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Eroica Fenice

Fabrizio Moro, il concerto all'Arenile è un successo!

Fabrizio Moro, il concerto all’Arenile è un successo!

Dopo aver inaugurato il Pizza Village, Fabrizio Moro torna a Napoli: sabato 28 luglio 2018 il cantautore romano si è esibito a Coroglio, nello splendido Arenile Reload, per l’ennesima tappa di una tournée che lo sta portando in giro per l’Italia. Fabrizio Moro, accompagnato dalla sua consolidata band di talentuosi musicisti, ha cantato per i fan – in uno spettacolo di oltre due ore – i suoi più grandi successi, tratti da ben 12 fortunati album di una carriera in crescendo, iniziata ormai più di 20 anni fa. Brano di apertura è stato “Tutto quello che volevi“, tratto da “Pace“, raccolta di brani in cui il cantautore racconta sé stesso, le sue paure e le angosce che attanagliano l’umanità intera, portate alla luce anche nel singolo “Sono anni che ti aspetto“, canzone tanto apprezzata dal pubblico. Ma il romano ha portato sul palco anche le sue gioie e le sue aspirazioni che si ritrovano specialmente nella canzone più bella di Sanremo del 2017, “Portami via”, nella quale prega la figlia di essere condotto per mano dall’amore, “da qui all’eternità“. Altro storico pezzo eseguito, simbolo del suo impegno sociale e civile, è “Pensa“, dedicato alle vittime di Mafia e Camorra, con il quale ha vinto la cinquantasettesima edizione del Festival di Sanremo nella categoria Giovani, e che ieri è stato cantato a squarciagola da tutti; L’attualità è al centro dei suoi testi, così come appare evidente in “Fermi con le mani“, che racconta la vicenda di Stefano Cucchi, morto in circostanze ancora poco chiare durante la custodia cautelare al carcere Regina Coeli, e “Non mi avete fatto niente“, denuncia nuda e cruda della condizione esistenziale che la società post attentati sta affrontando, che gli ha permesso di trionfare ancora, insieme con il cantautore Ermal Meta, al Festival.

Fabrizio Moro e il suo viaggio all’Arenile di Napoli

Un concerto, quello di ieri sera, intimo e suggestivo, un viaggio che scava sia nelle fragilità costitutive dell’essere  sia nei nodi problematici della realtà che vengono dipanati e portati alla luce nelle sue strofe con semplicità ed efficacia.

Fabrizio Moro, che punta a diventare un riferimento per la musica italiana così come Ligabue e Vasco Rossi, non è solo politica e impegno. Ma anche amore, gioia e rock.

Un cantante e un autore che non si inserisce – per sua fortuna – nell’attuale offerta musicale nazionale dove prevale la banalità e la ricerca del rapido quanto inutile successo commerciale a “tempo determinato”, avvicinandosi, invece, alla grande tradizione cantautorale italiana. Il viaggio di ieri sera si è concluso con la canzone “Pace” appartenente all’omonimo album, che ci restituisce il riflesso di chi è oggi Fabrizio Moro.

Cerco solo il modo di trovare la Pace che non ho“, bisbiglia mentre la cerca ma nel contempo vaga. “Ho programmato la mia dieta e gli impegni/che da domani avrò/Faccio la spesa dentro a un centro commerciale/mentre osservo la bellezza e mi ripeto/dovrei approfondire quello che non so”.

Ma senza pace interiore non si va da nessuna parte, non si è capaci neppure di abbandonarsi all’amore. C’è forse una speranza, come il brano suggerisce in chiusura: “vedo me stesso nei tuoi turbamenti/e poi mi chiedo se senti dentro che/Io cerco te”. Ed è una ricerca di pace, di amore, di bellezza quella del cantautore che conduce con forza e tenacia, unendosi per mano a milioni di persone che condividono le stesse paure, gli stessi dubbi e timori e gli stessi momenti di felicità.


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