Strumenti musicali russi tipici: non solo balalaika

Strumenti musicali russi

La tradizione musicale russa è ricchissima di strumenti tipici, sebbene spesso sia associata esclusivamente alla famosa balalaika. In origine, la musica russa era puramente vocale; la Chiesa Ortodossa arrivò a vietare l’uso di strumenti nel XVI secolo. Fu solo nel XIX secolo che questi tornarono in uso, dando vita a un genere popolare lontano da quello religioso. Dai primi strumenti semplici come il gudok e la doudka, si svilupparono strumenti più sofisticati che oggi definiscono la musica folkloristica russa. In questo articolo, ne esamineremo 5 tra i più popolari e caratteristici.

Gli strumenti russi in sintesi

Strumento Famiglia Caratteristica principale
Domra Corde (liuto) Corpo rotondo, 3-4 corde, suona la melodia principale.
Balalaika Corde (liuto) Corpo triangolare, simbolo della musica russa.
Lozhki Percussioni Coppia di cucchiai di legno usati ritmicamente.
Accordion Aerofoni (ancia libera) Fisarmonica, adottata e diventata strumento nazionale.
Gusli Corde (cetra) Il più antico strumento a corde slavo, suono rilassante.

5 strumenti musicali russi da conoscere

1. Domra

La domra è uno strumento a corde appartenente alla famiglia del liuto. Si trova in diverse culture slavofone. La sua storia moderna ha inizio nel 1896, quando il musicista Vasilij Vasilievich Andreev lo riscoprì e lo sviluppò. La domra ha un corpo rotondo e un lungo manico con 3 o 4 corde metalliche. In Russia si usa soprattutto la versione a tre corde. Quando suonata in un’orchestra di balalaike, la domra solitamente suona la melodia principale.

2. Balalaika

La balalaika è un altro tipo di liuto, ma con un distintivo corpo triangolare. La sua storia risale al XVII secolo, legata ai musicisti itineranti “Skomorokhi”. Osteggiati dalla Chiesa e dalle autorità, gli strumenti furono bruciati e la balalaika cadde in disuso. Fu riscoperta da Vasily Andreyev, che la perfezionò e la rese famosa a livello mondiale all’Esposizione Universale di Parigi del 1889. Da allora, è diventata il simbolo della Russia. Il suo nome deriva probabilmente dal verbo “parlare” (boltàt). L’espressione “besstrunnaja balalaika” (“balalaika senza corde”) si usa oggi per indicare un chiacchierone.

3. Lozhki

I lozhki (cucchiai) sono uno strumento a percussione. Consistono in due o più cucchiai di legno che, sbattuti l’uno contro l’altro, generano un suono ritmico. Fin dall’antichità, gli slavi orientali li hanno usati in rituali di guerra e caccia, così come nel canto e nella danza. Questi cucchiai musicali sono fatti di legno duro e hanno manici più lunghi del normale. I suonatori possono usare set di due, tre o anche quattro coppie per produrre diverse tonalità.

4. Accordion (Fisarmonica)

In Russia, il termine accordion (fisarmonica) fa riferimento a tre strumenti: la garmoshka, il bayan e l’accordion tradizionale. Sebbene non sia uno strumento di origine russa, ha fatto il suo ingresso nel paese per diventare infine uno strumento nazionale. Timofej Vorontsov e Ivan Sizov furono i primi inventori di fisarmoniche russe a Tula nel 1820-1830. Alla fine del XIX secolo, la Russia ne produceva più di 700.000 all’anno. L’accordion tradizionale, con i tasti simili a quelli di un pianoforte, è oggi il più popolare.

5. Gusli

Il gusli è il più antico strumento a corde multiple degli Slavi orientali, appartenente alla famiglia della cetra da tavolo. Le corde sono posizionate orizzontalmente e vengono pizzicate con le dita. Il suo suono confortante e rilassante veniva spesso usato per accompagnare i cantastorie. Esistono diversi tipi di gusli, con forme e numero di corde variabili: a forma di ala, a elmetto e rettangolari da tavolo.

Conclusioni: l’importanza della cultura in tempi di conflitto

La musica folkloristica russa presenta spesso una grande complessità ritmica. Perché affrontare questo tema oggi? In un contesto segnato da guerra e tensioni politiche, è cruciale non fare di tutta l’erba un fascio. Riconoscere il valore della cultura russa, compresa la sua musica folkloristica, e il modo in cui essa avvicina il retaggio storico di Russia, Bielorussia e Ucraina, è un modo per esorcizzare l’odio. Questi elementi culturali rappresentano un patrimonio prezioso, parte integrante dell’identità nazionale e del tessuto sociale di questi Paesi. La storia culturale deve essere considerata al di fuori delle decisioni politiche attuali, che non rappresentano il retaggio di un intero popolo.

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Articolo aggiornato il: 31/08/2025

Fonte immagine: Depositphoto

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