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Eroica Fenice

La Differenza: intervista a Chiara Ragnini

La Differenza: intervista a Chiara Ragnini

Chiara Ragnini, due chiacchiere con l’artista

Ieri 28 aprile è uscito il secondo disco di Chiara Ragnini dal titolo “La Differenza”.
La differenza tra il passato e il presente musicale, la differenza di stile, la differenza come fattore di crescita.
Un nuovo mondo racchiuso in dieci canzoni inedite, che mescolano il pop all’elettronica, che raccontano le relazioni di oggi, l’amore, le emozioni legate ad esso. Un bel progetto discografico, non banale e con un sound che “fa la differenza”. Noi di Eroica Fenice l’abbiamo intervistata.

Un nuovo sound, tra pop ed electro. Chi sono gli artisti a cui ti sei ispirata?

Ho rispolverato, anzitutto, la mia chitarra elettrica e tutti quegli ascolti che fanno rima con groove che erano rimasti nel cassetto per troppo tempo dopo i vent’anni. Sono cresciuta con Eminem e i Subsonica, con l’hip hop statunitense, con i Massive Attack e i Portishead e sarebbe stato un vero peccato lasciare da parte l’entusiasmo di certe sonoritá, di ritmi quasi atavici che tanto mi avevano coinvolta precedentemente. Ultimamente ho scoperto anche una giovane artista belga, Selah Sue, il cui album ho letteralmente divorato: la sua produzione é stata di grande ispirazione per questo disco, cosí come tanto buon pop angolofono, da Ellie Goulding fino a Janelle Monae.

Ascoltando l’album sono rimasta affascinata da Il Vortice Bianco. Come nasce questa canzone?

Ti ringrazio molto, é una delle mie preferite! Nasce, come molte canzoni del disco, dal bisogno di raccontare una relazione da un punto di vista non necessariamente edulcorato: i rapporti di coppia sono affascinanti anche quando risultano impantanati negli stessi, banali errori, come l’ostinazione a non volersi confrontare o venire incontro l’uno con l’altro. Il Vortice Bianco per me é questo: é simbolo di un limbo dal quale a volte é difficile uscire, uno stallo in cui non si riesce né ad avanzare né ad indietreggiare. Sono senzazioni che ho vissuto e nelle quali sono state coinvolte molte mie amiche. L’importante é, prima o poi, uscirne, naturalmente.

Chi è oggi Chiara Ragnini?

Oggi Chiara Ragnini é una donna realizzata di 34 anni, una musicista che ha trovato finalmente la sua dimensione artistica ideale, lontano da compromessi e vincoli limitanti per la propria libertá creativa ed intellettuale. Ho raggiunto una certa serenitá e questo mi ha permesso di dare vita ad un disco, La Differenza, che mi rispecchia appieno, con grande onestá e coraggio di mostrarmi davvero per quella che sono: una persona estremamente determinata, grintosa, “con le palle”. Spero che si sentirá nelle dieci canzoni che compongono l’album.

Cosa é cambiato dal Giardino di Rose?

Sono cambiata io: sono cresciuta, ho suonato tantissimo, ho conosciuto molti artisti, musicisti, professionisti che mi hanno aiutata a capire bene quale direzione prendere. In questi anni ho scritto tante canzoni utilizzando approcci diversi: ora ho trovato il mio stile e il mio approccio alla scrittura ideale. Credo che per costruire cose buone ci voglia tempo e mi sono presa tutto quello di cui avevo bisogno. Prima mi era mancato un po’ di coraggio, sono sincera: coraggio che invece é venuto fuori per la necessitá impellente di raccontarmi come sono, che si rispecchia appieno nella scrittura di canzoni.

Progetti futuri?

Al momento sono concentratissima nella promozione del disco e i prossimi mesi saranno altrettanto intensi dal punto di vista emotivo grazie alla nascita di mio figlio. Con il nuovo anno riprenderemo le date live, in una dimensione elettrica che cercherá di rispecchiare al meglio le sonoritá del disco. Non vedo l’ora.


Chiara Ragnini, brani

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