Il 31 Luglio è uscito Magnitude, il secondo concept album di Marlon Bianco, artista polistrumentista italiano trapiantato nella vibrante scena musicale indipendente di Brighton, che nel suo progetto solista mescola sapientemente synth-jazz psichedelico, elettronica cosmica e sonorità lo-fi. L’album segue l’uscita dei tre singoli Magnitude, Lonely Star e Bon Voyage, ed è prodotto da Palace Records (UK) e distribuito da Kudos. Nell’album ritroviamo la collaborazione con il gruppo di musicisti The Clones, al disco partecipano infatti Dante Notar alle tastiere, Laura Gallon al violino, Jonny Chung al sax e Oscar “Sholto” Robertson a flauto e celesta. La traccia Roboland propone inoltre la collaborazione con il duo londinese SFJ, formato da David Bardon al basso e Oscar “Sholto” Robertson alla batteria.
| Titolo Album | Artista Principale | Genere Musicale | Etichetta / Distribuzione | Data Di Uscita |
|---|---|---|---|---|
| Magnitude | Marlon Bianco | synth-jazz, elettronica, lo-fi | Palace Records (UK) / Kudos | 31 luglio |
Indice dei contenuti
Il viaggio cosmico di Magnitude
Con Magnitude Marlon Bianco accompagna l’ascoltatore in un viaggio dalla Terra allo spazio, un viaggio che dura il tempo di una sola notte per concludersi riportando l’ascoltatore ad una dimensione intima e profondamente umana. Tutte le dieci tracce della produzione musicale di Magnitude sono concepite come un unico percorso narrativo che ruota attorno al tema del viaggio, un viaggio cosmico inteso come metafora del viaggio interiore e come strumento di riflessione sul cambiamento e sulle impressioni che suscita in ciascuno di noi l’atto di allontanarsi dalla propria dimensione consueta e conosciuta.
Il percorso musicale di Magnitude è diviso idealmente in quattro parti: preparazione, partenza, esplorazione e ritorno, che come atti di un unico film veicolano il messaggio di Marlon Bianco sospendendolo in una dimensione sonora onirica e psichedelica. La commistione di sonorità jazz, psichedelia e indie pop rendono il viaggio ancora più suggestivo ed introspettivo, amplificando la tensione di traccia in traccia man mano che il percorso narrativo si sviluppa. Si parte in sordina con gli unici tre brani che hanno parti cantate, Here we go, Love me back e Magnitude, la voce dell’artista ci accompagna in questa overture del viaggio con raffinatezza ed eleganza, ma con un tono più pacato rispetto all’avvio vero e proprio che abbiamo in Departure. Nel momento in cui il veicolo lascia la terra per iniziare il suo viaggio, il racconto cambia marcia e le sonorità si fanno più intense anticipando la scarica energetica che caratterizzerà i brani successivi. Con 7AM Returning Home, unica canzone acustica del disco, una chitarra classica country-folk accompagna il ritorno dell’eroe alla sua dimensione familiare e intima, alle relazioni e alla routine che sorreggono la sua identità.

Il percorso musicale di Marlon Bianco
Marlon Bianco, nome d’arte di Luca Bianco, è un polistrumentista e cantautore italiano che da tempo ha trasferito la sua base in Inghilterra, prima a Londra, dove per un decennio ha guidato la band londinese dei Dead Coast, e poi a Brighton. Il progetto da solista di Marlon Bianco prende forma durante il lockdown del 2020, quando sviluppa uno stile introspettivo condito di sonorità elettroniche, jazz e musica psichedelica e ispirato al mondo cyberpunk. Il debutto arriva con l’uscita del primo album Life in Low-fi, registrato insieme a Cathy Lucas, dove la commistione di psichedelia, jazz ed elettronica si afferma come cifra stilistica dell’artista. Seguono diversi singoli, tra cui We Once Knew, Planet Coronet, Telecosmo e She Can’t Leave Me Here, che consolidano l’identità sonora di Marlon Bianco tra suggestioni cyberpunk, ambientazioni urbane notturne e sonorità lo-fi.
Crediti del disco
- Artista: Marlon Bianco & The Clones
- Produzione & Mix: David Bardon & Oscar Sholto Robertson
- Registrato presso: SFJ Studios
- Mastering: Federico Bersano
- Flauto e celesta: Oscar Sholto Robertson
- Sassofono: Jonny Chung
- Tastiere: Dante Notar
- Violino: Laura Gallon

