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Napoli Città della Conversazione: il Diverso

Napoli Città della Conversazione: il Diverso

Il 7 Febbraio 2019 si é tenuta presso l’Istituto Nazareth di Napoli la Discussione sul tema del Diverso. Questo incontro é stato inserito nel mese dedicato a Napoli Città della Conversazione

L’iniziativa promossa dal Comune di Napoli, Napoli Città della Conversazione, è nata con l’intento di organizzare svariati incontri culturali volti a stimolare l’arte della conversazione e del dialogo, per allontanarsi per qualche ora dai dispositivi digitali e favorendo il contatto face-to-face tra le persone.

Discussione sul tema del Diverso è stato un evento organizzato dalla Graus Edizioni, introdotto e moderato da Alessia Cherillo, con la partecipazione di quattro autori collaboratori della casa editrice: Armando De Martino, Angela Procaccini, Rosanna Sannino, Alessandro Perna. Partendo dai proprio libri, hanno argomentato la tematica del Diverso con interessanti riflessioni.

Discussione sul tema del Diverso per Napoli Città della Conversazione

L’Istituto Nazareth ha ospitato nella sua sede l’iniziativa Discussione sul tema del Diverso, importante tappa di Napoli Città della Conversazione. Tutti i partecipanti sono stati accolti in una sala moderna con sedie verdi, tipico colore della speranza, valido auspicio per il superamento dei pregiudizi tra persone che hanno caratteristiche differenti dal comune.

Alessia Cherillo (Graus Edizioni), dopo aver introdotto il tema della diversità, ha ceduto poi la parola allo scrittore Armando De Martino che ha commentato: «La tematica della Diversità è complessa, si parte dal giudizio negativo della gente per giungere al concetto di Diversità. Quando le persone si allontanano dalla conoscenza non hanno la possibilità di comprendere bene la bellezza della Diversità che ci rende unici. La Diversità diventa enorme, perché nasce dal pregiudizio di cose che non si conoscono. La velocità di Internet amplifica il concetto del Diverso, perché la conoscenza di molte tematiche come l’immigrazione e il femminicidio non vengono approfondite, ci si dedica poco tempo, perché presi dalla rapidità delle informazioni online».

Prosegue il discorso la scrittrice Angela Procaccini: «Il mio libro D è il racconto che riassume la determinazione la dignità e la dolcezza delle donne. Una delle vicende raccontate è quella di una ragazza anoressica che sente un forte senso di estraneità dagli altri, che la rende molto diversa dal gruppo di ragazze che frequenta e che corrisponde ad una situazione grave di senso di diversità. L’altro racconto è quello di una ragazza madre tunisina fuggita da casa dopo aver subito l’atto vandalico dei fratelli che le hanno rovinato il volto con l’acido. Questa storia affronta con coraggio la tematica della Diversità e delle sue gravi conseguenze che possono sfociare in scelte estreme».

Partendo da queste due storie la riflessione in sala è giunta a questa considerazione: durante il periodo dell’adolescenza bisogna forgiare l’idea che la Diversità è una ricchezza e non deve essere fonte di Avversità, siamo Umani con caratteristiche differenti che devono coesistere e cooperare per un futuro migliore e più intenso senza pregiudizi.

Guardando la sala la scrittrice Rosanna Sannino ha affermato: «Stare tra i giovani è interessante, siete tutti Meravigliosamente Diversi! Ricordate la Diversità non è negativa anzi siamo frutto della Diversità non è un nemico da combattere, è dentro di noi, non è estraneo a noi. Diventate Ponti non Muri, bisogna cercare di immedesimarsi in chi possiede poco o ha qualcosa di diverso da noi. Il mio libro Una vita a metà ha la significativa copertina del ponte di Brooklyn che si collega al Golfo di Napoli. La storia di centinaia di persone che sono emigrate ci fa comprendere la  sensazione di diversità e di estraneità che provarono forte al loro arrivo in terra straniera. Quindi ragazzi siate ponti, siate abbracci

Alessandro Perna ha esordito parlando del suo libro In fondo alla caverna: «si inizia con la concezione di Platone di prigionieri chiusi in una caverna. L’idea della liberazione dei prigionieri dalle catene serve loro per il raggiungimento della pura conoscenza della realtà. L’emergere dalla caverna rappresenta il tentativo dell’uomo di superare i propri limiti ed andare oltre la conoscenza del momento. In questo modo le persone emerse possono giungere all’emancipazione e conoscere il vero senso della vita. Il libro narra 17 storie di minori collegate tra loro da un unico fil rouge: sentirsi diversi per problemi quali bulimia, violenza sessuale e bullismo nelle periferie dove domina il rancore. La Diversità esiste e deve essere percepita come tale, ma non è negativa. Essere simili, invece, porta spesso all’insuccesso».

In sala la Discussione sul tema del Diverso è proseguita ricordando che ci sono tre tipologie di persone che per la loro Diversità hanno subito conseguenze negative: gli Immigrati che sono mal sopportati ed allontanati ancora oggi, gli Omossessuali che sono stati giudicati negativamente fino ad un decennio fa e gli Ebrei, coloro che hanno subito dai tedeschi la più grande discriminazione per la loro Diversità, piaga gravissima nella storia europea.

I giovani per Napoli Città della Conversazione

Alessia Cherillo ha introdotto la lettura di saggi brevi scritti dagli allievi dell’Istituto Nazareth sulla tematica della Diversità per Napoli Città della Conversazione, affermando che: «Il non pensare genera diversità tra le persone, quando non si é abituati a pensare cose al di fuori del proprio percorso circoscritto di vita, si percepiscono le persone che hanno una vita differente come individui da combattere. Ciò genera aggressività nei rapporti interpersonali che diventano più difficili».

Dai saggi brevi dei ragazzi si è evinto che: «perché l’ uomo discrimina? Poiché esiste un mancato esercizio del pensiero, le persone che ragionano poco non si soffermano sul perché delle differenze e di conseguenza giudicano facilmente. Ogni persona che ragiona molto può considerare le azioni diverse da sé come azioni normali e non azioni anormali da discriminare. Quando il pensiero è spento, le idee sono troppo restrittive e si rischia di giudicare senza motivo».

La professoressa e autrice Rosanna Sannino ha commentato gli interessanti saggi brevi dei ragazzi con queste riflessioni: «bisogna porsi domande e avere conoscenza di ciò di cui si parla. Bisogna promuovere un approccio empatico nei confronti delle vicende che vivono le persone che ci circondano.
Il cervello deve essere allenato a conoscere punti di vista differenti».

In conclusione della Discussione sul tema del diverso siamo giunti alla considerazione che focalizzarsi su un unico pensiero ed unico argomento molto spesso conduce a pregiudizi che fanno soffrire le persone che li subiscono.
La discriminazione fa provare un forte senso di solitudine e di estraneità.  La Diversità non è conseguenza solo di un fenomeno sociale come l’immigrazione, l’anoressia, la bulimia e altri, ma può nascere tra i teenagers anche per motivi economici e sociali di minor importanza, come diverse situazioni economiche familiari, abitudini differenti di vita, sensibilità diverse e modelli innaturali di perfezione estetica tratti dal Web. Per questo oggi esistono forti discriminazioni tra le persone anche nella quotidianità.

La Diversità deve essere considerata Speciale, alla base dell’Essere Umano, essa dà vita all’Autenticità, all’Originalità e all’Individualità di ogni singola Persona. Bisogna ricordare sempre questo: il mondo è bello perché è Vario! 

Immagine: Napoli Today

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