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Cavacon 2015: altro tassello del puzzle nerd campano

Dal 4 al 6 gennaio 2015, gli appassionati di fumetti e videogiochi di tutta la Campania si sono riuniti al Cavacon per mettere in mostra e condividere le loro passioni. Il Cavacon, andato in scena nella sua Winter Edition, si è svolto alla Mediateca Marte a Cava de’ Tirreni. L’evento non è tra i più maestosi e avvolgenti, soprattutto se tra i termini di paragone si inseriscono fiere di tutta Italia, ma in ambito campano si è saputo ritagliare un posto d’onore. Il Cavacon 2015 ha visto la presenza di ospiti importanti in ambito fumettistico, editoriale e dell’intrattenimento.

Hanno presenziato a questa edizione, tra gli altri, la scrittrice Licia Troisi, famosa per la saga de Le Cronache del mondo emerso, i Nirkiop, gruppo di ragazzi divenuti famosi sul web, grazie a Youtube, con i loro video dissacranti sulla vita quotidiana, Mino Caprio, attore, regista e doppiatore, Francesca Costantino, giovane giornalista, agente letterario e promotrice editoriale. Dirige la rubrica di cultura del giornale «L’Araldo dello Spettacolo» e la collana fantasy per Sovera Edizioni. 

Il Cavacon ha dato la possibilità agli appassionati di trovare, nei vari stand allestiti per l’occasione, i numeri mancanti della propria collezione di fumetti, stessa cosa dicasi per i videogiochi (anche se, come sempre, i videogames sono stati relegati a spazi meno ampi), di acquistare gadget e oggettistica del mondo nerd, di esibirsi in ben fatti e sfavillanti cosplay (non era presente, però, un contest che avrebbe aggiunto qualcosa in più in termini di intrattenimento). Il Cavacon, come già esposto, non rappresenta la kermesse modello del genere, ma è importante ciò che rappresenta in ambito campano. La Campania, secondo pseudo-leggende metropolitane, non sarebbe una terra per nerd. Gli appassionati di videogiochi e manga, per non parlare di coloro che provano gioia e grande orgoglio nell’esercitare l’arte del cosplay, vengono considerati ”sfigati” senza una vita sociale.

Se per vita sociale si intende andare in discoteca senza la possibilità di parlarsi, a causa della musica sparata a un volume talmente alto da far sanguinare le orecchie o andare a prendere un caffè insieme, con uno dei due interlocutori occupato a mandare messaggi su whatsapp e l’altro a grattarsi la pancia ingigantitasi per il troppo cibo introdotto nell’esofago durante le feste, allora la vita sociale che si respira in queste fiere è senza dubbio di qualità migliore. In terra campana stanno sorgendo molte realtà di questo tipo, non c’è più il solo Comicon (che rimane l’evento più seguito e di maggior impatto) a fare da contraltare al Lucca Comics, al Gamesweek di Milano e al Romics. A Napoli è nato, nell’anno appena terminato, il VideoGameShow; per chi non è del capoluogo si aprono tante altre possibilità come, appunto, il Cavacon, il PoggioComics, organizzato a Poggiomarino, il FantaExpo e il Salerno in fantasy, per poi concludere con realtà ancora più piccole e intime come il NoComics di Nocera Inferiore.

Le suddette fiere mostrano alti e bassi, le cose da migliorare sono tante, l’organizzazione non sempre è attenta alle esigenze (sì, anche i nerd hanno delle esigenze ben precise) dei partecipanti. La nascita, però, di questi microcosmi presenti in Campania, fa capire che l’arte fumettistica e l’intrattenimento videoludico sanno operare in qualità di media come pochi altri mezzi di comunicazione.

-Cavacon 2015: altro tassello del puzzle nerd campano-

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