La razón del mal, Rafael Argullol | Recensione

La razón del mal, Rafael Argullol

La razón del mal è un noto romanzo dell’autore spagnolo Rafael Argullol pubblicato nel 1993. La razón del mal, che ha vinto il Premio Nadal nello stesso anno di pubblicazione, tende a superare le frontiere dei generi letterati, unendo in un solo romanzo il mythos al logos, l’immagine alla parole, la conoscenza alla sensazione.

Tuttavia, La razón del mal solo negli ultimi anni è stato particolarmente apprezzato dalla critica e ha riscosso un successo non indifferente a causa della sua tematica, infatti, La razón del mal è la cronaca di una città marittima, densamente popolata, florida e ricca, che potrebbe simbolicamente rispecchiare qualsiasi capitale occidentale, che improvvisamente viene attaccata da una calamità, che viene invasa da un virus letale ed estremamente pericoloso, cui cause e modo di diffusione non sono ben comprensibili. L’epidemia che ne segue, però, è una epidemia piuttosto insolita, è una epidemia principalmente psichica poiché le persone infette risultano apatiche, frustrate, svogliate, passive, mute, senza più emozioni, sogni, passioni o desideri, come se fossero state sottoposte ad un processo di annichilamento. La scienza non ha gli strumenti necessari per combattere questo male, l’unica cosa che riescono a fare, dinanzi alla propria impotenza, è fornire un nome a questi malati, chiamandoli “examines”, indicando letteralmente la loro condizione e status principale, quello di aver ormai perso la propria anima.

Il protagonista principale de La razón del mal è la città e su questo sfondo vengono delineati in modo sfocato ed approssimativo alcuni personaggi che si lanceranno nella descrizione e nell’analisi di questo scenario catastrofico e apocalittico. Due sono i personaggi che avranno un peso più o meno rilevante: uno psichiatra e un fotografo, altamente intrecciati, anche a causa delle loro professioni, alla vicenda a loro contemporanea. Il primo, Victor, cerca di cristallizzare ogni momento, di immortalare quante più scene possibili, cerca di informare e di non cadere nella trappola della disinformazione e della manipolazione politica, che adopera proprio la disinformazione per persuadere e rendere mansueti i cittadini. Il secondo, David, invece, sarà particolarmente attivo nell’assistenza e nella cura degli examines, che, però, non riuscirà a salvare. Quindi, questa città “tipo” de La razón del mal diventa caotica, avvolta dal panico, dalla tragedia, dalla violenza e così un ciarlatano, un predicatore di una nuova dottrina, Rubén, oratore molto abile, prenderà il potere della cittadina, piegando alle sue esigenze, e anche in modo corrotto, la nuova tragica esperienza. Infine, esattamente un anno dopo, le autorità locali dichiarano che il male fosse stato vinto, che gli infetti fossero scomparsi definitivamente e scompare addirittura anche il fantoccio, Rubén. La popolazione de La razón del mal vuole dimenticare il male, la sofferenza, il dolore, la tragicità, senza pensare che il male possa ritornare, senza insinuare il dubbio che forse il male si fosse solo nascosto e così quest’anno divenne l’anno che mai è esistito.

Il romanzo La razón del mal risulta essere incredibilmente strutturato ed articolato (tant’è che possiede una storia nella storia, o meglio, una filone secondario che si incentra sulla relazione amorosa di Victor e la sua compagna), simbolico, denso di riferimenti iconografici, letterari, filosofici; è un romanzo dallo stile estremamente avvincente, persuasivo, affascinante anche grazie alla sua complessità, al suo barocchismo e pittoricismo. Da questa precisazione, infatti, è possibile estrapolare il vero tema de La razón del mal: la manipolazione delle masse. Bisogna considerare il contesto storico-politico dell’anno pubblicazione de La razón del mal: i primi anni ‘90, in Spagna, sono anni particolarmente vivaci, caratterizzati dal boom economico, dal turismo, dalla re-incorporazione al sistema culturale occidentale e, in generale, nel resto dell’Occidente sono gli anni della costruzione delle metropoli, dell’urbanizzazione, dell’ingresso nel mondo del digitale, delle scoperte scientifiche e tecnologiche che rivoluzionarono interamente il mondo.

In definitiva, La razón del mal è un’acuta critica della contemporaneità, racchiude la denuncia dell’incertezza che mina il mondo occidentale e, infatti, il suo fine ultimo è quello di inquietare il lettore con l’obiettivo di risvegliarlo, attivare lo spirito, creare una coscienza.

Fonte immagine: Wikipedia.

Altri articoli da non perdere
Residenza Arcadia: storia di un condominio
Residenza Arcadia

Residenza Arcadia, pubblicato da Bao Publishing, è la prima storia lunga del fumettista Daniel Cuello. Argentino di nascita e italiano Scopri di più

Allontanarsi, il quarto episodio della saga dei Cazalet
Allontanarsi, il quarto episodio della saga dei Cazalet

Quarto episodio della Saga dei Cazalet, Allontanarsi si presenta come una delle più recenti fatiche editoriali della Fazi, la quale Scopri di più

Le Père Goriot di Balzac: trama, analisi e personaggi
Le Père Goriot di Balzac | Recensione

Honoré de Balzac è, insieme a Stendhal, il padre del realismo francese. Con la sua monumentale opera, La Comédie humaine, Scopri di più

America di Kafka: analisi, trama e temi del romanzo
America, Franz Kafka | Analisi del testo

Franz Kafka scrive un romanzo intitolato America tra il 1911 e il 1914 che, lascia incompiuto e quindi viene ufficialmente Scopri di più

A libro aperto. Intervista a Manuela Diliberto (Parte Prima)
A cuore aperto. Intervista al Premio Zingarelli Manuela Diliberto

Manuela Diliberto è tutta un sorriso, occhi limpidi, grandi, e  sguardo deciso. Classicista a Palermo, archeologa a Parigi, nel 2017 Scopri di più

Paolo Ganz – Nel segno del Blues | Intervista

Incontriamo Paolo Ganz, musicista, cantante e scrittore. Pioniere dell’armonica blues e primo a realizzare manuali di didattica in italiano per Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Carolina Colantuono

Vedi tutti gli articoli di Carolina Colantuono

Commenta