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Eroica Fenice

Intervista a Michele Ventriglia, giovane promessa del teatro

Michele Ventriglia, giovane attore casertano (classe ’85), si è aggiudicato, nell’arco di un mese, la vittoria al Festival Nazionale della Comicità Cabareboli 2015, un posto da finalista al Festival Nazionale Adriatica Cabaret e un’altra vittoria al Festival Nazionale del Cabaret Facce di Bronzi. In quest’ultima competizione, la cui finale si è tenuta nella splendida arena ‘Ciccio Franco’ di Reggio Calabria, al casertano Michele Ventriglia, che ha trionfato con un pezzo scritto a quattro mani con l’attore e autore Dario Pietrangioli intitolato Tu sai chi, è stato conferito anche il premio del pubblico e il premio della critica ‘Radio Touring 104’. Nel monologo si affrontano con ironia e leggerezza ma, al contempo, fornendo molti spunti di riflessione, le problematiche che affliggono la Calabria e il Meridione in generale. Da noi intervistato, ha così risposto alle domande che gli abbiamo sottoposto.

Michele, hai trionfato al Festival Facce di Bronzi con un pezzo intitolato ‘Tu sai chi’. Mi piacerebbe chiederti per prima cosa: tu sai chi è Michele Ventriglia?

Partiamo già da una domanda ‘tosta’. Al momento Michele Ventriglia è attore e autore e lavora per la compagnia teatrale Il Basilisco, questo è quello che sta facendo, cominciamo da questo dato. Per il resto, è ancora un ragazzo che cerca la propria strada, che vuole ottenere un’affermazione. Finalmente mi sento in pace con me stesso, sento di aver trovato il mio posto. Ho fatto tanti lavori prima di giungere a questo punto: cameriere, operaio, operatore cinematografico, ma mi sentivo fuori posto. Oggi, finalmente, riesco a intravedere la mia strada.

Vivi a Caserta da molto tempo, ma la tua città di nascita è proprio Reggio Calabria. Nel monologo con cui ti sei aggiudicato la vittoria affronti col sorriso temi molto seri inerenti  alla tua terra di origine. Quale messaggio hai inteso trasmettere?

Io e Dario Pietrangioli, nello scrivere il pezzo, abbiamo pensato di trattare di alcuni disagi sociali che ogni giorno sono sotto gli occhi di tutti. Magari con l’ironia possiamo provare insieme a ribaltarli. La Calabria soffre di una rassegnazione quasi atavica, a volte ci si rassegna troppo facilmente al ‘così deve andare’. Questa espressione l’ho sentita troppe volte, anche da bambino. Col sorriso, con la scossa che l’ironia può dare magari si riesce a riflettere meglio.

Come hai conosciuto il mondo del teatro? E che cosa rappresenta per te?

Prima di intraprendere definitivamente la carriera di attore, ho sfiorato spesso il mondo del teatro, ma credevo fosse un semplice interesse, non credevo di essere capace di fare l’attore né di voler diventare un attore. Poi, esattamente un anno fa, mentre mi stavo preparando per partire alla volta della Svizzera per lavorare come operaio, rividi, dopo un po’ di tempo dall’ultima volta in cui ci incontrammo, Rosario Copioso, il quale mi invitò ad assistere alle prove di uno spettacolo che stava realizzando con la compagnia Il Basilisco. Mi sono affidato a lui, proprio nel momento in cui già mi vedevo altrove a fare l’operaio, già su una strada che mi sembrava sicura. Dopo un anno da quell’incontro mi ritrovo su un palco, vincitore di due festival. Ne è valsa la pena, adesso so che è questa la mia strada. Nei tanti messaggi di speranza che provo a mandare in ogni testo, ripenso sempre alla mia esperienza, al modo in cui sono riuscito a reinventarmi a trent’anni. Non è mai troppo tardi per ripartire.

Che cosa pensi di fare nel prossimo futuro? Hai già qualche progetto?

Nell’immediato ho più di un progetto, sicuramente continuerò a collaborare con Rosario Copioso, che ha curato la regia dei miei pezzi, e con Dario Pietrangioli. Abbiamo intenzione di continuare l’esperienza del laboratorio Action, Actor, Acting e di dotarci di una sede, nella città di Santa Maria Capua Vetere, in cui organizzare eventi culturali. Nel frattempo continuerò a scrivere e a mettere in scena i miei pezzi. Vi terrò aggiornati.   

  -Intervista a Michele Ventriglia, giovane promessa del teatro-