina del romanzo, con tre ragazzi di spalle intenti a scrutare l’azzurro del mare e del cielo, è il preambolo per il racconto vero e proprio, che ha come fulcro la vicenda di due ragazzi della Milano bene i quali diventano amici per caso e per necessità nel corso dell’ultimo anno scolastico alle soglie dell’esame di maturità. Un’ amicizia sulla quale Alberto il protagonista ed io narrante dell’intera vicenda probabilmente non avrebbe scommesso nemmeno uno spicciolo ma che si rivelerà poi una vera forza motrice, come una guida inconsapevole e silenziosa di quasi tutte le sue scelte personali.

Il secondo momento migliore di Valentina Camerini

La storia ha un inizio notevole capace di catturare subito l’attenzione del lettore: Alberto è sul cornicione di un edificio del tutto ubriaco con una bomboletta di vernice spray in mano, colto nell’attimo plateale del suo folle gesto d’amore – scrivere le parole Virginia ti amo a lettere cubitali sul muro della scuola. Purtroppo per Alberto fatalità vuole che successivamente cada da una rispettabile altezza e si rompa un braccio e che oltre al danno debba anche subire la punizione esemplare inflittagli dal preside dell’istituto: dare ripetizioni a un ragazzo della sua classe a causa della sua pagella abbastanza catastrofica, tale Emilio Bronsini da tutti chiamato Bronson. Una doppia punizione secondo il punto di vista di Alberto, perché dal suo profitto scolastico dipenderà la sua promozione e poi perché Bronson è un ragazzo con cui non ha mai veramente legato. Inoltre le sue difficoltà nello studio sono legate a un motivo ben più serio: Emilio non è semplicemente il classico scansafatiche ma è malato, lotta contro un tumore al cervello. A prima vista tutto può sembrare ostile: il carattere stesso di Bronson, il suo atteggiamento durante le lezioni, perfino il suo modo di vivere la scuola lo inquadrano nella diversità. E invece, superato il luogo comune dell’essere malato-e-basta Emilio per Alberto diventa una risorsa di energia e di vitalità ineguagliabile. Insieme diventano come una squadra invincibile: Bronson è la mente, il guizzo di genio, quello che ha sempre l’asso nella manica e che organizza le avventure più improbabili, come prenotare un volo per Stoccolma o rubare nottetempo le soluzioni del compito di matematica, oppure organizzare un indimenticabile viaggio per l’Europa, attraversandola in lungo e in largo zaino in spalla.

Ma, come tutte le belle emozioni, anche l’amicizia tra Alberto e Bronson riceve una battuta d’arresto: poco prima di intraprendere il viaggio post maturità Bronson gli comunica che deve rinunciarvi perché deve sottoporsi a nuove cure in ospedale. Da quel momento  le strade dei due ragazzi si dividono almeno dal punto di vista geografico: Alberto parte per il viaggio in giro per l’Europa insieme alla tanto sognata Virginia, restando sempre in contatto con Bronson tramite mail e lettere cartacee. Nonostante la lontananza Bronson resta sempre accanto all’amico, lo aiuta in tanti momenti, in tante scelte delicate, sia in campo lavorativo che nella storia d’amore con Virginia quando improvvisamente un giorno, proprio nel momento in cui Alberto sente il bisogno di riprendere in mano la sua vita che gli pare stia pericolosamente prendendo una piega rischiosa, Bronson annuncia che partirà per la Nuova Zelanda. Così di punto in bianco. Ma la realtà è ben diversa e Alberto la scoprirà a sue spese…dolorosamente, comprendendo fino in fondo il miracolo della vita di ognuno di noi.

“Il secondo momento migliore” di Valentina Camerini è un romanzo scritto con uno stile fresco e sincero, ricco di citazioni musicali -i titoli di ogni capitolo rimandano alle prime liriche di canzoni famose- con situazioni abbastanza imprevedibili e tuttavia verosimili, magari vissute realmente ma condite di una buona dose di fantasia. Allegra e allo stesso tempo malinconica la narrazione cattura assolutamente, il finale poi lascia il lettore abbastanza sorpreso e commosso. Insomma un libro che accompagnerà a lungo chi lo leggerà, per le emozioni che suscita inevitabilmente: chiunque di noi vorrebbe un amico come Emilio, un amico con la A maiuscola.

(credit photo : blogspot)

il secondo momento migliore di Valentina Camerini