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Eroica Fenice

Cisco Bellotti

I “Matrimoni e i funerali” di Cisco Bellotti

Cisco Bellotti, recensione del suo nuovo album

Cisco Bellotti (all’anagrafe Stefano Bellotti) è un cantautore ed ex leader del famoso gruppo di sinistra Modena City Ramblers.
Classe 68’, originario di Carpi, fonda il suo stile su 3 generi specifici: il cantautorato (ascoltando in modo massiccio i big del genere come Guccini, De Andrè, De Gregori), il rock classico (Pink Floyd, Deep Purple, Beatles) e la musica balcanica (Goran Bergovic, Cociani Orchestra).

Dopo quasi tre anni di silenzio dal grandissimo successo dell’album “Fuori i Secondi!” e la bellissima ed irriverente autobiografia intitolata “Oh Belli Ciao!”, Cisco pubblica “Matrimoni & Funerali” (Materiali Musicali/Universal), disco contornato da mille suoni e mille generi.
Con chiare e massicce presenze di fiati e la voglia di sperimentare (basti pensare al pezzo d’apertura “Come Agnelli in mezzo ai Lupi”, piacevolissimo e semplicissimo reggae), Cisco si contorna di mille ospiti eccezionali, come l’inconfondibile voce di Angela Baraldi che lo accompagna nella title track, o l’oscuro recitativo di Pierpaolo Capovilla in “SuperMarket”, l’aggressivo rap di Piotta ne “Il tuo altare”, le elegantissime chitarre di Massimo Zamboni che danzano nella chiusura del disco in “Cenere alla cenere”, ma sopratutto determinante è la presenza de Le mondine di Novi ne “Il Girarrosto” che rendono capolavoro un pezzo già di per se perfetto.

Cisco Bellotti e la sua indagine sull’attuale 

Il disco di Cisco Bellotti è un fortissimo ed attualissimo excursus sulla vita, canzoni di pancia che riempiono i polmoni d’aria, che ci permettono di urlare uniti come compagni la nostra insofferenza, fortissimi slogan che rievocano echi di lotte di piazza, i cui temi ci ripropongono drammi che rendono complicata la comprensione della vita e ne affliggono il viaggio umano: l’immigrazione clandestina, l’egoismo logorante del consumismo, il continuo scontro contro le convenzioni sociali che mutano e si rivoltano in meno di un secondo, il vile denaro che ottiene il ruolo di potere nella nostra miserabile e minuscola esistenza, le falsità quotidiane dei dogmi religiosi, della politica che continua a soffocarci ed a portarci alla morte senza ucciderci, i rapporti di sangue, le madri, i padri, i figli. Per Cisco non c’è spazio per nessuno, la vita è un vero e proprio nascere, crescere, soffrire, sposarsi, procreare e lentamente portarsi alla morte.

E poi il ciclo ricomincia, infinite volte ancora, Cisco Bellotti

Ed è proprio perché il ciclo ricomincia, che il titolo che Cisco Bellotti affida a questa vera bibbia del viaggio è senza fronzoli di sorta, una critica sottile, divertente e tragicamente perfetta.
Il contrasto si rivela essere per di più  bivalente: il matrimonio, ipoteticamente il passo più importante della vita, è anche prigione della vita stessa; il funerale, ne è il valzer finale, ma è anche reboot della vita stessa, e quindi salvezza.


Cisco Bellotti, album