“Ci vediamo a Cenando”. Questo è quello che gli addetti ai lavori, i giornalisti nello specifico, ogni anno si dicono per salutarsi dopo qualsiasi occasione mondana. Sì, perché Cenando sotto un cielo diverso ha perso da anni la dimensione di mero evento, per diventare un ritrovo, un momento atteso e condiviso, un piccolo Sanremo made in Campania. Grande merito del successo di questa incredibile manifestazione va alla psicologa e sommelier Alfonsina Longobardi, ideatrice dell’iniziativa, e a Maria Consiglia Izzo e Grazia Guarino, addette stampa e bracci destri. Anche l’edizione numero 18, svoltasi il 7 luglio a Villa Tony davanti a un pubblico di oltre 3000 persone, è stata un successo straordinario. Ma prima, un po’ di storia.

| Dettaglio dell’evento | Informazioni principali |
|---|---|
| Nome manifestazione | Cenando sotto un cielo diverso (18ª edizione) |
| Ideatrice | Alfonsina Longobardi |
| Data e affluenza | 7 luglio (Oltre 3000 persone) |
| Location | Villa Tony / Complesso Zeno (Ercolano) |
| Tema 2026 | I colori della diversità |
| Obiettivo solidale | Sostegno all’infanzia in Campania e aiuti internazionali in Kenya |
Cos’è Cenando sotto un cielo diverso
Tutto è nato da una visione, da un’esperienza personale trasformativa che Alfonsina Longobardi ha vissuto in Africa. In quella terra di bellezza e paradossi ha compreso come la fragilità non spegne la luce delle persone, ma la esalta, e che la diversità non sia una barriera, ma un’intensa “umanità condivisa”. Ha deciso quindi di dare vita a un appuntamento benefico strutturato come un immenso e raffinato percorso enogastronomico. La kermesse, da sempre, unisce la valorizzazione delle eccellenze del territorio a un progetto che mette al centro l’essere umano. L’obiettivo primario risiede nel trasformare i proventi in azioni concrete (veri e propri atti d’amore) di solidarietà, con un’attenzione rivolta al sostegno all’infanzia, alla cooperazione internazionale e all’inclusione sociale attraverso il cibo e la condivisione, perché la solidarietà non conosce confini.
I sapori dell’edizione 2026

Per festeggiare il traguardo della diciottesima edizione, Cenando sotto un cielo diverso ha proposto un nuovo tema decisamente attuale: “I colori della diversità”, celebrata come una vera e propria ricchezza cromatica dell’anima.
Ben 270 i protagonisti del settore food che hanno reso indimenticabile la serata, tra produttori artigianali custodi dell’identità delle proprie radici, pizzaioli, pasticcieri e panificatori. Tra questi, firme della grande cucina, grazie alla presenza degli chef testimonial stellati:
- Ciro Sicignano;
- Domenico Iavarone;
- Michele De Leo.
Con loro, tanti grandissimi interpreti del territorio campano come Mariano Armonia e Assunta Pacifico, ‘a figlia d’o marenaro, affiancati da realtà amatissime dal pubblico come:
- Signora Bettola con la sua iconica pasta patate e provola;
- il Caseificio Franzese con bocconcini e ricottine;
- Burger House, una delle migliori hamburgerie di Caserta;
- Avocado di Pozzuoli con le sue mini poke;
Non sono mancate le pizze e le specialità salate, tra cui:
- l’ottima pizza al padellino di Impastovivo;
- i panetti allo scarpariello di Paisani di Aversa;
- i fritti d’eccellenza firmati Farinati.
Ad animare il settore, anche gli show di freestyle della pizza con Angelo Tramontano e Antonio Fiorillo e ben sei postazioni dedicate interamente alle braci, che hanno registrato un grandissimo successo offrendo opzioni a base di carne, pesce e proposte vegetariane.
Il percorso si è chiuso in bellezza tra i grandi nomi della pasticceria:
- Poppella con gli immancabili fiocchi di neve e la delizia al limone;
- Bellavia con tre diverse tipologie di panettone artigianale;
- Pasticceria Mennella, eccellenza recentemente celebrata a livello mondiale nella classifica internazionale Taste Atlas per la qualità del suo prodotto artigianale;
- Sirica con la sua pregiata mini pasticceria;
- la Pasticceria Perna di Torre del Greco che, guidata dallo chef Luigi Vitiello, ha sorpreso i presenti con un’originale sfoglia di pizza guarnita con salse all’arancia amara, cioccolato fondente o crema di mascarpone.
Ricca e strutturata anche l’offerta del beverage: da un’esclusiva degustazione di acque minerali guidata in un’apposita postazione da un idrosommelier, all’immancabile area caffè, fino alla selezione di vini e cocktail, tra cui spiccava il celebre Babà Re.
Il palcoscenico della solidarietà

Al di là dell’eccellenza culinaria, la manifestazione è anche un grande show dal vivo, andato in scena nella splendida cornice del Complesso Zeno di Ercolano. A scandire i ritmi di un ricco programma artistico è stata la presentatrice Ida Piccolo. La padrona di casa ha guidato gli ospiti attraverso le esibizioni di un eccellente cast diviso tra musica, teatro, magia e comicità. Sul palco si sono alternati:
- Mago Leo;
- Peppe Laurato;
- Sfarz;
- Salvatore Turco;
- Tony Cristiano;
- Marco Lanzuise;
- Ludo Brusco (Mr. Hyde);
- Jhosef Zampella.
Lo spettacolo è proseguito a ritmo serrato con:
- Giusy Freccia;
- Luisa Esposito e Floriana De Martino (note al grande pubblico come le Sex and the Sud);
- Anna Capasso;
- Gianluca Zeffiro;
- Mario Forte;
- Marika Gambardella;
- Marco Cusitore;
- Luca Formicola (Two Fat Brothers);
- Roberto Russo;
- Mixed by Erry;
- Packy Stile;
- Yassmin Pucci;
- Enzo Paudice;
- Raffaele Polito.
Numerosi testimonial e volti noti hanno dato voce e corpo al messaggio dell’evento, amplificando la risonanza dell’iniziativa, tra cui:
- Luigi Zeno;
- Francesco De Simone;
- Pasquale Lobefalo;
- Ciro Torlo;
- Luca Riemma;
- Mariano Catanzaro;
- Rosario Verde;
- Flavio Pagni;
- Walter Garibaldi.
L’inclusione e gli obiettivi benefici
Il vero cuore pulsante dell’appuntamento, al netto delle luci e dei sapori, restano la beneficenza e l’inclusione. Sul fronte della solidarietà, i fondi raccolti operano su un doppio binario:
- a livello locale assicurano l’acquisto di materiali ludico-didattici per le case famiglia del territorio e doni per i piccoli pazienti dei reparti pediatrici degli ospedali napoletani;
- su quello internazionale, gli aiuti raggiungono il Kenya – precisamente Malindi e i villaggi limitrofi – per garantire beni di prima necessità e materiali scolastici a scuole e orfanotrofi.
Ma l’evento è anche sinonimo di partecipazione attiva sul territorio. I ragazzi del Don Orione di Ercolano sono stati protagonisti diretti in un percorso di partecipazione che ha dimostrato come il valore umano superi ogni barriera, mentre gli allievi dell’Istituto Alberghiero Viviani di Castellammare di Stabia hanno avuto l’opportunità di affiancare e preparare i piatti al fianco dei grandi chef, a riprova che l’inclusione rimane la ricetta più riuscita.
Un traguardo così importante ha richiesto il supporto essenziale di partner in linea con i valori di responsabilità sociale insiti nel progetto. Aziende che hanno risposto all’appello includono:
- Villa Tony;
- Goeldlin Collection;
- Gerli;
- Le Delizie;
- Nuceria Inox;
- Cooperativa Sociale Sirio;
- Primi Exotic Fruit;
- Rugiada Società Cooperativa Sociale.
Il loro contributo ha trasformato l’eccellenza in un impegno concreto verso i più fragili. Dimostrando, ancora una volta, come un cielo diverso non sia così utopico.

