20 luglio 1969: l’uomo arriva sulla Luna

20 luglio 1969

Dopo tre giorni di viaggio nello spazio, la navicella della missione Apollo 11 atterrò con successo sulla Luna. In Italia erano le 21:17 del 20 luglio 1969: dopo alcune ore, precisamente alle 03:56 del mattino successivo, Neil Armstrong scese dalla navicella, diventando il primo uomo a mettere piede sulla superficie lunare.«Questo è un piccolo passo per un uomo ma un grande balzo per l’umanità», affermò l’astronauta che, insieme a Buzz Aldrin e Micheal Collins, prese parte alla missione più famosa della NASA. Nel nostro Paese l’evento venne trasmesso in diretta con telecronaca del celebre Tito Stagno, scomparso lo scorso anno all’età di 92 anni. In tutto il mondo, l’inedita impresa tenne incollate allo schermo decine di milioni di persone. 

L’allunaggio avvenne nel Mar della Tranquillità, una vasta pianura sulla Luna. Neil Armstrong e Buzz Aldrin trascorsero circa due ore e mezza sulla superficie lunare, mentre Micheal Collins restò in orbita con il modulo di comando. I due astronauti raccolsero campioni di terreno lunare, effettuarono esperimenti scientifici e scattarono centinaia di fotografie. Armstrong e Aldrin piantarono anche una bandiera statunitense che, stando alla testimonianza dello stesso “Dr. Rendezvous” e alle immagini scattate dalle sonde successive, cadde dopo qualche minuto. I due rientrarono poi nel modulo lunare, riunendosi con Micheal Collins nel modulo di comando “Columbia”. Il ritorno dell’Apollo 11 sulla Terra avvenne il 24 luglio 1969. 

L’agenzia spaziale degli Stati Uniti, la NASA, aveva fatto dell’allunaggio l’obiettivo principale, destinando per il progetto miliardi di dollari. Nel bel mezzo della Guerra fredda il primato tecnologico voleva dire riguadagnare terreno rispetto a un’opinione pubblica non di rado ostile, soprattutto per il proseguimento della guerra in Vietnam. L’Unione Sovietica aveva precedentemente collezionato una serie di importanti traguardi, come il lancio del primo satellite artificiale e il primo uomo nello spazio, l’astronauta Yuri Gagarin. Il primato statunitense raggiunto il 20 luglio 1969 rappresentò una vittoria simbolica e mediatica.

Negli ultimi anni, la storia ha prestato il fianco ai corsi e ricorsi storici descritti da Vico: Cina e Stati Uniti, le due super potenze del XXI secolo, hanno rilanciato il piano dell’allunaggio. Nella nuova sfida in stile Guerra fredda 2.0, Washington ha messo a punto il programma Artemis 2 mentre Pechino ha annunciato una tabella di marcia apposita. L’obiettivo comune è quello di riportare l’uomo sulla Luna, nel 2024 nel caso statunitense ed entro il 2030 per la controparte cinese.

Licenza immagine: Wikimedia Commons  

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A proposito di Salvatore Toscano

Salvatore Toscano nasce ad Aversa nel 2001. Diplomatosi al Liceo Scientifico e delle Scienze Umane “S. Cantone” intraprende gli studi presso la facoltà di scienze politiche, coltivando sempre la sua passione per la scrittura. All’amore per quest’ultima affianca quello per l’arte e la storia.

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