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Sony pigliatutto: le conquiste della major musicale evi

Sony pigliatutto: le conquiste della major musicale

Il business musicale sembrava morto, soprattutto con l’avvento del digitale, gli mp3 e i dischi che non si vendono più. Va da sé che le major musicali hanno dovuto adeguarsi ai tempi e alle mode.
Di certo, una major che non solo non ha accusato il colpo ma è anche passata al contrattacco è la Sony, che ora primeggia sulle altre due concorrenti la Universal Music e la Warner Music.

Eppure il nuovo anno, per la Sony, non sembrava essersi aperto con i migliori auspici.

Infatti si è tenuto a febbraio il processo che vedeva interessata la cantante pop Kesha contro il suo manager Dr. Luke.
Kesha ha accusato Dr. Luke di averla riempita di alcool e droghe in diverse occasioni, prima di abusare di lei. La cantante, inoltre, aveva anche accusato Dr. Luke di esercitare un controllo eccessivo sulla sua carriera e di non sentirsi più al sicuro fisicamente lavorando con lui. D’altro canto Dr. Luke ha respinto tutte le accuse e nel processo è stato difeso dagli avvocati della stessa Sony, cioè la major discografica per cui lavora.
Il giudice, comunque, ha deciso di respingere le accuse per insufficienza di prove mediche atte a confermare le accuse; è diventata virale la foto della stessa Kesha che piange in aula subito dopo la lettura della sentenza. Sentenza da subito molto criticata, anche dai big del mondo dello spettacolo come Lady Gaga, Lorde e Taylor Swift, che si sono schierate subito a favore della cantante lanciando sui social l’hashtag #FreeKesha.

La Sony ne è uscita vincitrice ma di certo l’immagine di una major che “incatena” i propri artisti, passando sopra anche a presunti crimini contro la persona, non è per nulla positiva per gli affari.

Le conquiste della Sony e le indiscrezioni: Michael Jackson e Adele

A marzo la Sony acquista il tesoro di Michael Jackson: il 100% dei diritti di oltre 3 milioni di canzoni, compresi l’intero catalogo della Motown e i diritti dei pezzi dei Beatles (Jackson aveva comprato i diritti dei Beatles nel 1985 per 41,5 milioni di dollari, battendo in un’asta addirittura sir Paul McCartney), un affare da oltre 750 milioni di dollari.
E, secondo le indiscrezioni, i festeggiamenti andranno avanti in attesa del colpo grosso che dovrà concludersi tra un paio di settimane: 90 milioni di sterline per il passaggio a Sony di una delle grandi voci contemporanee, Adele.
Se fosse vero, si andrebbe a chiudere il contratto più ricco della storia della musica britannica. Adele diventerebbe la donna più pagata nel mondo dell’intrattenimento, surclassando il precedente record di Whitney Houston che chiuse con 70 milioni di sterline per il passaggio all’Arista nel 2001 e quello di Robbie Williams che chiuse con 80 milioni alla EMI.
A questo punto è facile pensare che se l’industria musicale mondiale è in crisi, la Sony invece è viva e vegeta.

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