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Eroica Fenice

Ri-trovarsi, un romanzo di Gennaro Monforte

Ri-trovarsi è la prima opera di narrativa, autofinanziata dallo stesso autore, del giovane scrittore emergente napoletano Gennaro Monforte.

Composto da 22 capitoli, il romanzo ha inizio con la presentazione di sei dei sette personaggi principali: Claire Turner, attrice teatrale; Robert Parker, medico; Marie Bennett, pittrice; Maurice Cooper, traduttore; Judith Stewart, archeologa e, infine, Bastian Wilson, agente di credito. I sei formano un gruppo di amici, un tempo molto uniti e affiatati, che ricevono la medesima telefonata nella quale viene richiesta la loro presenza presso lo studio del notaio Elroy Simmons a Manhattan per una data: il 12 giugno. Dopo aver accettato tutti l’invito ed essersi recati sul posto, i personaggi hanno non solo la possibilità di rivedersi dopo 10 lunghi anni di lontananza, quanto la risposta alla domanda che tutti loro si erano posti notando l’assenza di un altro amico: Gregor Adams. Il perché è subito chiarito: è stato lui a incaricare il notaio di riunirli, in modo tale da poterli rendere partecipi della lettura del suo testamento – malgrado non si sappia se sia o meno ancora vivo – coinvolgendoli in un’avvincente caccia al tesoro. Sarà così che Bastian – voce narrante dei capitoli successivi ai primi nonché l’unico inizialmente riluttante a buttarsi in questa bizzarra avventura – intraprenderà insieme agli altri una ricerca fatta di enigmi da risolvere e viaggi intorno al mondo che li condurranno alla soluzione del particolare gioco preparato per loro da Gregor.

Ri-trovarsi di Gennaro Monforte, per scoprire di non essersi mai persi davvero

Il romanzo di Gennaro Monforte è una lettura gradevole da consumare in poco tempo, perché il libro è composto da una cinquantina di pagine. Questo non indica però che a una non abbondante quantità, corrisponda una bassa qualità; al contrario, l’autore è riuscito a racchiudere tanto significato in poco spazio fornendo diversi spunti di riflessione al lettore grazie alla storia da lui creata.

Quest’ultima comincia in maniera semplice, come semplice e scorrevole è lo stile del quale Monforte si è servito per scriverla, fino ad arrivare a degli sviluppi profondi e affatto banali. Molto interessante è stata anche la volontà di far riunire il gruppo di amici dopo tanti anni portandoli a ritrovarsi, grazie al gioco ideato da Gregor, per recuperare uno dei tesori più grandi, inestimabili e rari che possano esistere: l’amicizia, quella con la “A” maiuscola. Un sentimento quest’ultimo che, quando vero e sincero, va al di là del tempo e delle circostanze e, invece di esaurirsi fino a scomparire del tutto, si riscopre forte come e più di prima.

“Le cose si conquistano un po’ alla volta, giorno per giorno. Così, quello a cui tengo di più, lo avete ritrovato piano piano, pezzo dopo pezzo, ripercorrendo passo a passo tutte le emozioni che ci hanno fatto vivere, vivere sul serio. Quello a cui ho tenuto di più per tutta la vita, siete voi.”

L’impegno a decifrare gli indizi, ciascuno legato a uno dei membri del gruppo, la scoperta di luoghi nuovi e la riscoperta di altri conosciuti: tutti questi elementi, uniti al resto, contribuiscono a incuriosire chi legge fino alla fine del viaggio.

Ri-trovarsi di Gennaro Monforte è il risultato di tante scelte ben fatte, sia sul piano creativo sia su quello stilistico, di un cammino personale e collettivo volto a rivalutare un valore prezioso come l’amicizia soddisfacendo anche la necessità, arrivati a un certo punto della propria vita, di decidere la direzione da dare al presente per costruire un futuro diverso e migliore.