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Eroica Fenice

Atene difende il valore della sua Acropoli: NO alla sfilata di Gucci

Netto il rifiuto del Consiglio centrale archeologico greco (Kas) dinanzi alla proposta di trasformare, anche se solo per 15 minuti, l’Acropoli di Atene nel set di una sfilata di moda di Gucci. Un evento pensato per circa 300 ospiti, tra il Partenone e l’Eretteo, in cambio dell’investimento di 2 milioni di euro, nei prossimi cinque anni, per lavori di restauro della cittadella.

Ma Atene si oppone e difende a spada tratta il suo patrimonio culturale, ritenendolo “incompatibile con questo genere di eventi”, come riportato dal quotidiano online Ekathimerini, e soprattutto, come sottolinea il Ministro della cultura Lydia Koniordou, in un momento storico in cui la città si trova già impegnata nell’impresa, non priva di controversie, di riunire i marmi del Partenone.

Nonostante la crisi, Atene non si piega

Ancora una volta, dopo oltre duemila anni, la culla della civiltà occidentale protegge ciò che ha di più prezioso. Dopo essere stata privata di tutto, in una congiuntura economica che la pone sull’orlo del precipizio, la città greca alza la testa, fiera, e si oppone senza esitazione alla mercificazione della cultura ed allo svilimento dei luoghi simbolo della sua identità, nonché patrimonio dell’umanità.

Opere d’arte utilizzate come cornice di eventi mondani non sono di certo una novità per il mondo della moda, e lo stesso Gucci ricorda le sue collaborazioni con Palazzo Strozzi a Firenze, Minsheng Museum a Shanghai, Chatsworth House in Inghilterra e LACMA a Los Angeles, avanzando la sua proposta sulla base di quanto era già avvenuto nel 1951, quando le colonne del Partenone avevano fatto da sfondo ad una sfilata di Dior.

Ma questa volta è diverso. Anche in un tale momento di crisi, quando una proposta del genere sembrava impossibile da rifiutare, Atene non è disposta a subire questa umiliazione e a svendere la sua memoria, facendo da maestra, ancora una volta, e insegnandoci che nessuna cifra potrà mai comprare la storia di un popolo.

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