Il 12 agosto torna a Città della Scienza l’evento estivo “Appuntamento in Via Lattea”, questa volta dedicato alla grande eclissi solare. Sotto la cupola del Planetario, il pubblico potrà seguire un programma che unisce divulgazione, musica dal vivo e osservazioni astronomiche, ideato per rendere l’astrofisica accessibile a tutti, far conoscere da vicino i segreti del nostro cielo ed esplorare l’affascinante meccanica celeste che regola questi fenomeni.
| Dettaglio Evento | Informazioni Chiave |
|---|---|
| Data e Orario | 12 agosto, accoglienza ore 19:15 |
| Location | Città della Scienza, Planetario (Napoli) |
| Ospiti Speciali | Dott. Angelo Zinzi (ASI) e Helen Tesfazghi (performer musicale) |
| Partner Scientifici | INAF, PLANit, UAI |
| Focus Scientifico | Eclissi solare e Missione LUMIO |
Indice dei contenuti
Cos’è un’eclissi solare e ogni quanto capita?
Per comprendere appieno l’importanza della serata, è utile chiarire scientificamente cos’è un’eclissi solare. Questo straordinario fenomeno ottico e astronomico si verifica quando si crea un allineamento astronomico perfetto: la Luna si interpone esattamente tra la Terra e il Sole durante la specifica fase di novilunio. In questa posizione, il nostro satellite proietta il proprio cono d’ombra e di penombra sulla superficie terrestre, arrivando a oscurare, parzialmente o totalmente, il disco della nostra stella.
A livello globale, il fenomeno non è così raro come si pensa: avvengono tra le due e le cinque eclissi solari ogni anno sulla Terra. Tuttavia, un’eclissi totale (il momento in cui diventa visibile la suggestiva corona solare) capita mediamente ogni 18 mesi in un punto qualsiasi del globo. La vera rarità astronomica riguarda l’osservabilità geografica: per un punto specifico e fisso sulla Terra, una totalità dell’eclissi si ripete solo una volta ogni 375 anni circa, obbedendo ai precisi e ciclici schemi celesti noti come cicli di Saros.

Proiezione e diretta nazionale: come superare i limiti geografici dell’eclissi
Con accoglienza prevista per le ore 19:15, la serata inizierà nel Planetario con immagini proiettate sulla cupola e un collegamento in diretta nazionale con altre strutture. L’iniziativa, promossa in collaborazione con INAF, PLANit e UAI, permetterà di seguire in tempo reale l’eclissi solare. L’evento risponde a una difficoltà oggettiva: da Napoli l’oscuramento del Sole non supererà il 40% e avverrà al tramonto, rendendo la visione diretta a occhio nudo quasi impossibile.
Giovanni Pirone, planetarista e progettista di Città della Scienza, ha chiarito come l’iniziativa punti a superare i limiti del classico schermo piatto: “la trasmissione integrerà in tempo reale i segnali live degli inviati INAF e dei partner internazionali posizionati lungo la fascia di totalità (in Spagna e Islanda) con i flussi ad alta risoluzione provenienti dalla rete di telescopi degli astrofili UAI su tutto il territorio italiano”. Grazie a questa condivisione di strumentazioni, i presenti potranno osservare l’evoluzione della totalità dell’eclissi anche senza doversi spostare da Napoli.
Scienza e musica sotto la cupola: l’incontro tra Zinzi e Tesfazghi
La serata vedrà poi la partecipazione del dottor Angelo Zinzi (coordinatore delle attività di Esplorazione del Sistema Solare dell’Agenzia Spaziale Italiana – ASI) e della performer musicale Helen Tesfazghi. I due ospiti guideranno il pubblico in un percorso dedicato alla Luna e alle missioni spaziali, accompagnando le immagini astronomiche con esecuzioni sonore dal vivo.
La componente musicale è stata pensata come parte integrante del racconto. L’intervento di Tesfazghi infatti “dialogherà direttamente con le immagini astronomiche” sia per presentare i dati scientifici esposti da Zinzi, sia per restituire l’impatto visivo dei passaggi ravvicinati delle sonde sui pianeti. La sonorizzazione accompagnerà la spiegazione dei parametri fisici, offrendo una chiave di lettura diversa e coinvolgente.
La missione LUMIO e l’esplorazione della Luna
Durante l’incontro si parlerà soprattutto di Luna e, nello specifico, di LUMIO (Lunar Meteoroid Impacts Observer), una missione congiunta dell’ASI e dell’ESA progettata per studiare la faccia nascosta della Luna e monitorare gli impatti dei meteoriti sulla superficie.
Il progetto si basa su un nanosatellite sviluppato con un importante contributo tecnologico italiano, che orbiterà attorno al punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Luna. Sfruttando la fotocamera ottica LUMIO-Cam, lo strumento registrerà in tempo reale i flash generati dai corpi celesti che colpiscono il suolo lunare. Capire la frequenza di questi urti rappresenta “un tassello fondamentale sia per comprendere l’evoluzione del Sistema Solare, sia per proteggere le future infrastrutture e gli astronauti delle prossime missioni umane sul nostro satellite”, precisa Pirone.
Aperitivo e lounge music: la scienza nei contesti informali
Al termine della presentazione, la serata si sposterà all’aperto per un aperitivo con musica lounge, dando spazio a un momento di confronto informale e socialità.
Questo tipo di programmazione, ormai collaudata a Città della Scienza, attira ogni anno un pubblico variegato di studenti, curiosi e appassionati di astronomia. L’obiettivo dell’iniziativa è portare l’astrofisica fuori dai classici contesti accademici, facendola dialogare con l’arte e l’intrattenimento. L’intento di “Appuntamento in Via Lattea” è proprio quello di raccogliere una precisa sfida culturale: “quella di frequentare e far dialogare zone del sapere che la nostra epoca tende erroneamente a considerare distanti”, facilitando la comprensione delle scienze spaziali attraverso canali e linguaggi diversi.
Info utili su Appuntamento in Via Lattea
- Quando: 12 agosto, accoglienza dalle ore 19:15.
- Dove: Planetario di Città della Scienza, Via Coroglio, 57/104, 80124 Napoli.
- Sito Web: www.cittadellascienza.it
- Come arrivare (dalla Stazione Centrale): dalla stazione di Napoli Piazza Garibaldi, prendere la Metropolitana Linea 2 in direzione Pozzuoli. È possibile scendere alla fermata Cavalleggeri Aosta (da cui si può raggiungere la struttura a piedi in circa 15 minuti o tramite gli autobus C1/R7) oppure alla fermata Campi Flegrei (da cui è possibile effettuare l’interscambio con l’autobus R7).

