Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Chiude l’Antico Opificio Serico di San Leucio

Dopo la minaccia di chiusura della Scuola di Ceramica di Capodimonte, lo spettro della chiusura incombe senza scampo, peggio della spada di Damocle, sulla rinomata fabbrica di seta di San Leucio (Ce).

La crisi sta logorando la seteria già da sei anni: l’est asiatico ha letteralmente invaso il mercato con prodotti che – benché caratterizzati da infima qualità – sono risultati, paradossalmente, più appetibili per quanto concerne i costi, complice la crisi economica che avvilisce l’Italia dal 2008 e l’aumento del costo della vita.

E così, il 3 marzo 2015, l’Antico Opificio Serico di San Leucio chiuderà, a causa di un’ordinanza di sfratto esecutivo, emessa dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

I tessuti prodotti dalla seteria di San Leucio arredano alcune tra le più famose residenze storiche, quali il Palazzo del Quirinale, il Palazzo del Cremlino, la Casa Bianca ed il Vaticano.

L’Opificio Serico di San Leucio ha una storia centenaria: il 25 marzo 1775 Ferdinando IV di Borbone fondò la Real Colonia della Seta di San Leucio, allo scopo di produrre tessuti, che fossere in grando di superare la bellezza, la ricchezza ed il pregio dei tessuti serici prodotti a Lione.

Pertanto, la Real Colonia della Seta accolse i migliori maestri tessitori – francesi ed italiani – del tempo, a ciascuno dei quali fu assegnata una dimora e fu garantita una formazione gratuita, attraverso la creazione della prima scuola dell’obbligo d’Italia maschile e femminile.

In breve tempo, lampassi, liseré, taffetà e tutti gli altri prodotti – realizzati nella Fabbrica di San Leucio- sbaragliarono la concorrenza, divenendo esempio paradigmatico nell’ambito della produzione serica europea.

Alla fine del XIX secolo, la famiglia De Negri fonda l’Antico Opificio Serico, portando avanti la tradizione della produzione serica voluta dai Borboni.

Come scrive Massimo Bray, “non soltanto 15 famiglie perderanno il loro lavoro, ma la Campania e l’intero Paese perderanno l’ultima testimonianza di una realtà culturale e sociale irripetibile, una pietra miliare della storia dell’artigianato italiano”.

Sembra quasi che l’Italia sia particolarmente abile nel defraudare se stessa delle proprie eccellenze…

È ancora possibile un epilogo diverso?

Chiude l’Antico Opificio Serico di San Leucio