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Eroica Fenice

Panama Papers

Alcune cose da sapere sullo scandalo Panama Papers

Il 4 Aprile sono venuti alla ribalta una serie di documenti, i Panama Papers, che permettono di conoscere i vari movimenti di flussi di denaro, la nascita e la morte, i vari nomi (accertati o meno) di società offshore e relativi proprietari che si sarebbero arricchiti, più o meno illecitamente, in un periodo che va dal 1977 al 2015, lasso di tempo abbracciato da questa documentazione.

Un dipendente di un importante studio legale panamense, lo studio Mossack Fonseca, impegnato nell’amministrazione dei fondi dei suoi clienti in società di tipo offshore in paradisi fiscali, ha fornito al giornale tedesco  Süddeutsche Zeitung, una fitta documentazione nota alle cronache con il nome di Panama Papers: circa 11,5 milioni di documenti tra file di testo, immagini, e-mail e altre documentazioni varie, raccolte dalla fondazione dello studio dal 1977 al 2015, e consegnate nelle mani del giornale tedesco. Quest’ultimo ha poi ritenuto di dover condividere la grande mole di documenti con il Consortium of Investigative Journalists (ICIJ) che, a sua volta, ha divulgato il materiale in suo possesso alle testate giornalistiche afferenti a questo organo, in ben oltre 80 nazioni, tra cui l’ Italia, dove del caso se ne è occupato in esclusiva il giornale l’Espresso.

Lo studio Mossack Fonseca è uno studio legale fondato nel 1977 da Jurgen Mossack, avvocato di origini tedesche naturalizzato panamense, e Ramon Fonseca, avvocato panamense con alle spalle importanti studi all’estero e un vasto curriculum di consulenze in materia economica.

Cosa si intende per Panama Papers?

I Panama Papers rappresentano un insieme di documentazioni che accertano o suppongono in alcuni casi, che esponenti delle più svariate nazionalità e professioni, da politici a notabili del mondo dello spettacolo, abbiano creato società in paradisi fiscali evadendo il fisco e arricchendosi alle spalle di molti. I nomi sono tra i più svariati, dal padre dell’odierno primo ministro inglese Cameron, il leader del Front National Jean-Marie Le Pen, il Primo ministro ucraino Poroshenko, i re di Arabia Saudita e Marocco, il Presidente dell’Islanda Sigmundur Gunnlaugsson ma anche chi non fa parte della politica come Messi già indagato per evasione fiscale, Jackie Chan, Nico Rosberg, Clarence Seedorf, Michel Platini .

Nella fattispecie, i Panama Papers si stanno rivelando un resoconto dettagliato di come, in circa 40 anni, enormi flussi di denaro si siano mossi per il mondo, cosa di per sé legale, ma che con la convivenza di banche e istituti legali, si siano elusi i sistemi che permettono di garantire la provenienza del denaro, e che questo non sia frutto di attività illecita. L’attività di una società offshore quando dichiarata è legale sotto moltissimi aspetti, al pari di qualsiasi altra associazione commerciale.

Cos’è una società offshore?

Si parla di società offshore quando l’attività principale di una data società è al di fuori dei confini del Paese dove la società ha sede legale. In genere il luogo di riferimento è quello identificato come un “paradiso fiscale”, cioè un Paese che, oltre ad offrire un sistema di tassazione dove le tasse imponibili sono basse, attrae investitori dall’estero grazie al suo alto livello di segretezza bancaria; ciò vuol dire che, questo Paese, in caso di un’ipotetica indagine su un dato conto, con richiesta di informazioni da parte di terzi (ad esempio il Paese di provenienza dell’investitore), può rifiutarsi di collaborare.

Facciamo un esempio pratico: io, cittadino italiano, chiedo al mio commercialista come investire i miei capitali per farli fruttare facilmente con il minor esborso di tasse possibile. Il mio commercialista mi indirizzerà a uno studio che si occupa di questo genere di pratiche, con sede in Svizzera, dove generalmente hanno le proprie filiali aziende come la Mossack Fonseca, che mi indirizzeranno a una loro sede in un “paradiso fiscale” come le Isole Vergini Britanniche (uno Stato dove si ha ancora un alta segretezza bancaria) ma la sede legale dell’azienda che mi è stata “creata” non ha sede qui ma a Panama. In questa maniera posso, adesso, investire i miei capitali in questa azienda indirettamente e senza che nessuno mi faccia troppe domande, perché attraverso la società “di schermo” non si può risalire direttamente a me e al mio denaro.

Chi è coinvolto nello scandalo? I nomi emersi dai Panama Papers

Le reazioni dei vari interessati sono tra le più svariate. Sigmundur Gunnlaugsson, presidente islandese -per citare qualcuno nell’ambito della politica- è stato costretto alle dimissioni per le sue società offshore. In Italia invece Barbara D’Urso, donna dello spettacolo, smentisce ogni suo collegamento con società di malaffare così come Montezemolo che sarebbe stato procuratore di una società citata in Panama Papaers per un certo periodo. Marcello dell’Utri, politico, già in carcere per aver trafugato dalla biblioteca dei Girolamini una serie di volumi, avrebbe riciclato ingenti somme di denaro di dubbia provenienza tramite delle offshore.

Adesso è come se si fosse aperto un grande vaso di Pandora o forse sarebbe meglio dire un grande vaso di Panama. Progressivamente verranno fuori sempre più informazioni che, smentite o meno, porteranno a una serie di inchieste-figlie che scoperchieranno gli altarini di molti a tutti i livelli della società.

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