La scelta delle canzoni per cucinare ha un ruolo determinante durante la preparazione delle ricette. Diversamente da come siamo abituati a pensare, l’atto del cucinare non è semplicemente qualcosa di pratico ma può trasformarsi in una vera e propria esperienza immersiva, una sorta di musicoterapia culinaria, nella quale la scelta della colonna sonora in sottofondo può giocare un ruolo fondamentale nella preparazione del piatto. Questo momento, magari avviando la propria playlist Spotify o Apple Music preferita tramite uno smart speaker, si trasforma così in una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti della ricetta che stiamo preparando, che sia per noi stessi, o per una persona che amiamo. E non parliamo soltanto di piatti elaborati: anche la preparazione dei piatti classici, che spesso portiamo la domenica a tavola in famiglia, con le note giuste in sottofondo diventa una vera e propria esperienza sensoriale indimenticabile.
| Genere Musicale | Tipologia di Cottura | Piatto Consigliato | Artisti / Brani Iconici |
|---|---|---|---|
| Jazz & Blues | Cotture lunghe e lente | Ragù alla Bolognese / Napoletano | B.B. King, Etta James |
| Rock & Pop | Ricette dinamiche e veloci | Spaghetti Aglio, Olio e Peperoncino | Queen, Guns N’ Roses |
| Musica Classica | Pasticceria e preparazioni di precisione | Soufflé al cioccolato, Torte elaborate | Ludwig van Beethoven, Frédéric Chopin |
Indice dei contenuti
Canzoni per cucinare: jazz e blues per le cotture lunghe
I ritmi musicali lenti e magnetici del jazz e del blues sono l’ingrediente segreto adatto per la creazione di ricette che richiedono tempi lunghi.
Brani intramontabili come The thrill is gone di B.B. King o la magnetica At Last di Etta James sono in grado di creare un’atmosfera rilassata, perfetta per lasciarsi andare e, quasi come in un rituale ipnotico, procedere ed immergersi totalmente nel rito della preparazione, con i profumi che pian piano si diffondono nella cucina. A ritmo di jazz e blues l’atto del cucinare piatti che necessitano cotture lunghe diviene una vera e propria esperienza multisensoriale perché con le note soffuse e calde il tempo rallenta e i sensi si amplificano.
La preparazione del ragù, il classico comfort food italiano, si adatta perfettamente al jazz e al blues. Ha bisogno di lentezza, devi solo lasciarlo cuocere pian piano, assecondando il suo ritmo pigro mentre il profumo riempie ogni angolo della casa.
Rock e pop per le ricette dinamiche
Quando il tempo stringe o la serata richiede un incentivo di vitalità immediata, la cucina abbandona i toni soffusi e si trasforma in un atto dinamico. Quando dobbiamo preparare piatti veloci, all’ultimo minuto, quando vogliamo accogliere un amico che arriva a casa nostra improvvisamente, allora la scelta delle canzoni per cucinare ricade su una colonna sonora dai toni energici e adrenalinici per non perdere ritmo nella preparazione. È il momento di rispolverare il rock classico e il pop più prorompente. La travolgente Another one bites the dust dei Queen trasforma l’atto semplice del cucinare in un momento di gioia assoluta.
Anche Welcome to the Jungle dei Guns N’ Roses è ideale per spadellare con le pulsazioni a mille.
L’esempio perfetto di piatto veloce e rock ‘n’ roll sono gli Spaghetti Aglio, Olio e Peperoncino, che si prepara in circa 8-10 minuti ed è il piatto salvavita per eccellenza. Qui è tutto ritmo, fuoco alto e improvvisazione.
Canzoni per cucinare: musica classica per i dolci
Se la cucina salata vive spesso di ritmo ed improvvisazione, la pasticceria e l’arte della bakery richiedono rigore, precisione e calma interiore. Per questa ragione, la colonna sonora ideale per impastare, pesare gli ingredienti e decorare richiede la massima concentrazione e la scelta delle canzoni per cucinare non può che ricadere sulla musica classica.
Il quarto movimento della Sinfonia N. 9 di Ludwig van Beethoven è ideale per la preparazione di un dolce. Comincia con un tema semplicissimo e ipnotico creato dai violoncelli e contrabbassi, in un crescendo costante di intensità man mano che entrano gli altri strumenti. In questo crescendo, cominciamo ad amalgamare gli ingredienti con rigore e concentrazione.
Anche Frédéric Chopin, poeta del pianoforte, con i suoi Notturni intimi e rilassanti è un’ottima scelta tra le canzoni per cucinare. Ti costringe a rallentare, a goderti l’attesa e a resistere alla tentazione di aprire il forno prima del tempo.
La dolcezza delle note musicali anticipa quella che, di lì a poco, delizierà il palato degli ospiti. L’incontro tra le note del pianoforte e la preparazione del Soufflé al cioccolato, morbido e vellutato, è perfetto per creare un’intensa atmosfera poetica.
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