Home | Attualità | Cosa fare in caso di terremoto: le regole fondamentali

Cosa fare in caso di terremoto: le regole fondamentali

Cosa fare in caso di terremoto: 3 regole fondamentali

Sapere cosa fare in caso di terremoto è letteralmente una questione di vita o di morte. Vivere in un’area soggetta a faglia attiva o ad alta sismicità, come il distretto vulcanico dei Campi Flegrei interessato da storici fenomeni di bradisismo, richiede una pianificazione rigorosa e una lucidità immediata. Il terremoto è un evento geologico improvviso e potenzialmente devastante, provocato dal rilascio repentino di energia dall’ipocentro sotterraneo verso l’epicentro in superficie. Conoscere esattamente come comportarsi nelle primissime fasi dell’emergenza consente di abbattere drasticamente il rischio di infortuni fatali.

Le direttive istituzionali stabilite dal Dipartimento della Protezione Civile e le misurazioni costantemente monitorate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) costituiscono l’unico quadro di riferimento scientifico primario e affidabile per la prevenzione e la gestione di uno sciame sismico

🎯 Le regole d’oro per la sopravvivenza sismica

  • La sintesi: durante la scossa non scappare all’esterno, ma riparati subito sotto un tavolo robusto o in un muro portante seguendo il protocollo “abbassati, copriti e tieniti saldo”.
  • Le precauzioni chiave: fissa i mobili pesanti alle pareti, chiudi il gas dopo la prima scossa e prepara uno zaino di emergenza con i beni di prima necessità.
  • Il dettaglio salva-vita: non usare mai l’ascensore e non intasare le linee telefoniche vocali, preferendo sempre i messaggi di testo per le comunicazioni post-emergenza.

Cosa fare prima del terremoto: prevenzione e pianificazione

La preparazione preventiva è l’unica arma davvero efficace contro un evento imprevedibile. In Italia, le normative classificano il territorio in base a specifiche zone di rischio, con rigidi parametri definiti nelle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018). È vitale procedere con un adeguamento sismico preventivo della propria abitazione, sfruttando agevolazioni statali come il Sismobonus, per consolidare le strutture portanti. Ma la sicurezza inizia soprattutto dalle piccole azioni quotidiane.

  • Messa in sicurezza domestica: fissa saldamente alle pareti gli arredi pesanti, le librerie e i pensili della cucina. Un quadro che cade o un armadio che si ribalta sono tra le prime cause di ferimento. Assicurati che i letti siano posizionati lontano da finestre, specchi e mensole.
  • Individuazione delle zone sicure: impara a riconoscere un muro portante. In muratura, si tratta delle pareti più spesse (generalmente superiori ai 30 cm) che suonano sorde se percosse. Negli edifici moderni, i veri elementi strutturali sicuri sono le travi in cemento armato e i pilastri.
  • Creazione di un piano familiare: redigi un piano di emergenza familiare, come suggerito dalla campagna Io Non Rischio. Discuti con i tuoi conviventi un punto di incontro all’aperto dopo la scossa e memorizza esattamente dove si trovano le valvole di chiusura di gas, acqua e il quadro elettrico principale.

💡 Qual è la differenza tra magnitudo (Richter) e intensità (Mercalli)?

La Scala Richter misura la magnitudo, ovvero la forza e l’energia reale sprigionata dal terremoto all’origine (è un valore assoluto registrato dai sismografi). La Scala Mercalli, invece, valuta l’intensità basandosi esclusivamente sui danni visibili provocati in superficie a persone, edifici e paesaggio (il valore può quindi variare in base alla qualità delle costruzioni colpite).

Cosa fare durante il terremoto: regole di sopravvivenza

Se avverti un forte boato improvviso, agisci immediatamente: è l’avviso che l’onda d’urto distruttiva sta per arrivare. Le Onde P (primarie) sono infatti molto più veloci ma solitamente innocue, e si manifestano come un sordo rombo profondo e una leggera vibrazione. Esse precedono di pochissimo tempo le Onde S (secondarie), responsabili dello scuotimento violento. Riconoscere tempestivamente questo rumore ti regala istanti preziosi per metterti al sicuro.

Che il movimento del terreno si manifesti come una scossa ondulatoria (che fa oscillare gli edifici lateralmente) o come una violenta scossa sussultoria (movimento verticale dal basso verso l’alto), la regola d’oro internazionale per mettersi in salvo è applicare il protocollo Drop, Cover, Hold On (Abbassati, Copriti, Tieniti saldo). Chinati subito a terra, infilati sotto un tavolo o una scrivania robusta, e aggrappati forte alle sue gambe in modo che il riparo si sposti insieme a te durante le vibrazioni.

💡 Cosa NON si deve assolutamente fare durante un terremoto?

Non precipitarti mai verso le rampe delle scale e non usare mai l’ascensore. Le scale sono spesso la componente strutturale più rigida e vulnerabile di un edificio, e rischiano di crollare per prime; l’ascensore si trasforma invece in una trappola mortale in caso di blackout. Inoltre, evita assolutamente di correre fuori in strada mentre la terra sta ancora tremando: è il momento in cui si verifica la maggior parte degli incidenti mortali a causa della caduta di tegole, vasi, calcinacci o frammenti di vetro dai piani superiori.

Contesti specifici: disabilità, guida e luoghi affollati

Le manovre di protezione variano drasticamente se ti trovi all’esterno, in spazi densamente popolati o se convivi con disabilità motorie. In ogni situazione, la regola base resta non cedere al panico impulsivo. Se ti trovi all’interno di luoghi pubblici affollati (come supermercati, scuole o centri commerciali), non correre freneticamente verso le porte di emergenza: la calca e il panico causano spesso più vittime del crollo stesso. Allontanati dagli scaffali carichi di merci, riparati sotto strutture solide e attendi che il personale addetto alla sicurezza coordini l’esodo ordinato.

Per le persone in sedia a rotelle o con mobilità ridotta, il protocollo prevede di bloccare immediatamente i freni della carrozzina nel punto più sicuro e vicino possibile (lontano da finestre, vetrate e arredi sospesi). Piegati in avanti per quanto la postura lo consenta e copri rigorosamente la nuca e la testa con le braccia o incastrando un oggetto rigido, un libro o un cuscino sopra il capo.

Se ti trovi all’interno di grattacieli o edifici molto alti, avvertirai l’onda sismica in modo molto diverso. I piani alti subiscono infatti un’oscillazione (effetto pendolo) maggiore ma più lenta, spesso mitigata nelle costruzioni moderne dalla presenza di isolatori sismici. Anche in questo caso, non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore: rimani al tuo piano riparandoti sotto strutture rigide fino alla completa cessazione della scossa.

💡 Come comportarsi se si è in auto o per strada durante una scossa?

Se stai guidando, rallenta gradualmente e accosta il veicolo in una zona aperta, lontano da cavalcavia, ponti, alberi, tralicci dell’alta tensione o cartelloni pubblicitari. Rimani all’interno dell’abitacolo con la cintura allacciata: l’auto funge da scudo contro i calcinacci. Se sei a piedi per strada, allontanati immediatamente dalle facciate dei palazzi, dai cornicioni e dai cavi elettrici, e raggiungi il centro di una piazza o uno spiazzo libero.

La sicurezza dei bambini e degli animali domestici

Mantenere la calma è essenziale soprattutto per proteggere i più deboli. Il primo soccorso psicologico per i bambini inizia durante la scossa: il panico degli adulti è immediatamente contagioso. Non urlare, ma impartisci ordini brevi e chiari. Insegna preventivamente ai bambini il “gioco della tartaruga”, facendoli rannicchiare sotto il tavolo con le mani sulla nuca. Rassicurali costantemente, spiegando loro che il rumore forte passerà in fretta.

💡 Come proteggere e gestire cani e gatti durante un’evacuazione sismica?

Gli animali domestici sono terrorizzati dal rumore e dalle vibrazioni del terreno e tenderanno a scappare o a nascondersi negli angoli più inaccessibili. Non perdere tempo prezioso cercando di stanarli durante la scossa. Subito dopo, aggancia saldamente il cane al guinzaglio (o infila il gatto nel trasportino rigido precedentemente lasciato aperto e a portata di mano) prima di uscire di casa. Un animale spaventato lasciato libero in strada rischia di perdersi, di essere investito o di intralciare i soccorsi. Inserisci anche una scorta del loro cibo e i libretti sanitari nel tuo kit di emergenza familiare.

Edifici in cemento armato vs centri storici in muratura

I danni che un’abitazione subirà dipendono direttamente dall’anno in cui è stata edificata e dai materiali utilizzati per il suo involucro edilizio. Conoscere la struttura in cui vivi ti permette di individuare i ripari migliori e di anticipare i cedimenti.

“Non è il terremoto a uccidere, ma le case costruite male senza criteri di resistenza sismica. La prevenzione strutturale è l’unica vera opera di protezione civile possibile.”
Giuseppe Zamberletti, fondatore del Dipartimento della Protezione Civile italiana

Mentre gli edifici storici tendono a sgretolarsi, le costruzioni moderne sono progettate per oscillare e deformarsi plasticamente senza collassare, assorbendo l’energia sprigionata dalla faglia. Ecco una sintesi visiva per comprendere come orientarsi in base all’edificio:

Tipologia edilizia Punti di forza e ripari strategici Punti critici da evitare assolutamente
Edifici moderni intelaiati (Cemento Armato) Riparati vicino ai pilastri, sotto le travi principali rigide in cemento armato e in prossimità degli incroci del telaio strutturale. Evita di sostare vicino alle pareti di tamponamento esterne (che non sono portanti e rischiano il ribaltamento verso la strada) e non uscire sui balconi.
Edifici storici (Muratura e pietra) Sotto il vano delle porte inserite esclusivamente nei muri maestri portanti (quelli molto spessi) o sotto archi robusti in pietra. Allontanati dai tetti spingenti, dalle volte non catenate e dalle stanze con ampi solai in legno deteriorato, altamente a rischio di crollo verticale.

Cosa fare subito dopo il terremoto

Appena il tremore cessa, il pericolo non è affatto finito. La Rete Sismica Nazionale registrerà inevitabilmente una serie di assestamenti chiamati repliche (aftershocks), che possono far crollare strutture già lesionate dalla scossa principale. Prima di abbandonare la tua abitazione, devi eseguire manovre rapide e precise per evitare l’innesco di incendi o crolli accidentali.

  1. Messa in sicurezza degli impianti: il primo gesto vitale è chiudere la valvola centrale del gas, seguita da quella dell’acqua e dal contatore dell’energia elettrica. In caso tu senta il forte odore caratteristico di una fuga di gas, non azionare mai interruttori elettrici (nemmeno per accendere la luce) e non usare torce a fiamma, accendini o candele: una singola scintilla può provocare un’esplosione letale.
  2. Abbigliamento protettivo: prima di muoverti, indossa scarpe con suole spesse e resistenti. La maggior parte dei ferimenti lievi dopo un sisma è causata proprio da tagli ai piedi provocati da vetri rotti e calcinacci disseminati sul pavimento al buio.
  3. Evacuazione ponderata: esci di casa utilizzando esclusivamente le scale, ma fallo solo dopo aver verificato visivamente che i gradini e i pianerottoli non abbiano subito crolli parziali o crepe profonde.
  4. Uso responsabile delle comunicazioni: limitare l’uso dei telefoni per chiamate vocali è un obbligo civico. Saturare le celle telefoniche impedisce il coordinamento dei soccorsi vitali, bloccando le comunicazioni del Soccorso Alpino, dei Vigili del Fuoco e delle ambulanze. Per rassicurare i parenti, utilizza esclusivamente SMS o app di messaggistica istantanea (che richiedono pochissima banda).

Il kit di emergenza e i sistemi di allerta (IT-alert)

L’organizzazione preventiva salva la vita nei minuti immediatamente successivi a un crollo o a un’evacuazione di massa. Disporre di un kit d’emergenza auto-sufficiente (la cosiddetta Go-Bag) è imperativo per coprire le prime 72 ore in attesa che la viabilità venga ripristinata e che arrivino i soccorsi logistici della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile.

💡 Cosa bisogna mettere obbligatoriamente nello zaino di emergenza?

Lo zaino (uno per ogni membro della famiglia) deve contenere beni essenziali leggeri. I fondamentali sono: acqua potabile (almeno 3 litri al giorno a persona per idratazione e igiene), cibo a lunga conservazione (barrette energetiche, scatolette che non richiedono cottura), una torcia a manovella o a LED con batterie di scorta, un kit di primo soccorso completo di farmaci salvavita personali, copie plastificate dei documenti d’identità, chiavi di scorta e un fischietto per segnalare la propria presenza ai soccorritori sotto le macerie.

Oltre alle risorse fisiche, la tecnologia gioca oggi un ruolo fondamentale nella prevenzione, se usata con criterio. Il governo italiano ha introdotto il sistema di allarme pubblico IT-alert, che si affianca a sistemi internazionali già integrati negli smartphone, come l’Android Earthquake Alerts System (che utilizza gli accelerometri dei telefoni per creare una mini-rete di rilevamento sismico preventiva).

💡 Come funziona il sistema IT-alert sul cellulare in caso di terremoto?

IT-alert è il sistema di allarme pubblico del Dipartimento della Protezione Civile. Sfrutta la tecnologia cell-broadcast per inviare un messaggio di testo simultaneo, accompagnato da un suono di notifica penetrante e inconfondibile, a tutti i telefoni agganciati alle celle telefoniche di un’area a rischio. Tuttavia, per via dell’estrema velocità delle onde sismiche, l’IT-alert non è utilizzato per “prevedere” il terremoto pochi secondi prima, ma viene attivato immediatamente dopo l’evento per fornire istruzioni vitali di evacuazione e allertare in caso di potenziale maremoto scaturito dalla scossa principale.

Per restare informati sull’evoluzione geologica dell’evento, evita categoricamente il propagarsi di notizie non verificate, bufale o allarmismi tramite i social network. Affidati esclusivamente alle mappe e agli aggiornamenti rilasciati dall’applicazione ufficiale INGVterremoti e dai bollettini istituzionali diramati dalle prefetture locali.

🎒 La preparazione fa la differenza: Hai già assemblato la tua Go-Bag per le emergenze geologiche? Sapere cosa inserirvi nel dettaglio può salvaguardare te e la tua famiglia durante l’interruzione prolungata dei servizi essenziali.

👉 Approfondisci qui: Kit d’emergenza per i terremoti: 4 consigli pratici su come prepararlo

Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2026

Altri articoli da non perdere
Space Invaders: la caccia al tesoro in giro per il Mondo
Space Invaders: la caccia al tesoro in giro per il Mondo

Passeggiando per le strade delle grandi città Europee e Americane è possibile notare dei curiosi mosaici raffiguranti i personaggi di Scopri di più

Anabattisti: storia del movimento religioso dell’anabattismo
Anabattisti e anabattismo

Gli anabattisti furono i membri di un movimento religioso nato nel XVI secolo, nell'ambito della Riforma Protestante. Il loro nome, Scopri di più

Il fenomeno dello Sharenting: attenzione a ciò che postiamo
Il fenomeno dello Sharenting: attenzione a ciò che pubblichiamo

Il fenomeno dello Sharenting è sempre più diffuso; che cos'è, però, esattamente? Con il termine Sharenting, composto dal verbo inglese to Scopri di più

Le Bal des Débutantes | Un evento dell’alta società
Le Bal des Débutantes | un evento dell’alta società

Le Bal des Débutantes è un vero e proprio ballo delle debuttanti in pieno stile ottocentesco, che dedica molto spazio Scopri di più

Sportello psicologi S.P.UN.TO: intervista agli ideatori
Sportello Psicologi

Sportello Psicologi UNiti sul TerritoriO! S.P.UN.TO è un’iniziativa che unisce le professionalità di un gruppo di giovani psicologi decisi a Scopri di più

Il naufragio del Sewol, una tragedia inaspettata
Il naufragio del Sewol, una tragedia inaspettata

Nella notte del 15 aprile 2014, il traghetto Sewol parte dal porto di Incheon (Corea del Sud). A bordo, sono Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Redazione Eroica Fenice

Vedi tutti gli articoli di Redazione Eroica Fenice

Commenta