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Ariana Grande: biografia, album, canzoni e ultimi progetti

Ariana Grande: la Grande diva del Pop

Conosciuta per la sua iconica coda di cavallo, per l’incredibile estensione vocale di quattro ottave (con una rara padronanza del registro di fischio) e una voce mozzafiato da soprano lirico-leggero, Ariana Grande è una cantautrice e attrice statunitense che ha dominato le classifiche mondiali, incluse quelle della prestigiosa rivista Billboard. La popstar americana ha costruito una fanbase globale, nota come Arianators, e vanta oltre 64 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, posizionandosi accanto a giganti come The Weeknd, Rihanna e Taylor Swift.

A seguito dell’acclamata uscita del singolo yes, and? che fa parte del settimo album di Ariana Grande, milioni di fan in tutto il mondo hanno celebrato le novità che l’album Eternal Sunshine, uscito l’8 marzo 2024 e balzato subito in vetta alla Billboard 200, ha proposto alla platea internazionale.

Album e anno di uscita Caratteristiche e genere Singoli e impatto principali
Yours truly (2013) Esordio musicale. Debutto con il singolo “The way” in featuring con il rapper Mac Miller.
My everything (2014) Pop con influenze R&B, segna la sua affermazione internazionale. Consacrazione globale con hit come “Problem”, “Break Free”, “Bang bang” e “One last time”.
Dangerous woman (2016) Eclettico, mescola pop con rock, dance e reggae. Grande sensualità e maturità artistica. Brani di forte impatto come “Dangerous Woman”, “Into you” e “Side to side”.
Sweetener (2018) Album della rinascita dopo Manchester, le vale il suo primo Grammy Award. Include successi iconici come “no tears left to cry”.
Thank u, next (2019) Svolta artistica, più intimo e introspettivo con sonorità trap-pop. Album dal successo immediato, con hit come “7 rings” e la title track “thank u, next”.
Positions (2020) Esplorazione di sonorità R&B. Anticipato da collaborazioni di successo come “Rain on me” con Lady Gaga.
Eternal sunshine (2024) L’ultimo concept album, intimo e riflessivo. Anticipato dal singolo disco-pop “yes, and?”.

Vita e passioni: dagli esordi a Nickelodeon

Ariana Grande-Butera nasce a Boca Raton, Florida, il 26 giugno 1993, figlia di Edward Butera e Joan Grande. Sin da piccola mostra una forte passione per il canto e la recitazione. La sua carriera inizia nel 2008 con il musical di Broadway 13, ma la fama globale arriva grazie al canale Nickelodeon. Qui interpreta il ruolo di Cat Valentine, una ragazza dolce e ingenua, prima nella sitcom Victorious (2010-2013) e poi nello spin-off Sam & Cat (2013-2014) al fianco di Jennette McCurdy.

La cantante americana, ma dalle origini abruzzesi e siciliane, esordisce inizialmente sul piccolo schermo in veste di attrice in svariate sit-com per ragazzi manifestando sin da subito il suo talento artistico e canoro. Da lì spicca il volo verso l’orizzonte musicale col suo primo album: Yours Truly, rilasciato a settembre 2013.

L’inizio della sua carriera musicale e la discografia

Nel 2011 Ariana Grande firma il suo primo contratto discografico con la Republic Records, sotto la guida del manager Scooter Braun. Questo segna l’inizio di una trasformazione da teen idol a popstar mondiale. Il suo sound, un mix di Pop e R&B, ha definito un’intera era musicale.

Da questo trampolino, la cantante cavalcherà la cresta dell’onda, guadagnandosi un posto nelle classifiche mondiali e macinando record nella Billboard Hot 100 attraverso ulteriori album discografici: My Everything, Dangerous Woman, Sweetener, Thank U, Next, Positions; per un totale ad oggi di sette album di Ariana Grande pubblicati.

La consacrazione globale: My Everything (2014)

Già con Yours Truly Ariana Grande ci aveva dimostrato di avere tutte le capacità di diventare una pop star di fama mondiale. Tuttavia, è con My Everything nel 2014 che la cantante inizia a crescere e fare grandi numeri su piattaforme come Youtube o MTV. La notorietà arriva a partire proprio da questo secondo album, pubblicato ad agosto 2014 ma che ancora oggi rimane un pilastro per i fan dell’artista.

Si tratta di un album che mescola il sound pop all’R&B con cui Ariana andrà a braccetto per tutta la sua carriera musicale. Con My Everything la cantante è riuscita ad uscire completamente dal suo guscio e mostrare a tutti che era qui per restare, e così è stato! L’album è pieno dei suoi più grandi successi che sono considerati senza tempo, a tal punto che ancora oggi dopo un decennio le radio trasmettono le hit di questo capolavoro. Problem, Break Free, One Last Time, Bang Bang sono solo alcune delle intramontabili tracce pop con influenze R&B rimaste scolpite nei cuori degli Arianators. La maturità tematica, il ritmo incalzante e la varietà vocalica rendono questo album indimenticabile e segnano il coronamento della metamorfosi dell’artista in pop star internazionale.

Le canzoni di My Everything di Ariana Grande rappresentano l’epitome della cultura musicale pop e in quest’articolo ve ne proporremo 4 da ascoltare.

Vediamo insieme 4 canzoni di My Everything di Ariana Grande da ascoltare

1. Problem
Uno dei più grandi successi dell’artista è Problem, il singolo principale dell’album. Si tratta di un mix di jazz, funk e hip-hop; infatti la canzone ha una parte dedicata alla rapper Iggy Azalea. È stata definita da molte riviste musicali come Pitchfork e Rolling Stone come timeless hit, tant’è che ancora oggi il video ufficiale della canzone su Youtube continua a fare numeri. Insomma, non conoscere questa canzone è come non conoscere Ariana.

2. One Last Time
Ultimo singolo dell’album, è un classico nella discografia della cantante. La canzone, inizialmente dedicata all’ex fidanzato di Ariana, ha assunto un significato completamente nuovo dopo l’attacco terroristico avvenuto al termine del suo concerto a Manchester nel 2017, e ora quella canzone unisce profondamente chi era presente durante lo spettacolo rappresentando un omaggio alle vittime.

3. Break Free
Altro famosissimo singolo dell’album, con Break Free Ariana va oltre il suo sound pop R&B per lanciarsi nella musica dance e dance elettronica. Il testo della traccia, «Questa è la parte in cui dico che non ti voglio, sono più forte di quanto non fossi prima», è un messaggio particolarmente positivo e incoraggiante e si fonde perfettamente con il sound della traccia. Per anni si poteva ascoltare questa canzone ovunque: dalla radio in macchina fino alle discoteche, facendo di Ariana la regina della cultura pop di quegli anni.

4. Love Me Harder
Questa traccia è facilmente definibile come la più sexy dell’album, in particolare grazie al forte sound R&B che accompagna la voce del re di questo genere: The Weeknd. Le voci dei due artisti sembrano fatte per cantare assieme e si fondano in una perfetta melodia sensuale che ci ricorda tanto Drake nelle sue canzoni più emotive come Hold On, We’re Going Home.

My Everything contiene anche delle gemme preziose nascoste e quasi anche trascurate in mezzo ai tanti singoli come Be My Baby, Why Try e Best Mistake, spesso sottovalutate dall’ascoltatore medio che si ferma alle hit più grandi. In conclusione, possiamo dire che le canzoni di My Everything rappresentano un classico nella discografia di Ariana Grande e meritano la loro attenzione.

L’eclettismo di Dangerous Woman (2016)

Quando il pubblico credeva di aver visto tutto, il terzo album lascia tutti a bocca aperta. Dangerous Woman, rilasciato a maggio 2016, comunica la sua sensualità già dal titolo e dall’iconica copertina. È un pastiche di generi: di base è pop, ma l’omonima traccia Dangerous Woman ha influenze rock; Into You è più dance; Side to Side sposa una sfumatura reggae col rap di Nicki Minaj. Ogni canzone di questo album di Ariana Grande spicca per una particolarità diversa.

L’attentato di Manchester e il concerto One Love

La carriera di Ariana Grande è stata segnata da un evento tragico. Il 22 maggio 2017, al termine di una data del suo Dangerous Woman Tour presso la Manchester Arena, un attacco terroristico causò la morte di 22 persone e numerosi feriti. Profondamente scossa, la cantante espresse il suo dolore con un tweet diventato virale:

«Broken. From the bottom of my heart. I am so sorry. I don’t have words.»

La sua risposta fu straordinaria: sospese il tour, tornò a Manchester per visitare i feriti in ospedale e organizzò il concerto benefico One Love Manchester. All’evento parteciparono artisti come Justin Bieber, Miley Cyrus e i Coldplay, raccogliendo milioni per le famiglie delle vittime e dimostrando un’incredibile forza e resilienza.

Sweetener (2018): l’album della rinascita

Sweetener, il quarto album della cantante di fama mondiale Ariana Grande uscito il 17 agosto 2018, è uno degli album più assurdi e illogici di Ariana. In altre parole, le tracce sembrano tutte un po’ in disordine e non legate da un filo logico, e non sembra che ci sia un focus in particolare. A partire dalla copertina capovolta, infatti, Ariana vuole dare un senso di subbuglio e confusione che probabilmente riflette il biennio 2017-2018, vissuto con particolare difficoltà dall’artista. È proprio questo senso di disordine che fa funzionare Sweetener, mostrandoci una versione di sé diversa da quella vista nei lavori precedenti e molto più vicina a quella ragazza dal carattere vivace ed energico che ha dimostrato di essere nelle interviste e su Twitter.

Analizziamo più da vicino Sweetener di Ariana Grande:

La particolarità dell’album è che non contiene molte tracce scritte con l’intento di trasformarle in singoli di successo, ma il suo fascino risiede nel fatto che è un lavoro diretto dalla genuinità del suo cuore. Ariana non segue scrupolosamente le regole del pop come aveva fatto in Dangerous Woman, bensì la sua vena artistica, e per la prima volta abbiamo una sorprendente vulnerabilità che ci mostra il suo lato emotivo. La cantante, infatti, ha vissuto un anno molto difficile nel 2017 dopo l’attacco terroristico a Manchester durante il suo concerto, per questo non è difficile notare che tutte le canzoni sono avvolte da uno strato di nostalgia.

La tracklist

Questa malinconia pervade la tracklist; difatti in alcune canzoni sembra proprio che Ariana si stia convincendo di stare bene, anche quando non è così. Sembra quasi essere una costante in brani come:

  • no tears left to cry: una delle tracce più intime e coinvolgenti dell’album in cui la cantante sembra guardarsi allo specchio cantando tra le sue stesse lacrime. Ariana, però, non vuole autocommiserarsi.
  • the light is coming: attraverso speranzose parole in cui dice «The light is coming to give back everything the darkness stole», mostra il suo desiderio di voler rinascere e uscire da quel periodo buio che ha caratterizzato la sua vita.
  • god is a woman: interpretabile come un inno al femminismo, in cui Ariana ricorda a se stessa di cosa è capace: «And I can be all the things you told me not to be». È uno schiaffo morale a tutti coloro che hanno sempre cercato di fermarla dal brillare.

Tuttavia, Ariana sa essere sincera con sé stessa e ammettere di aver bisogno di tempo per elaborare il suo vissuto:

  • breathin: è un inno di incoraggiamento e una sorta di promemoria per ricordarsi che non importa cosa accada, l’importante è fare un bel respiro e continuare a vivere a pieno la vita.
  • everytime: brano in cui l’artista canta di una relazione tossica avuta con un suo ex fidanzato e di come sappia che non è sano stare in relazioni di questo tipo.
  • better off: incarna la consapevolezza che la cantante ha di voler restare da sola, perché a volte è meglio così, anche se risulta molto difficile.
  • successful: è una canzone giocosa che parla di cosa significa avere successo quando si è molto giovani.

Le ultime tracce get well soon, Pete davidson e goodnight n go sono forse le più malinconiche e travolgenti e possono essere viste quasi come delle lettere che Ariana scrive a sé stessa.

Sweetener non è un lavoro pensato per sfornare singoli di successo, ma ogni canzone rappresenta un pezzo di vita di Ariana riflettendo pensieri e momenti della cantante in un momento molto buio. L’album è sicuramente uno dei migliori dell’artista fino ad oggi e, richiedendo un ascolto attento per il suo disordine, premia coloro che lo ascoltano dall’inizio alla fine. La scrittura disordinata e i sound non perfettamente coesi riflettono bene l’idea secondo cui la vita non è costantemente perfetta, ma anche dai momenti negativi è possibile trarre qualcosa di positivo e trasformare il buio in arte.

Il trionfo pop e la svolta artistica: Thank U, Next (2019)

Thank U, Next del febbraio 2019 è l’album di Ariana Grande dove la sua svolta artistica diventa innegabile. Tra critiche e sostegno dopo diverse burrasche nella vita privata dell’artista, la spensieratezza viene salutata a favore di una voce che si fa più vicina all’ascoltatore. Le melodie diventano più ritmiche e meno strumentali, e così i lenti come needy e fake smile si rivelano più intimi e introspettivi. Ma non mancano nemmeno i successi radiofonici: 7 rings e thank u, next diventano hit internazionali, e la cantante in quell’anno vince il Billboard Music Award come Top Female Artist.

Thank u, next è il quinto album della pop star di fama mondiale Ariana Grande, che mostra la sua versatilità ed elasticità quando si tratta di sperimentare con un vasto repertorio di stili musicali. Questo album è composto da alcuni dei più grandi successi nella storia della musica pop e ha influenzato numerosi cantanti a venire. Inoltre, è considerato uno dei preferiti dai suoi fan e allo stesso tempo molto sottovalutato dal pubblico generalista. Quasi 7 anni dopo l’album, le canzoni di thank u, next di Ariana Grande fungono da capsula del tempo capace di trasportare l’ascoltatore nelle dinamiche musicali del 2019 ad ogni ascolto.

Vediamo 6 canzoni di thank u, next di Ariana Grande da ascoltare:

1. thank u, next
La canzone che ha contribuito alla genesi dell’album è proprio thank u, next pubblicata nel novembre del 2018 e ha rappresentato un importante momento per la cultura pop. Essa rappresenta un inno all’amor proprio e alla propria indipendenza ritrovata dopo aver affrontato tante difficoltà e ringraziando tutti coloro che l’hanno resa più forte, in particolare i suoi ex fidanzati. Ariana canta: «Thought I’d end up with Sean, but he wasn’t a match, wrote some songs about Ricky, now I listen and laugh, even almost got married and for Pete, I’m so thankful, wish I could say, ‘Thank you’ to Malcolm, ‘cause he was an angel», riflettendo sulle sue relazioni passate e su come queste l’abbiano cambiata in meglio; infatti continua: «One taught me love, one taught me patience and one taught me pain, now, I’m so amazing». Il testo audace della canzone è forse uno dei motivi principali per cui è diventata così famosa e ha creato così scalpore. Questo brano ha riscosso così tanto successo che è diventato il primo a debuttare nella classifica Billboard Hot 100 al numero uno.

2. 7 rings
All’inizio del 2019 la cantante pubblicò poi il secondo singolo dell’album intitolato 7 rings che ha riscosso un successo inaudito grazie al suo classico sound pop abbinato ad influenze hip-hop e per alcuni versi iconici come «You like my hair? Gee, thanks, just bought it» e «I see it, I like it, I want it, I got it». Dopo tutta la sofferenza accumulata, Ariana si concede il lusso di creare una canzone glamour, considerata un po’ superficiale e materialista da alcuni, ma è proprio questo il suo obiettivo: champagne, rosa, diamanti, extension ai capelli, riuscendo perfettamente a decantare questo immaginario.

3. imagine
Nonostante queste due tracce frizzantine, l’album si presenta con una delle canzoni più vulnerabili che la cantante abbia mai composto. «Feels like forever, baby, I never thought that it would be you» canta la Grande. Nonostante l’apparenza vivace e dinamica dei due precedenti singoli, imagine così come gran parte dei brani di thank u, next, è una traccia emotiva che tratta il processo del lutto e delle delicate situazioni che si presentano alla fine di una relazione.

4. needy
La seconda traccia, needy, è una delle più introspettive che abbia mai cantato e offre un lato di Ariana che spesso manca nella sua discografia: qui prende consapevolezza dei suoi difetti e delle sue mancanze, che spesso la portano ad autosabotare intere relazioni.

5. bad idea
Una delle canzoni più sottovalutate di questo album è bad idea che parla del tentativo disperato di Ariana di andare avanti dopo una rottura, quasi come se stesse vivendo una battaglia interiore e fosse scissa in due parti che si contrappongono.

6. ghostin
È una delle canzoni più intime dell’album che ci offre uno scorcio sul periodo che Ariana ha vissuto dopo la perdita del suo ex fidanzato Mac Miller. «I know you hear me when I cry, I try to hold it in the night, while you’re sleepin’ next to me», Ariana canta all’inizio della canzone regalandoci uno dei versi più emozionanti della sua carriera.

In conclusione, possiamo dire che thank u, next è uno degli album più intimi e personali dell’artista che ci offre tutte le sfaccettature della sua personalità.

Positions (2020): il ritorno all’R&B

Il penultimo album della cantante di fama mondiale Ariana Grande intitolato Positions rilasciato il 30 ottobre 2020 ritorna a sound molto più familiari per l’artista. Il cd, composto da 14 tracce, richiama infatti il sound R&B che non ha mai abbandonato Ariana dall’inizio della sua discografia, sin dal suo album di debutto Yours Truly, nonostante a volte se ne sia allontanata per sperimentare e per dimostrare di essere versatile.

Vediamo insieme Positions di Ariana Grande:

A differenza di Sweetener del 2018 che ha visto Ariana collaborare con il produttore Pharrell o di Thank u, next con Max Martin, con Positions Ariana recupera il rapporto con collaboratori di vecchia data, come Tommy Brown. È un album che mostra la maturità dell’artista a 360 gradi, come si sente in shut up, la traccia di apertura dove Ariana canta: «All them demons helped me see shit differently», ossia «Tutti quei demoni mi hanno aiutato a vedere le cose in modo diverso». La maturità è riflessa anche nel fatto che è l’album più sexy della cantante che ormai non è più una ragazza, ma una giovane donna che non ha paura di esprimersi. Questo è ben presente in tracce come 34+35 in cui Ariana Grande canta: «Got the neighbors yellin’ earthquake, 4.5 when I make the bed shake», oppure in nasty con frasi come «Promise I’ma give it to you like you never had it, I do it so good, it’s gon’ be hard to break the habit».

Le canzoni più leggere risaltano per prime, ma il nocciolo dell’album è in canzoni come off the table con The Weeknd che parla di come affrontare un nuovo amore dopo una serie di relazioni malsane e tossiche. Da menzionare è love language, in cui Ariana cerca di comprendere qual è il modo in cui il suo partner esprime amore in modo che possa farlo sentire ascoltato. Inoltre, pov vede Ariana ammettere di sentirsi più bella e soddisfatta se si vede attraverso gli occhi del suo partner. È un album molto piacevole da ascoltare contenente versi scherzosi come «Just gimme them babies» in 34+35 o «Let me be your wife» in west side. Possiamo dire che nonostante quest’album sia più soft nei sound e meno esplosivo degli altri, ciò non significa che non sia degno di nota.

Nel complesso è molto curato, soprattutto grazie alle capacità vocali dell’artista e alla sua malizia. Nonostante ciò, alcune canzoni sono meno esplosive, quasi come se volessero riempire dei buchi. Un esempio potrebbe essere just like magic, che parla del potere della manifestazione e del fatto che pensare positivo aiuta a cambiare la tua vita, una canzone che non potrebbe che uscire da una delle cantanti più famose e di successo del globo. Anche safety net non è particolarmente notevole per il testo o per il sound, ma si limita ad essere semplicemente orecchiabile. Per quanto riguarda l’intro dell’album, shut up, ci sembra quasi non far parte di esso in quanto il sound è del tutto diverso. Nonostante ciò, è impossibile non rimanere estasiati dalla voce angelica di Ariana nel ritornello.

Possiamo concludere affermando che l’album rispecchia il talento di Ariana Grande, nonostante questa volta abbia optato per una strada sicura e non abbia scelto di rivoluzionarsi.

Il ritorno alla musica: Eternal Sunshine e il singolo yes, and?

Dopo una pausa musicale lunga quattro anni, Ariana Grande è ritornata l’8 marzo 2024 a scalare le classifiche con uno degli album più intimi e riflessivi nella sua intera discografia: Eternal Sunshine. Col suo riferimento al film del 2004 Se mi lasci ti cancello (in inglese Eternal Sunshine of the Spotless Mind), rendendolo il suo primo album concetto, l’ultimo album di Ariana Grande ha attirato masse di ascoltatori.

Analizziamo insieme Eternal Sunshine più da vicino:

I temi a cui la cantante si è ispirata fanno riferimento al film da cui prende il nome l’album, uno dei film preferiti della cantante incentrato su una coppia, Joel e Clementine, che si lasciano e decidono di sottoporsi a una procedura medica per far sì che l’altro venga rimosso dalla propria memoria. Nonostante sia il suo album più breve fino ad oggi, riesce a trasmettere tutte le emozioni e la passione dietro al processo creativo nei suoi 35 minuti di durata.

L’inconfondibile marchio della cantante si manifesta nel sound: l’album è una combinazione perfetta tra pop e R&B, con accenni di disco e house. Tuttavia, ciò che davvero spicca all’interno del prodotto sono i testi che lo rendono il lavoro più maturo di Ariana fino ad ora. In particolare, questi ultimi descrivono il viaggio di guarigione di un cuore spezzato, l’autoriflessione, alternando brani più vulnerabili a dei veri e propri inni all’amor proprio. Si potrebbe affermare che i brani sono disposti in una sorta di climax discendente, in quanto l’album inizia con i pezzi più forti ed energici come bye, don’t wanna break up again e supernatural per poi sfumare nell’ultima parte con brani come we can’t be friends (wait for your love), i wish i hated you e imperfect for you, che mostrano il cuore fragile dell’artista che ha divorziato in quel periodo dal suo ex marito Dalton Gomez.

È interessante notare come l’album abbia una struttura a cerchio; difatti, nel primo brano è presente una domanda “how can I tell if I’m in the right relationship?” ovvero “come posso sapere se sono nella giusta relazione?” la cui risposta ci è fornita dalla nonna di Grande che nell’ultima canzone, in particolare negli ultimi 40 secondi dell’album dice: «And as I told her, never go to bed without kissin’ goodnight / That’s the worst thing to do, don’t ever, ever do that / And if you can’t, and if you don’t feel comfortable doing it / You’re in the wrong place, get out» suggerendoci che è apprezzando le piccole cose e i gesti come darsi il bacio della buonanotte, che si può capire se l’amore tra due persone è puro.

All’interno dell’album Ariana aggiunge anche un vero e proprio consiglio per superare il dolore: Saturn Returns Interlude contiene uno spezzone del video di YouTube dell’astrologa Diana Garland che parla del perché 29 sia un’età importante. «Saturn arriva e ti colpisce in testa e dice ‘Svegliati! È tempo che tu ti renda conto della vita e capisca chi sei veramente», dice l’astrologa. Alterna momenti di tristezza concentrati sul dolore e la perdita a momenti di accettazione di quest’ultimo e speranza per il futuro, non importa quanto incerto o doloroso possa essere.

L’annuncio del singolo yes, and?

Dopo anni di assenza dall’industria musicale, l’attesa è giunta al termine nel 2024 quando il singolo di Ariana Grande è approdato su tutte le piattaforme musicali, riscontrando un enorme successo e numeri da record per visualizzazioni e ascoltatori. La canzone è intitolata yes, and? e i fan si sono innamorati di questa produzione che fa parte del suo settimo album, inizialmente noto ai fan come AG7 (7 perché si tratta del suo settimo album in produzione con la casa discografica Republic Records). Andiamo a scoprire insieme nello specifico com’è nato il pezzo, il genere adottato, il testo e un particolare riferimento ad un altro brano molto conosciuto.

L’album precedente della Grande è stato rilasciato nel 2020, si tratta di Positions, un album che richiama il genere pop miscelato con un pizzico di R&B. Successivamente la cantante decide di prendersi una breve pausa dalla musica e di dedicarsi al mondo dello spettacolo per la realizzazione del kolossal cinematografico Wicked, uscito nelle sale a fine 2024 (con la parte due nel 2025), dove la vediamo nei panni di Glinda, la meravigliosa e incredibile strega buona che proviene dalla Terra di Oz. Allo stesso tempo, la Grande si è dedicata anche alla continua espansione della sua linea make-up r.e.m beauty in cui ha annunciato più volte il rilascio di nuovi prodotti quali mascara, matite per labbra, fondotinta, lucida labbra, ombretti e tutto ciò che è necessario per chi è amante di trucchi e di bellezza. In seguito alla fine delle riprese del film, Ariana si è concessa al suo “safe place“, a ciò che considera casa, ovvero il suo studio di produzione, dove ha trascorso la maggior parte del tempo a incidere le nuove canzoni aggiornando i suoi arianators tramite post e video sui social network (come Instagram e TikTok), fino a quando il 27 Dicembre 2023 aveva pubblicato un post sul suo profilo Instagram in cui scriveva:

«See you next year »

Era ormai tutto confermato, i fan erano certi del ritorno di Ariana Grande, l’attesissima icona del pop. Infatti, con l’arrivo del nuovo anno, la cantante aveva pubblicato un ulteriore post il 7 Gennaio confermando il rilascio della canzone yes, and? con tanto di copertina del brano: un primo piano del suo viso che risalta le sue labbra rosse.

Curiosità su yes, and?

Il singolo di Ariana Grande, subito dopo il suo rilascio, ha avuto un grandissimo successo e molti fan hanno subito notato un’innovazione nella cantante con questa nuova melodia perché, rispetto alle sue recenti produzioni pop, si è cimentata molto sul genere disco anni ‘80/’90, molto in voga a quel tempo. Ma non solo Ariana ha deciso di mettersi alla prova col disco pop, anche Dua Lipa ha utilizzato questo genere col suo recente album Future Nostalgia (2020) e il singolo Houdini. Come anticipato agli inizi di questo articolo, il brano richiama ritmicamente un’altra canzone famosissima del 1990, ossia Vogue di Madonna, un capolavoro musicale che si è convertito in inno per tantissimi brand di moda.

Videoclip e testo di yes, and?

Per quanto riguarda il video musicale del singolo di Ariana Grande, c’è un significato profondo al suo interno. A inizio video la cantante invia delle cartoline a molti critici e haters che per molto tempo hanno giudicato la sua vita privata, partendo dal suo divorzio con l’agente immobiliare Dalton Gomez, la nuova relazione con l’attore Ethan Slater (conosciuto durante le riprese di Wicked), sulla sua condizione fisica, poiché è stata definita troppo magra e sul fatto che sia cambiata esteticamente in questi anni dato che ha cambiato colore di capelli, dal moro al biondo. Tutte queste persone in seguito assistono ad una performance di Ariana insieme ai suoi ballerini, che ha come fine quello di cambiare il pensiero dei critici e di dar loro un insegnamento di vita: bisogna apprezzare le persone per quello che sono e non si deve giudicare nessuno per le proprie scelte di vita. Ecco una parte del testo della hit di Ariana Grande:

«My tongue is sacred, I speak upon what I like
Protected, sexy, discerning with my time (my time)
Your energy is yours and mine is mine
What’s mine is mine
My face is sitting, I don’t need no disguise
Don’t comment on my body, do not reply
Your business is yours and mine is mine
Why do you care so much whose **** I ride?
Why?»

Il singolo di Ariana Grande ha raggiunto prepotentemente la vetta delle classifiche, partendo dai primi posti su Spotify e altre piattaforme musicali. Ma quali altre sorprese ci saranno e quale sarà il prossimo pezzo della regina del Pop? Lo scopriremo solo vivendo.

Progetti recenti: R.E.M. Beauty e il film Wicked

Negli ultimi anni, Ariana ha ampliato notevolmente i suoi orizzonti oltre la musica. Ha lanciato la sua linea di make-up, R.E.M. Beauty, che ha ottenuto un enorme successo commerciale. Inoltre, ha consolidato la sua carriera di attrice ottenendo il ruolo di Glinda nell’atteso e maestoso adattamento cinematografico del musical Wicked (diretto da Jon M. Chu), uscito in due capitoli cinematografici tra il novembre 2024 e la fine del 2025, dove ha saputo brillare sul grande schermo al fianco della co-protagonista Cynthia Erivo. Questo progetto l’ha riportata alle sue radici teatrali, dimostrando ancora una volta la sua immensa versatilità artistica. I suoi successi, inclusi i prestigiosi Grammy Awards, sono celebrati sul suo sito ufficiale, punto di riferimento per tutti i fan.

🎵 Curiosità musicale: per inquadrare meglio il contesto storico e sonoro di questo articolo, ti consigliamo di dare una occhiata a Generi musicali: la guida definitiva per capire la musica di ieri e di oggi.


Fonte immagine di copertina: Profilo Instagram di Ariana Grande

Fonte immagine Wikimedia Commons, copertina dell’album Sweetener di Spotify, copertina del singolo thank u, next di Spotify, copertina di positions di Ariana Grande su Spotify, Depositphotos.com

Guida compendio degli articoli di tirocinanti Unior 23/25

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