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Eroica Fenice

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La casa di Gramsci diventerà monumento nazionale

A 79 anni dalla morte di Antonio Gramsci e a 70 dall’instaurazione della Repubblica, lo Stato Italiano sta avviando, con legge, le procedure per dichiarare la casa di Antonio Gramsci, nella provincia sarda di Oristano, monumento nazionale.

Si tratta della casa di Ghilarza, dove Gramsci visse i suoi primi anni dell’infanzia e dell’adolescenza, dal 1898. Con il tempo l’abitazione ha subito una serie di riutilizzi degli ambienti che l’hanno portata nel 1965 a essere acquistata dal PCI e divenire “sede documentale dell’opera gramsciana e operaia”. Agli inizi degli anni ’80, con la fondazione degli “Amici della casa Gramsci”, si favorì con l’aiuto di intellettuali, artisti, sindacalisti, ed ex-partigiani il restauro dell’abitazione e, con l’impegno dei nipoti di Gramsci, la diffusione del pensiero e dell’operato del politico, filosofo e giornalista sardo. Nel 1999 viene fondata la “Casa Museo di Antonio Gramsci – centro di documentazione, ricerca e attività museali” con l’intento di far fruire il materiale e l’allestimento, che nel frattempo la casa ha ricevuto, alle scolaresche e a tutti gli interessati, confermandosi ancora come sede e polo di diffusione del pensiero gramsciano.

Antonio Gramsci nacque il 22 Gennaio 1891 in provincia di Oristano, e fu tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia nel 1921. Nel 1926 venne incarcerato a Turi per la sua fede politica, avversa al fascismo. Venne posto in regime di semilibertà nel 1934 e totalmente libero soltanto il 21 aprile del 1937. Ormai debilitato dall’arteriosclerosi e da una forma di tubercolosi ossea morì di emorragia celebrale pochi giorni dopo la sua liberazione, il 27 Aprile 1937.

In questi ultimi giorni il PD, nella persona della deputata sarda Caterina Pes, ha promosso alla Camera dei Deputati una proposta di legge per far dichiarare l’abitazione Monumento Nazionale, proposta che ha incontrato un parere favorevole trasversale, non solo negli ambiti di Sinistra, ma anche in quelli di Destra. Mosche bianche, alle votazioni della Camera, si sono rivelati il partito della Lega che si è astenuto dalla votazione e il voto, apertamente contrario, del Movimento 5 Stelle. Il voto dei grillini vorrebbe ribadire che la dichiarazione di monumento nazionale non è altro che una mera onorificenza che, stando alle dichiarazioni, la casa di Gramsci non meriterebbe. 

Dopo il voto favorevole alla Camera dei Deputati, adesso si aspetta soltanto quello del Senato.

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