Stoner di John Williams | Recensione

Stoner di John Williams

Stoner è uno dei quattro romanzi pubblicati dal poeta e scrittore John Williams. L’autore statunitense, nonostante la partecipazione alla Seconda Guerra Mondiale nell’esercito in India e Birmania, riuscì a conseguire un dottorato di ricerca, oltre che la laurea, e a scrivere due raccolte di poesie e quattro romanzi: Nulla solo la notte, Butcher’s Crossing, StonerAugustus

La trama de Stoner di John Williams

Stoner di John Williams racconta l’ avvincente vita di William Stoner, un ragazzo di umilissime origini, senza apparenti qualità, un mediocre essere umano. In realtà il protagonista del romanzo è un ragazzo gentile ed amorevole che, per compiacere il padre, si inscrive all’Università per studiare agraria, in modo da poter tornare nei campi della famiglia e, grazie allo studio, riuscire a far rendere meglio la terra avara. Qui l’ epifania: un sonetto di Shakespeare folgora il giovane Stoner, il quale sceglie di abbandonare l’attività agricola di famiglia per dedicarsi alla letteratura e alla lingua inglese. I personaggi dei suoi libri gli sono più vicini che chiunque altro essere umano abbia incontrato e, forse proprio per questo, si innamorerà e finirà in un matrimonio azzardato e infelice. Il suo amore per la letteratura sarà proprio il filo conduttore di tutto il romanzo, e accompagnerà William sino alla sua morte. L’ambiente universitario e la vita privata camminano a pari passo, come se uno trovasse consolazione nell’altro. Dunque esempio lampante di ciò può essere l’adulterio di lui che gli porterà numerosi problemi alla carriera. Scorre lineare la vita di questo personaggio, una vita come tante, scandita da delusioni più che da momenti felici, sullo sfondo della “Grande Guerra”, la crisi del ‘29 e la Seconda Guerra Mondiale. William Stoner muore con le dita tra le pagine di un libro: questo é il suo ultimo gesto d’amore.

La recensione de Stoner di John Williams 

Stoner di John Williams, sebbene all’apparenza possa sembrare un romanzo accademico o di denuncia verso le ingiustizie, in realtà è un romanzo sul senso del lavoro inteso come via per la salvezza. Per il protagonista insegnare, e quindi il suo lavoro, è la sua identità, ciò che l’ha reso quello che era. È la sua carriera a dargli una struttura su cui costruire la sua esistenza. Ed è per questo motivo che nel romanzo Stoner ritroviamo tantissime analogie tra il mondo universitario, con i suoi giochi di potere, e il mondo in generale, con i suoi scontri politici. Il tema del romanzo spazia tra la conflittualità lavorativa e l’amicizia, tra l’amore e i drammi di potere, in un’apparente normalità quasi banale. Ma è proprio questo il punto del capolavoro prodotto da John Williams Stoner: non esiste una vita che non valga la pena essere raccontata. Ci vuole poco, pochissimo, per far entrare il lettore in questo semplice e allo stesso tempo complicatissimo estratto di vita che racconta di verità umana come solo la grande letteratura sa fare. 

Fonte immagine in evidenza: Feltrinelli Editore 

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