“Ritratti di territorio 2018”, l’amore per la propria terra

“Ritratti di territorio 2018”, l'amore per la propria terra

È un eroe chi, in un contesto difficile, ha la forza, la capacità di non indietreggiare” diceva Dario Fo. Occorrono amore per la propria terra e per la verità. E qualcuno, in nome di questo amore, ha avuto il coraggio di non indietreggiare, di combattere restando nel proprio territorio sfidando i tanti venti contrari, pur di non mettere da parte il proprio sentimento di giustizia.

E proprio al “sentimento” è stata dedicata la quinta edizione del “Premio Ritratti di Territorio”, svoltasi martedì 18 settembre 2018, come ogni anno presso il ristorante “Il Bagatto” di Pagani (Sa). La manifestazione, ideata nel 2014 da Nunzia Gargano in occasione dei suoi vent’anni di giornalismo, premia le personalità che si sono distinte nella loro professione conservando un legame speciale con la loro terra d’origine.

Come nelle precedenti edizioni, due sono state le parti in cui si è diviso l’evento: nella prima, guidata da Roberto Ritondale, giornalista ANSA, c’è stata la consegna del premio vero e proprio; durante la seconda, invece, sono stati premiati chef, artigiani, produttori e ristoratori campani, il tutto accompagnato da un’ampia degustazione enogastronomica che ha messo in risalto l’eccellenza del nostro territorio anche in tale settore.

“Rinascita a Sud”, tema di Ritratti di Territorio 2018

Ritondale ha sottolineato come il giornalismo sia “il cane da guardia” della democrazia, che quotidianamente affronta temi difficili e a volte scomodi, come il malaffare, la malasanità, la cronaca nera, ma in mezzo a tutto ciò non bisogna dimenticare le buone notizie, come quelle che mettono in risalto i sentimenti.

Proprio per questo, quest’anno “Ritratti di Territorio” ha deciso di premiare chi ha valorizzato questo aspetto, immortalando un amore: parliamo di Giorgio Moffa, proprietario della pizzeria “Ciro” a Gaeta, che mesi fa ha fotografato il signor Giuseppe Giordano il quale tutti i giorni si reca al mare con la foto della moglie scomparsa sette anni fa. La foto è apparsa su giornali, tv e siti web e tutti ne hanno parlato proprio per la semplicità e la forza del sentimento che trasmette, quello di un uomo che continua ad amare la sua donna anche oltre la morte. “Ogni mattina, mentre eravamo intenti a lavorare, vedevamo Giuseppe che veniva ogni mattina di fronte al nostro ristorante, si sedeva sul muretto a guardare il mare del bellissimo golfo di Gaeta, poggiava la foto e restava ad osservare il mare. Ho ringraziato Giuseppe perché ha avuto il coraggio di mostrarsi nella sua semplicità, di vivere la sua nostalgia nel modo più genuino”, racconta Moffa. Anche il signor Giordano è stato premiato per aver dato valore all’amore, un sentimento oggi troppo spesso messo da parte per privilegiare altri interessi.

Presente all’evento anche il giornalista del Corriere del Mezzogiorno, Gabriele Bojano, che ha portato a casa il premio Ritratti di Territorio sezione Giornalismo, “per la sua capacità di scrittura poliedrica che gli permette di affrontare temi diversi, mai a discapito della deontologia professionale”.

Un riconoscimento anche a due esponenti della musica lirica, il tenore Luca Lupoli e il soprano Olga De Maio, per la loro capacità di coinvolgere ed emozionare con la loro arte.

“Ritratti di territorio” non poteva lasciare da parte il teatro, forma d’arte di enorme valore per le sue mille sfaccettature: divertimento, svago, impegno sociale, culto della memoria. La kermesse ha premiato l’attrice Lucia Oreto, divulgatrice del teatro partenopeo, capace di far sopravvivere la maschera di Colombina, per il suo impegno nel ridare vita al teatro San Carlino di Napoli e per la sua attenzione verso il sociale come interprete e come docente.

Anche la moda e lo sport hanno avuto il loro spazio, con i premi consegnati ad Emanuele Bilancia, giovane stilista di origini pugliesi ma campano di adozione, i cui abiti evocano tutto il calore del sud, e a Cosimo Baio, maestro di taekwondo, sul palco insieme ai suoi giovanissimi atleti.

Tanti altri talenti di tanti altri settori, rigorosamente tutti provenienti dal Sud, hanno ottenuto un riconoscimento dei loro meriti nel corso della serata di martedì, a dispetto delle innumerevoli difficoltà che, purtroppo, incontra quotidianamente chi proviene da realtà meridionali. Una delle motivazioni, anzi la più importante, che hanno spinto l’organizzatrice Nunzia Gargano ad istituire “Ritratti di Territorio” è infatti la volontà di “evidenziare le potenzialità che hanno ancora da offrire la Campania e il Sud”.

Altri articoli da non perdere
Radici emergenti. Storie di identità e territori
Radici emergenti

Con la premiazione mattutina presso la Sala Giunta del Palazzo San Giacomo in Piazza Municipio a Napoli, e con l’incontro Scopri di più

Inaugura domani 7Q – La Mater Matuta di Mario Schifano e Vallifuoco
7Q - La Mater Matuta di Mario Schifano e Gennaro Vallifuoco: al Pio Monte della Misericordia

Il 6 ottobre sarà inaugurata la mostra 7Q - La Mater Matuta di Mario Schifano e Gennaro Vallifuoco, esposizione di Scopri di più

Bio… Dinamico: la scommessa dell’agricoltura biodinamica
agricoltura biodinamica

Bio... Dinamico: divulgare, promuovere e valorizzare i prodotti dell'agricoltura biodinamica. Giovedì 18 luglio, nel complesso monumentale di Santa Chiara si Scopri di più

PAC – Edizione 2025 con Sandro Chia e Christian Leperino

Sabato 5 luglio, nel suggestivo borgo marinaro di Acciaroli, ha preso  il via l' edizione 2025 del Porto d’Arte Contemporanea Scopri di più

Violante Bentivoglio Malatesta arriva a Telese Terme
Violante Bentivoglio Malatesta arriva a Telese Terme

Violante Bentivoglio Malatesta e il Palazzo Pretorio di Cittadella arriva a Telese Terme |  “Violante Bentivoglio Malatesta e il Palazzo Scopri di più

NOMEA: l’identità di un progetto plurimo
NOMEA: l'identità di un progetto plurimo

NOMEA è un progetto artistico dalle plurime manifestazioni nato di recente e già affermato e conosciutissimo; nonostante ciò, descrivere con Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Lorena Campovisano

Vedi tutti gli articoli di Lorena Campovisano

Commenta