Dove mangiare a Napoli spendendo il giusto: 5 locali imperdibili

A Napoli si mangia per necessità, per piacere e per identità. È il paradiso per gli amanti del cibo, una città in cui la tradizione culinaria non si conserva solo nei ricettari, ma si pratica ogni giorno, a ogni angolo di strada. Dal celebre street food, consumato tra una passeggiata e l’altra, ai piatti della cucina povera nati dall’ingegno domestico e dal rispetto per la materia prima, il gusto resta accessibile, autentico e profondamente popolare, lontano da mode passeggere e forzate. Anche oggi, nonostante la crescente turistificazione e l’omologazione di molte proposte, imbattersi in un luogo dove si mangia male resta quasi un’eccezione. Per chi però cerca la migliore qualità a un prezzo contenuto, abbiamo prenotato una selezione di 5 indirizzi dove mangiare a Napoli spendendo il giusto. Sono stati evitati, per scelta, i più noti e scontati, che, soprattutto in questi giorni, hanno file interminabili.

Quali sono i migliori locali qualità-prezzo di Napoli?

Locale consigliato Specialità da provare e prezzo medio
1947 Pizza Fritta Pizza fritta “Carmela” (Classica). Prezzo: 6-8€.
La Campagnola Pizze veraci e cucina tradizionale. Prezzo: 6-15€.
La Cucina di Nonna Luisa Genovese o ragù. Prezzo: 12-14€.
La Tattoria Pasta “Joe Bastianich” o Scarola imbottita. Prezzo: 30€.
Hambo Hamburgeria Burger delle “Ruote” e Bao. Prezzo: 6-12€.

La pizza: 1947 Pizza Fritta e La Campagnola

1947 Pizza Fritta: la storia di Napoli in un morso

1947 Pizza Fritta

Indirizzo: Via Pietro Colletta, 29-31 (Forcella)

A Forcella, 1947 Pizza Fritta è un baluardo di memoria e ricerca. Il patron Vincenzo Durante ha creato un ambiente pop e colorato dove si celebra la pizza fritta “bionda bionda”, leggera, asciutta e fragrante, fritta impeccabilmente a immersione. Qui la tradizione è presa molto seriamente: la vera pizza fritta di Forcella, battezzata “Carmela” in onore della madre del patron, è rigorosamente senza ricotta, ripiena solo di provola, cicoli, pomodoro e tanto pepe. Per chi non vuole rinunciare alla cremosità esiste ovviamente la versione completa, ma assaggiare la classica è un’esperienza che riconnette con il dopoguerra napoletano. I prezzi sono onesti, le pizze costano tra i 6 e i 10 euro.

La Campagnola

La Campagnola

Indirizzo: Via Fuori Porta S. Gennaro, 13 (Rione Sanità)

Situata nel Rione Sanità, La Campagnola è il luogo dove la tradizione della pizza incontra l’anima verace del Borgo dei Vergini. Qui gli ingredienti sono a “metro 0”, acquistati direttamente dalle botteghe del quartiere per garantire freschezza assoluta. Ciro Grossi propone un impasto a lunga lievitazione che dà vita a una pizza profumata e digeribile. Oltre alle pizze classiche, che partono dai 6 € per marinara o margherita, il menù offre ottime specialità della cucina napoletana: da provare gli ziti alla genovese (10 €) o la ricca frittura di gamberi e calamari. I prezzi sono estremamente accessibili, variando dai 6 ai 15 € anche per i piatti più elaborati a base di pesce.

La tradizione di casa: La Cucina di Nonna Luisa

Dove mangiare a Napoli spendendo il giusto: La Cucina di Nonna Luisa
Interni de La Cucina di Nonna Luisa

Indirizzo: Via Capitelli, 19 (Centro Storico)

A soli dieci metri da Piazza del Gesù, si trova La Cucina di Nonna Luisa. Questo locale fa dei sapori sinceri e sapidi d’altri tempi il suo asso nella manica. Il proprietario Gianni Lavezza ha dedicato questo spazio alla memoria della nonna, affidando i fornelli allo chef Aniello Parrella, custode ed esecutore dei segreti di famiglia. L’arredamento, curato da un designer esperto in pezzi d’epoca, ricrea in maniera originale l’atmosfera calda di una dimora napoletana di una volta. Il locale è immerso nel Centro Storico di Napoli, patrimonio UNESCO.

I piatti forti sono una celebrazione della tradizione, quella doc, verace: la parmigiana di melanzane (€ 10) apre le danze insieme a primi “della domenica” come la Nerano (€ 14), la pasta e patate con la provola e il ragù (€ 14). Quest’ultimo segue la ricetta originale della nonna, cuocendo lentamente per circa dieci ore fino a “pippiare” e “puleggià” sulle mattonelle della cucina. Da provare anche la pizza nel ruotino (€ 8-12), cotta direttamente nella teglia come da antica usanza casalinga.

La Tattoria di chef Rosario Avolio

Tattoria di Chef Rosario Avolio

Indirizzo: Piazza Cosimo Fanzago, 117 (Vomero)

Se cercate una “trattoria moderna” che sappia di casa ma con un tocco vincente, La Tattoria al Vomero è la scelta ideale. Qui lo chef Rosario Avolio, detto “Tatto”, porta in tavola i ricordi della nonna in un ambiente luminoso e curato. Vincitore del programma Foodish di Joe Bastianich, lo chef propone piatti che sono vere coccole per l’anima.

Imperdibile la sua scarola imbottita, che attira clienti da tutta Italia, e il piatto che gli ha valso la vittoria televisiva: la pasta mista con ceci e vongole “Joe Bastianich”. La cucina è genuina, con ingredienti campani di prima scelta e porzioni generose. Il prezzo medio si aggira sui 30 € per un pasto completo: una cifra onesta per un’esperienza che mesce carisma, qualità e tradizione.

La scommessa del gusto: Hambo Hamburgeria

La scommessa del gusto: Hambo Hamburgeria

Indirizzo: Via Ascensione, 7 (Chiaia)

Last but not least, Hambo Hamburgeria. Se cercate una pausa dalla cucina classica e vi trovate nel quartiere Chiaia, Hambo è la “ricevitoria del burger” che fa per voi. Nato negli spazi di una ex tabaccheria dall’idea di Gigi Crispino e Gennaro Natale (già noti per UPNEA), questo locale gioca con la tradizione della smorfia napoletana: qui “il gusto fa 90”. La qualità è altissima, con i bun firmati da Carlo Di Cristo e una grande attenzione al gluten free.

Il menù è un viaggio tra le “Ruote” (le città d’Italia): dal panino Bari con burrata e lampascioni, al Roma con porchetta, fino al Venezia con baccalà. Non mancano le giocate “Vincenti” come “terno” e “quaterna” per chi ama comporre il proprio panino gourmet. I prezzi sono sorprendentemente onesti per la zona: si parte da 6 € per i panini base fino a un massimo di 12 € per le specialità mensili. Una scommessa vinta per chi vuole mangiare bene spendendo il giusto.

Consiglio bonus: Monastero RistoVino

Per un’esperienza made in Naples a due passi dal chiostro di Santa Chiara, segnatevi Monastero RistoVino. Qui la filosofia anti-turistica si sposa con ingredienti locali d’eccellenza: da provare assolutamente la braciola napoletana al sugo o i polipetti alla luciana, in un’atmosfera conviviale che sa di famiglia.

Fonte dell’immagine per l’articolo: archivio personale

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A proposito di Marcello Affuso

Direttore di Eroica Fenice | Docente di italiano e latino | Autore di "A un passo da te" (Linee infinite), "Tramonti di cartone" (GM Press), "Cortocircuito", "Cavallucci e cotton fioc" e "Ribut" (Guida editore)

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