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Eroica Fenice

Le chiome raccontano

Le chiome raccontano, storie dal parrucchiere

Le chiome raccontano, incontro tra Vincenzo Sammarruco e Francesca Vitelli è un libro, o meglio, una raccolta di storie, che parla di donne.

L’idea nasce da un parrucchiere, dal suo “traguardo” dei cinquant’anni di carriera e dal suo desiderio di raccontare le donne e di raccontarsi attraverso di loro.

Il libro Le chiome raccontano è stato presentato al Museo Plart di Napoli il 27 ottobre e il ricavato delle copie vendute è devoluto all’Associazione Fondazione Santobono Pausilipon Onlus.

Al Museo Plart, durante la presentazione, hanno fatto da sfondo le installazioni della mostra personale dell’architetto Mario Coppola e curata da Angela Tecce.

La mostra, dal titolo Cosmogonie, ed inaugurata al Plart il 14 ottobre ha fatto da “cornice visiva”, così, al libro Le chiome raccontano.

Le chiome raccontano

A reggere la storia de Le chiome raccontano non c’è una vera e propria trama: ogni filo, più o meno, resta libero di prendere una sua direzione.

Ciò che lega le varie storie è una persona, il parrucchiere Vincenzo, ed un luogo, il suo salone per signore.

L’idea che muove la scrittura sembra essere stata un po’ questa: fermare su carta vari frammenti di vita femminile, le vite di quelle donne che «come brezza leggera o vento impetuoso, hanno portato storie, aneddoti, […] folate di vita».

E a sentir dire, e a leggere, la parola “folate”, non può non venire in mente nello specifico di questo libro, l’asciugacapelli.

Sono un po’ le sue folate, quei colpi di vento caldo dati alle chiome per acconciarle, ad essere il motivo trainante e legante delle brevi storie scritte.

Tutto ruota intorno alle donne, che siano le clienti del suo salone, che sia sua madre, sua moglie, sono le donne la conditio sine qua non della narrazione, quelle donne che «non smettono mai di stupirti. Quando pensi di conoscerle capisci di aver capito poco o niente».

Inframmezzati ai racconti delle donne clienti del salone di parrucchiere di Vincenzo Sammarruco, racconti brevi, lunghi appena il tempo “di qualche respiro”, altri momenti, quasi fermo-immagine della vita di Sammarruco, i suoi inizi di carriera professionale, il suo rapporto con le donne, il suo rapporto con sua madre e sua moglie, e il suo modo di approcciarsi alla vita.

Il tutto sempre attraverso il filtro dell’acconciatura, perché i capelli sono per una donna «il campo di battaglia del cambiamento. Sarà perché sotto di loro si agitano i pensieri […]».

Le chiome raccontano è insomma nello spirito un po’ una trascrizione di quello che davvero può accadere in un salone da parrucchiere: una chiacchierata, un divertissement, come lo stesso Sammarruco definisce le sue pagine.

Un modo di fermare su carta alcuni momenti personali e interpersonali legati in un modo o nell’altro alla sua attività professionale, al suo modo di essere e al suo modo di fare.

 

 

E alle donne, perché «Le donne sono tutto: il sentimento, la razionalità, la determinazione l’emozione, l’entusiasmo, l’ambizione, il rischio, la paura, la gioia, il dolore, la lucidità, la competenza».

Una piccola parentesi ai disegni che si alternano alle pagine scritte: concepiti e realizzati dalla disegnatrice Valentina D’Andrea, essi colorano le storie.

Linee morbide e pastelli che incontrano e sfumano le sfumature di ogni donna e di ogni vita quotidiana.

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