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Eroica Fenice

terremoti sergio maglietta

Terremoti: Sergio Maglietta racconta la sua Napoli

Terremoti è un romanzo autobiografico di Sergio Maglietta. Per chi non lo sapesse si tratta di Serio, cantante e sassofonista dei Bisca, gruppo che ha fatto la storia della scena musicale napoletana a partire dall’inizio degli anni Ottanta. Ed è proprio Napoli al centro di Terremoti. Sergio Maglietta, infatti, ha ripercorso la sua esperienza in questa città così ricca di contraddizioni, a partire dal terremoto del 1980 fino al 1985.

Il romanzo è stato presentato mercoledì 13 maggio alla Fonoteca di Napoli, oltre all’autore erano presenti l’editore, Claudio Fucci, e il giornalista del Mattino Federico Vacalebre, autore anche della prefazione del romanzo. Sergio Maglietta ha iniziato a scrivere Terremoti  tre anni fa -lo racconta ai presenti- e lo ha dedicato a tutti quelli che non potevano essere presenti, soprattutto chi se ne è andato negli ultimi anni. Sergio ha iniziato a scrivere quando ha sentito il bisogno di fermare alcuni momenti del passato. L’autore considera la letteratura molto vicina alla musica: vede nella scrittura -sia di musica che di libri- gli stessi meccanismi di composizione. 

Terremoti di Sergio Maglietta, una Napoli diversa

Il romanzo parla di una Napoli diversa, non la Napoli del sole, ma ‘la città delle viscere‘: Napoli, infatti, è una città duplice e chi fa il musicista può coglierne a pieno le contraddizioni. 
La storia comincia appunto con uno dei terremoti. Il ventenne Sergio Maglietta, dopo il sisma, fugge dalla casa di un suo amico e il suo primo pensiero è aver lasciato il fuoco acceso e soprattutto il suo prezioso sax incustodito. Il sax,  infatti, è presente fin dal sottotitolo –Una vita e un sax nella Napoli degli anni ’80– ed è a buon diritto uno dei protagonisti del libro. Il romanzo si conclude nel 1985 perchè -secondo l’autore- è in quell’anno che sono finiti gli anni Ottanta.  
Questo non è un libro sui Bisca -l’autore ci tiene a specificarlo nel corso della presentazione- ma la musica è al centro della trama. Con Terremoti Sergio Maglietta ripercorre, infatti, la nascita del gruppo -prima Biska- i suoi primi ingaggi, le serate al Trilogy, dove i Bisca erano di casa, e poi al Diamond Dogs, fino ai primi viaggi oltre confine, in Svizzera, scontrandosi con un mondo completamente diverso dalla Napoli a cui erano abituati.
Nella storia ha una parte non di poco conto anche la droga, insieme alle ragazze con cui si ‘facevano’. Torna, infatti, in più di un momento una ragazza intermittente, Sara, intermittente perché a volte ‘fatta’ e perché spesso in viaggio. Un viaggio che Maglietta descrive, con molta padronanza, nel suo Terremoti e che ci porta ai confini di quella realtà che i suoi Bisca hanno sempre saputo cantare. 

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