Quanto abbiamo letto nel 2022? I dati ufficiali

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Quanto abbiamo letto quest’anno? Sul finire di un anno cruciale, la Nielsen Bookscan ha diramato i dati relativi alla situazione libraria in Italia nel 2022. Lieve calo dell’editoria italiana rispetto allo scorso anno, ma un’importante crescita rispetto al 2019, con un boom di romanzi d’amore e fumetti.

L’anno più caldo del secolo, l’anno tragico di una nuova guerra, l’anno de “La Pulce” argentina, l’anno del saluto della Regina, l’anno “che speravamo normale” come l’ha definito la AIE (Associazione Italiana Editori) nell’ultimo report sul 2022.

Che anno è stato per i libri quello che sta per finire? Quanto hanno letto gli Italiani nel 2022? I dati, come ogni anno, sono forniti da Nielsen Bookscan che, per i non addetti ai lavori, monitora costantemente l’andamento del mercato dei libri in Italia e nel mondo sulla base dei numeri registrati dai librai fisici, dalle piattaforme online e dai supermercati, come ad esempio la quantità di vendite per ISBN.

L’industria dei libri dal 2019 al 2021

Iniziamo con un breve recap delle puntate precedenti. L’industria libraria, la prima industria culturale in Italia e la quarta in Europa, è in crisi di fatturato da anni; la prolungata pandemia non ha fatto altro che accelerare un processo già avviato, tanto che nel 2020 l’AIB (Associazione Italiana Biblioteche), l’AIE (Associazione Italiana Editori) e l’ALI (Associazioni Librai Italiani) si sono rivolti al Governo per chiedere un aiuto straordinario necessario a salvare il mondo del libro. Ma non basta. L’emergenza pandemica aveva anche provocato una brusca sterzata verso quella che ormai si è abituati a chiamare digital strategy, con tutti gli annessi e connessi, vale a dire pubblicazione e distribuzione dei testi in formato e-book, digitalizzazione di testi in catalogo e progettazione di piattaforme digitali.

Inutile dire che, all’indomani del lockdown, nel 2021 il mercato complessivo si era rivelato in forte crescita rispetto all’anno precedente, con un aumento soprattutto nel mercato cartaceo e un’impennata a due cifre dell’ampiezza e della varietà del catalogo proposto dalle case editrici.

Quanto abbiamo letto quest’anno? Lo stato dell’editoria italiana nel 2022

Ma tutto questo, cifra in più cifra in meno, era stato messo in conto. Per il 2022 la situazione, invece, è più controversa che mai. L’aumento dei costi di produzione – dalla carta all’energia – rischiava, infatti, di far registrare al mercato librario una flessione vertiginosamente negativa, con un impatto su piccoli e medi editori che si immaginava disastroso. Il calo c’è stato, ma, a meno di sorprese dell’ultimo momento, dovrebbe assestarsi intorno all’1,7 %. Un dato senza dubbio significativo, ma non tanto determinante quanto la crescita che è stata misurata rispetto al 2019, l’ultimo anno “normale” pre pandemia.

Per intenderci, il valore del mercato riferito a vendite a prezzi di copertina è diminuito del 2,3% rispetto al 2021, con una temporanea ascesa tra luglio e settembre, ma è cresciuto del 12,9% (circa 146 Mln di euro) rispetto al 2019. Il dato è più evidente se lo si misura in numero di copie vendute, ben 86,8 Mln nei primi undici mesi dell’anno corrente che equivale ad un + 14,5% rispetto al 2019.

Reggono abbastanza bene, dunque, le vendite dei libri in Italia, merito anche della saggia decisione di mantenere stabile, nonostante l’inflazione, il prezzo medio delle copertine; a fronte di questo c’è da dire che è diminuito il numero dei nuovi titoli pubblicati, anche se, ancora una volta, la chiusura è in positivo se paragonata al pre-pandemia.

Che cosa hanno letto gli italiani nel 2022?

Riepiloghi statistici a parte, è sempre più interessante interpretare i dati e coglierne la qualità e il colore.

Ad esempio, nei dati si legge anche che, contrariamente alle aspettative, le librerie fisiche hanno riconquistato terreno a fronte di una decrescita sostanziale del mercato online. Una piccola crescita trainata perlopiù dai medi editori, ma che necessita, ora più che mai, di essere incoraggiata da misure effettive ed efficaci di valorizzazione e sostegno dai piani alti.

All’interno di queste librerie, gli scaffali più consultati sono stati quelli del fumetto e della narrativa italiana e straniera, generi di gran lunga preferiti alla saggistica generale e professionale, scelta da oltre il 13% in meno dei lettori. Tra tutti i titoli in catalogo, in particolar modo, i settori più fortunati sono stati i romanzi d’amore e le guide per la casa.

Letture di piacere, dunque, letture di evasione, talvolta di leggerezza. Non regge più la scusa del lockdown, gli italiani si confermano romantici poltroni!

 

Fonte immagine: Pixabay. 

A proposito di Martina Santamaria

Laureata in Filologia, letterature e storia dell’antichità, ho la testa piena di film anni ’90, di fotografie e di libri usati. Ho conseguito un Master in Giornalismo ed editoria e svolto uno stage all’Espresso per imparare a raccontare tutto questo nel miglior modo possibile. Insegno italiano, latino e greco, scrivo quando ne ho bisogno e intervisto persone. Vivere mille vite possibili attraverso gli altri è la cosa che mi riesce meglio, perché mi solleva dalla pesantezza delle scelte.

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