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Eroica Fenice

Dopo Eduardo - Trenta anni di Nuova Drammaturgia napoletana

Presentazione del volume “Dopo Eduardo” al Mercadante

Lunedì 23 aprile, al foyer del Teatro Mercadante di Napoli, si è tenuta la presentazione del libro Dopo Eduardo – Trenta anni di Nuova Drammaturgia a Napoli, curato dalla giornalista Luciana Libero e sponsorizzato dalla Fondazione Eduardo De Filippo.

Il libro, primo volume della Collana Teatro della Serie Oro della casa editrice Apeiron, ideata e diretta dalla giornalista Anita Curci, è stato presentato dalla stessa Casa Editrice Apeiron e dal Teatro Stabile di Napoli.

Il volume Dopo Eduardo – Trenta anni di Nuova Drammaturgia a Napoli

Il libro, curato dalla giornalista, studiosa e critica teatrale Luciana Libero, è un’antologia critica sul teatro a Napoli dagli anni ‘80 del 1900 fino ai giorni nostri.

Il volume segue nelle intenzioni il precedente testo di Luciana Libero in cui la studiosa aveva raccolto riflessioni critiche e indagini proprio sulla Nuova Drammaturgia napoletana.

Con Dopo Eduardo – Trenta anni di Nuova Drammaturgia a Napoli, si ampliano i discorsi ritornando e rinnovando questioni e riflessioni intorno all’argomento del teatro post-eduardiano.

La presentazione di Dopo Eduardo – Trenta anni di Nuova Drammaturgia a Napoli

La presentazione, scandita in letture di brani a cura degli autori e di attori e moderata da Sergio Marra, responsabile dell’Ufficio stampa del Teatro Stabile di Napoli, si è aperta con i saluti di Luca De Fusco, regista e direttore dello stesso Teatro Stabile, e con gli interventi del critico teatrale Giulio Baffi, della giornalista Titti Marrone, del drammaturgo napoletano Manlio Santanelli, della giornalista Anita Curci e della stessa Luciana Libero.

La presentazione è proseguita con letture di brani tratti da Scannasurice di Enzo Moscato, da Saro e la rosa di Francesco Silvestri, Donne di potere di Fortunato Calvino, L’abito della sposa di Mario Gelardi e Mal’essere di Davide Iodice: nell’ordine, hanno prestato le loro voci, tra gli altri, e le loro interpretazioni, Imma Villa, Maria Basile Scarpetta, Rosaria De Cicco, Rita Montes, Roberta De Pasquale, Gennaro Maresca e gli interpreti e autori del lavoro collettivo, di trascrittura – riscrittura, Mal’essere.

Aspetti del libro Dopo Eduardo – Trenta anni di Nuova Drammaturgia a Napoli approfonditi durante la presentazione

Durante la presentazione del volume gli aspetti su cui si è soffermata l’attenzione sono stati soprattutto la presenza imprescindibile in senso teatrale della parola e della presenza dello stile e dei concetti eduardiani e della poderosa mole, come ricorda Luca De Fusco, di drammaturgia napoletana di qualità in età contemporanea. Le riflessioni si sono catalizzate intorno a quello che è, teatralmente, il post-Eduardo, la concezione del teatro e della drammaturgia negli anni successivi al maestro De Filippo.

«Tradizione e tradimento», come ha metaforicamente espresso Manlio Santanelli, un’indagine fra ciò che è e ciò che è stato, un tentativo di lettura che intrecci e differenzi, al tempo stesso, passato e presente teatrale. Una «autobiografia generazionale condivisa», come ha detto Titti Marrone, della grande famiglia teatrale, fatta di ritmi e suggestioni, di vibrazioni e movimenti, di frenesia, riflessioni e vivacità.